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La famiglia reale di Arcadia è allo sbando, con un Re morente, una figlia illegittima che anela un trono costantemente negato e un esercito che avanza dall’est sussurrando voci di rivolta alle orecchie dei disperati cittadini.

Desmond e Vashti sono due soldati della Guardia Reale agli ordini della Regina. Incontratesi per caso, sull’orlo di una guerra, si sono innamorati, mostrando un sorriso a tutte le avversità che li hanno tormentati. Un amore di quelli da una volta nella vita. Ma può bastare, quando opposte fazioni tentano di separarli e renderli avversari?

Arrows will fly. Swords will clash and shields will splinter.
Blood will spill and heroes will fall.

Choose carefully and always protect your allies. There will be no bargaining or return from the icy grip of Death.

Premesse interessanti, per un titolo che non pare essere da meno: Arcadian Atlas, Jrpg tattico isometrico ed in due dimensioni frutto del lavoro congiunto dei fratelli Becca e Taylor Bair della Twin Otter. Attualmente in sviluppo e da pochissimo approdato su Kickstarter e Steam Greenlight, il gioco ruota attorno alle scelte che si compiono in nome dell’amore, e alle conseguenze, spesso devastanti, che possono recare ad un intero regno.

Arcadian Atlas title

Amore e politica. O amore ed interessi generali. E poi scelte difficili, inganni, omicidi, amicizia e guerra. Un mondo teso come una corda di violino. Il tutto con una trama che promette generosi colpi di scena, da vivere nei panni di personaggi oggetto di una scrittura profonda ben oltre le due dimensioni. Soldati caduti vittima di un amore che rischia di costargli la vita, maghi alle prese con i propri demoni interiori, principesse aspiranti al trono ma preda dei loro stessi giochetti politici. L’autore dello script Taylor Bair sembra avercela messa tutta e promette un’inevitabile affezione del giocatore nei confronti delle sue creature.

Un setting, tutto considerato, di certo non inedito, ma che sembra ritagliato in modo interessante per cucirsi addosso all’impianto di gioco, cuore pulsante dell’esperienza che Arcadian Atlas pare voler offrire.

In tal senso, con uno sguardo fisso su capolavori quali Final Fantasy Tactics e Tactics Ogre, i ragazzi di Twin Otter stanno lavorando per creare un titolo che si proietti nel futuro del genere, proponendo un sistema di stampo classico ma con tutta la freschezza di una chiara propensione a guardare in avanti.

E così, su un impianto con combattimenti strategici a griglia tipico del genere, Arcadian Atlas pare poter offrire:

  • Un ricco e peculiare sistema di classi, pensato per proporre qualcosa di nuovo e stimolante. Accanto a quelle “base”, dunque, troviamo una serie di classi particolari, quali il Ranger, abile con l’arco ed esperto conoscitore della natura, il Farmacista, dedito all’arte della pozione, il “Warmancer”, nell’imbarazzo della scelta tra forza bruta e magia e l’impetuoso Rogue, tutto azione e zero riflessione. A ciò si aggiunga che, raggiunto un certo livello ciascuna classe base è destinata ad evolvere in una delle due classi avanzate disponibili, a scelta del giocatore. Questo nell’idea, alla base del gioco, di privilegiare la mobilità interna a quella esterna. “That means no class hopping, but instead class evolution.”

Arcadian Atlas gif

  • La possibilità, in partenza, di modellare le statistiche dei vari personaggi per operare i bilanciamenti ritenuti opportuni, in modo da compensare, eventualmente, ai punti deboli di ciascuna classe o, al contrario, di accentuarne le peculiarità. E poi alberi di abilità differenziati, che partono dalla scelta dell’approccio base all’utilizzo delle armi per poi diramarsi in multiple opzioni e possibilità. Parola d’ordine: personalizzazione e, soprattutto, nessuna “filler skill”. Saranno tutte uniche e realmente utili, parola degli autori.

Arcadian Atlas gif 2

  • Un’ambientazione, quella del continente di Arcadia, ricca di panorami e scenari diversi tra loro, in una varietà che gli autori stanno tentando di riprodurre, rendendola elemento di gameplay, sul campo di battaglia. Distese innevate, foreste, fiumi, città costruite su più livelli: ogni scontro, o quasi, conoscerà diversi tipi di terreni (e condizioni meteorologiche), con conseguenti effetti sui movimenti dei personaggi e disponibilità di distinti elementi da sfruttare come copertura. Il tutto destinato a ricadere, giocoforza, sull’approccio al singolo scontro.

Arcadian Atlas field

Niente che non si sia già visto in altri titoli del genere, ma l’idea di creare un’esperienza realmente centrata sulla costruzione di battaglie che siano effettivamente strategiche, e non solo in tal modo vestite, e su un sistema di sviluppo dei personaggi fresco e profondo, è quanto più mi interessa se penso di approcciarmi ad un Jrpg tattico. Innovativo o meno che sia, questo lo si coglierà mouse, o pad, alla mano.

A livello estetico, il titolo si fregia di una gradevole pixel art che contribuisce a quella sensazione di classicità che gli autori non intendono perdere nonostante l’idea di proiettarsi oltre il glorioso passato. Interessante, poi, la scelta di una colonna sonora strumentale che fonda sonorità jazz, groove, funky e soul, per un’ost che sia orecchiabile dentro e fuori dal gioco.

L’esperienza pensata dai due fratelli Bair per l’obiettivo base della campagna Kickstarter dovrebbe offrire una decina di ore di gioco, ma i due sognerebbero di realizzare, con maggiori fondi, un titolo ampio almeno il doppio, sia quanto alla trama principale che quanto alle opzioni di personalizzazione, al numero delle classi e delle abilità e alle missioni secondarie. Speriamo nel sostegno degli appassionati e degli “incuriositi”, perchè, sterili discorsi sulla longevità a parte, sono giochi che si prestano a ritmi compassati e tempi dilatati.

Arcadian Atlas pg

Attualmente previsto solo su Windows, Linux e Mac (ma non è detto che non giunga anche su console…) e ancora senza data d’uscita, Arcadian Atlas chiede sostegno su Kickstarter e Steam Greenlight. La scelta sta a voi, io mi limito a segnalarvi un progetto quanto meno interessante.

Vi lascio al trailer! Buona visione!