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Prima della diffusione dei videogiochi, il multiplayer era ritrovarsi con un gruppo di amici intorno a un tavolo, con un paio di dadi al posto del pad, per dedicarsi al gioco da tavolo di turno. Si vivevano incredibili avventure, con quell’alta definizione che solo la fantasia è in grado di offrire. Un’esperienza che, con l’avvento di internet, è stato inevitabile tentare di traslare in formato digitale, così da poter giocare in ogni momento con persone di tutto il mondo. I giochi da tavolo in versione videoludica sono però rimasti un genere di nicchia, ma questo non ha spaventato gli sviluppatori di League of Geeks, che nel settembre 2015 hanno pubblicato Armello su Steam e Playstation 4. Il titolo ora sta per approdare anche su Xbox One e si arricchisce con un contenuto scaricabile, The Usurpers Hero Pack, che aggiunge quattro eroi e quattro anelli al set di base.

Per chi non conoscesse il prodotto base, Armello è in tutto e per tutto un gioco da tavolo per quattro giocatori e si può affrontare in singolo contro l’intelligenza artificiale o in multiplayer online. Ci troviamo in questo magico mondo popolato da animali antropomorfi, dove il re Leone, un tempo saggia guida del popolo, è vittima della Putrefazione, un potere oscuro che gli consuma l’anima portandolo alla follia. La situazione induce i quattro clan (Lupi, Conigli, Ratti e Orsi) ad intervenire, così da assicurare stabilità al regno.

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Pare che essere il Re Leone non sia conveniente per la propria salute

Ogni giocatore controlla un Eroe, membro di uno dei quattro clan, e con esso dovrà muoversi all’interno di una mappa suddivisa in caselle esagonali. Ad ogni turno sono concessi solo tre spostamenti, quindi è necessario pianificare con attenzione le proprie azioni, tenendo sempre a mente la propria strategia per la vittoria. Sono ben quattro le possibili vie per il successo. La prima è il regicidio: il nostro Eroe prende atto dell’irrimediabile follia del Re e lo uccide per prenderne il posto. La seconda è la raccolta di quattro Pietre dello Spirito, artefatti magici che, se consegnati al Re, sono in grado di curarlo dal suo male. La terza è la vittoria per prestigio: il Re, malato, perde un’unità di salute ogni mattina e, se non viene annientato da un altro Eroe, alla sua morte la Corona passa all’Eroe con il prestigio maggiore. Infine, la supremazia tramite Putrefazione: l’Eroe si lascia corrompere dalla Putrefazione per attingere al suo potere e, se ha un valore di Putrefazione più alto del Re quando lo uccide, ottiene la Corona.

Raggiungere il palazzo per affrontare il Re non è però cosa semplice. Il Leone è affiancato da guardie reali ed è necessario oltrepassare le alte mura. Per questo motivo è essenziale muoversi con astuzia nei turni a disposizione per prepararsi adeguatamente allo scontro finale, quale che sia la strada per la vittoria che abbiamo deciso. Dovremo tenere conto delle caratteristiche del nostro Eroe, perché i suoi attributi renderanno più o meno semplice seguire un percorso invece di un altro.

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Anticipare le mosse degli avversari è importante per definire la migliore strategia

Ogni personaggio si distingue infatti per specifici valori di Combattimento, Salute, Ingegno e Spirito. Il Combattimento determina il numero di dadi che potremo lanciare se coinvolti in una battaglia, mentre la Salute indica il numero di colpi che potremo subire prima di essere sconfitti. Se l’Eroe perisce, tuttavia, nulla è perduto, perché risorgerà istantaneamente nella sua casella di partenza. L’Ingegno indica il numero di massimo di carte che possiamo tenere in mano ed è decisivo per affrontare i “pericoli”, ovvero imprevisti che si attivano entrando in certe caselle. Per uscire indenni dai “pericoli”, senza subire effetti negativi di sorta, dovremo lanciare un numero di dadi pari al nostro Ingegno e sperare di ottenere i simboli indicati dal “pericolo”. Infine, l’ultimo attributo è lo Spirito, che ad ogni tramonto ricarica la nostra magia, utile per poter usufruire delle carte incantesimo.

Questi attributi sono migliorabili grazie alle missioni. Ognuna di esse richiede di raggiungere una determinata casella e lì dovremo scegliere se preferire un approccio prudente o avventato. In quest’ultimo caso potremo ottenere un vantaggio ulteriore, come una carta o una Pietra dello Spirito, ma correremo il rischio, in caso di sconfitta, di incappare in qualche danno per il nostro personaggio. Qualunque sia l’esito, guadagneremo comunque prestigio, utile per la vittoria e per influenzare l’editto del Re, una sorta di nuova legge emanata ogni mattino. Se, al momento della delibera dell’editto, siete il giocatore con il prestigio più alto potrete scegliere la nuova legge tra due diverse opzioni, influenzando le regole del gioco a vostro favore.

