Share

Ok, ok, l’avvistamento che leggerete vi apparirà come un’enorme lecc… ehm… sviolinata da parte di David Cage, fondatore di Quantic Dream nei confronti di Sony, le cui console ospitano ormai da anni i suoi lavori. Leggetela piuttosto come un’ode al single player… bhe sì, dai, leggetela sotto questa chiave.

Fatto sta che il già citato Cage, ha tessuto le lodi di Sony per il supporto che questa storica azienda fornisce allo sviluppo dei titoli Quantic Dream, e in generale per l’impegno profuso nel mantenere vivi i progetti per giocatore singolo, nonostante la componente multiplayer sia diventata quasi il motore dello sviluppo dei videogame (vero Treyarch?).

Non abbiamo ricevuto nessuna imposizione e abbiamo preso in autonomia tutte le nostre decisioni. Abbiamo avuto la chance di incontrare un publisher che crede nel nostro talento, questo è per noi Sony negli ultimi 12 anni. Anche perché non abbiamo mai creato un sequel, ma sviluppato sempre un gioco nuovo ogni volta. Non seguiamo le logiche dell’industria. Ci vediamo come artigiani.

Sony non ha mai nemmeno parlato con noi di fare qualcosa che non vogliamo. Con loro vogliamo inventare nuove storie. E’ tipicamente un’avventura. Ogni gioco che facciamo genera dei guadagni e ha il suo pubblico. Heavy Rain ha venduto 5,4 milioni di copie su una sola console.

Sony ha fatto un grande lavoro mostrando che i titoli single player non sono morti. Potremmo parlare di God of War, Uncharted, The Last of Us, il loro pubblico vuole questi giochi.

E’ pure vero che alcuni degli esempi riportati presentano una componente multiplayer accessoria, come è vero che spesso di addita Sony per le pressioni verso alcuni sviluppatori, costretti poi ad un taglio pesante dei contenuti, vedete il caso di No Man’s Sky (anche se qui, c’è da capire quando Hello Games intendesse tirarsela veramente per le lunghe, in un progetto più utopistico che ambizioso).

Nel caso di Quantic Dream, titoli come Heavy Rain, Beyond: Two Souls e il prossimo Detroit Become Human, sono giochi molto particolari che, al di là delle vendite, risultano ancora piuttosto di nicchia e non aspirano ad incontrare il favore di tutti i giocatori. Ciononostante mantengono il loro carattere, non uniformandosi alla richieste del mercato, e questo è forse un aspetto da ammirare nelle produzione Quantic Dream, aspetto che Sony capisce bene.