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Essere il capo del prestigio ci permette di condizionare le regole del gioco a nostro vantaggio

Il gioco non si limita tuttavia a spostarsi a seconda delle missioni assegnate. Ogni casella ha proprietà particolari e bisogna sfruttarle a proprio vantaggio. Muoversi nella foresta di notte, per esempio, ci consentirà di risultare invisibili, impedendo agli altri giocatori di seguire le nostre mosse. Entrando in un insediamento, invece, ne prenderemo il controllo e ci garantirà oro ogni mattina. Attraversare una montagna richiederà due mosse anziché una, mentre entrare su una casella “Segrete” può farci vincere una ricompensa o risvegliare i Flagelli, npc corrotti dalla Putrefazione che attaccano ogni creatura.

Ad arricchire ulteriormente il gameplay, ci sono le carte accennate in precedenza. All’inizio di ogni turno l’Eroe pesca delle carte, così da averne tante quanto è il suo valore di Ingegno. Queste possono essere di tre tipi: Equipaggiamento, Incantesimi o Trucchi. Possono avere effetti molto diversi tra loro, ma tutte hanno un costo per essere giocate. Può essere Oro o potere Magico, per esempio, ma il loro utilizzo oculato è indispensabile per conquistare la vittoria. Vi è anche un altro tipo di carta, i Seguaci, che possiamo ottenere solo come premio per le missioni e che si può “equipaggiare” per ottenere un miglioramento perenne per l’Eroe.

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Gli scontri non sono affidati solo alla buona sorte nel lancio dei dadi

Le carte a nostra disposizione e gli attributi sono determinanti per un altro aspetto chiave del gioco: i combattimenti. Sarà inevitabile scontrarsi con altre creature nel corso della partita e in questo caso il vincitore sarà deciso dal lancio dei dadi. Si tratta di dadi a sei facce, che, a seconda della buona sorte, stabiliscono i nostri punti di attacco e difesa. Il danno alla salute dipenderà pertanto dalla differenza tra i punti d’attacco e la difesa del contendente.

Come anticipato, ci sono quattro diverse possibilità di vittoria e dovremo studiare attentamente la nostra strategia sin dall’inizio, per decidere quale dei quattro percorsi seguire. Una scelta fortemente vincolata alla selezione del personaggio, perché gli attributi di partenza limitano molto le nostre opzioni nel corso del gioco. Non è impossibile cambiare obiettivo in corsa, ma a quel punto diventa difficile competere con gli altri giocatori. Un aspetto questo che, se da un lato premia la nostra capacità di pianificazione, rende alcune partite tediose, dato che a metà gioco ci si trova in posizione di netto svantaggio.

Bisogna inoltre considerare che le quattro vie alla vittoria non risultano perfettamente bilanciate, in quanto il successo per regicidio e per le Pietre dello Spirito è decisamente più semplice da raggiungere rispetto agli altri. Di contro, la vittoria per Putrefazione implica che l’Eroe si lasci corrompere, cosa che comporta rischi aggiuntivi di non poco conto. Infine, si può conquistare la corona per prestigio solo attendendo che il Re muoia “naturalmente”, ma è difficile impedire agli altri tre giocatori di vincere la partita prima di questo termine.
Armello resta comunque avvincente, a patto che si sia interessati alle modalità e al ritmo di gioco da tavolo. Per gli altri potrebbe risultare lento e noioso, con lunghe frazioni di tempo dedicate ad osservare le mosse degli avversari. Il mondo è ben caratterizzato e fa rimpiangere l’assenza di una sorta di campagna narrativa, invece limitata a un breve prologo che funge da tutorial. Anche esteticamente, pur senza far gridare al miracolo, appaga la vista, con una grafica dai toni colorati e disegni curati per le carte.

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Ricompense e potenziamenti ci aspettano al termine delle missioni, ma attenzione ai pericoli!

Per quanto riguarda il DLC The Usurpers Hero, questo aggiunge quattro eroi e un anello per ogni clan. Ogni eroe presenta attributi differenti e un’abilità unica, permettendoci di affrontare le partite con nuove strategie. Le nuove aggiunte sono piuttosto bilanciate rispetto ai personaggi del prodotto base, evitando di offrire un vantaggio iniquo nelle partite multiplayer ai possessori del DLC. Questo contenuto scaricabile, per la sua natura, è tuttavia rivolto solo a chi si è appassionato ad Armello e ha già passato molte ore a studiare gli approcci migliori per affrontare le partite. Tali giocatori saranno felici di ampliare il proprio ventaglio di possibilità, mentre non risulterà particolarmente interessante per chi si dedica al titolo solo per una partita saltuaria.

Indice di rapimento

verdeSe avete nostalgia delle serate in compagnia degli amici dedicate al gioco da tavolo preferito, Armello può essere un valido surrogato. Vi immerge in un mondo fantastico ben caratterizzato e presenta meccaniche al contempo intuitive e profonde, facilitando la comprensione delle regole ai neofiti e stuzzicando gli strateghi navigati. Il contenuto scaricabile The Usurpers Hero permette di variare ulteriormente il proprio approccio alla partita, ma potrebbe sembrare un’aggiunta superflua per chi non ha intenzione di sviscerare tutte le possibilità offerte dal gameplay di Armello.