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Assetto Corsa è diventato rapidamente un punto di riferimento per gli amanti dei simulatori di guida. Il lavoro di Kunos Simulazioni ha conquistato il successo grazie ad un modello di guida soddisfacente e alla possibilità di ampliarne all’infinito gli orizzonti, grazie al supporto della comunità dei giocatori tramite mod. Così a distanza di cinque anni, resta un titolo ancora popolato e supportato, con nuove aggiunte che vengono sfornate costantemente.
Facile capire allora perché, quando lo scorso settembre è stato lanciato l’accesso anticipato di Assetto Corsa Competizione, l’attenzione sull’ultima fatica di Kunos è stata subito alta. Il nuovo prodotto segnava il passaggio all’Unreal Engine 4 per offrire una qualità grafica maggiore e, in favore di un maggiore realismo, sceglieva di focalizzarsi su di una licenza specifica, la Blancpain GT Series. Una scelta in controtendenza, considerata la spinta della concorrenza a proporre il maggior numero possibile di veicoli e tracciati.

UNA DISCIPLINA PER DOMARLE TUTTE

Per chi non la conoscesse, la Blancpain GT Series, è una disciplina di motorsport che vede affrontarsi auto di categoria GT3 in sfide sprint ed endurance. Nel primo caso i piloti si confrontano in due gare da 60 minuti ciascuna. Nelle endurance, invece, si compete in un unico evento più lungo, che ha il suo apice nella 24h di Spa-Francorchamps. Se siete incuriositi, molti degli eventi della Blancpain vengono persino trasmessi gratuitamente sul canale di riferimento YouTube, che trovate a questo indirizzo.

Tra i piloti della stagione 2018 figura anche il buon vecchio Giancarlo Fisichella

Disporre di una simile licenza comporta inevitabilmente pro e contro. Si tratta di una serie che non ha lo stesso richiamo di Formula 1 o MotoGP, ma che conta comunque su una folta schiera di appassionati, che apprezzeranno la presenza di auto, tracciati e livree ufficiali della stagione 2018. Contenuti che peraltro verranno aggiornati al 2019 da una patch gratuita prevista per l’estate, che porta in dote anche il circuito di Zandvoort. Inoltre, focalizzandosi su questa singola categoria di auto, è stato possibile lavorare al fondo sul modello di guida, così da offrire un’esperienza di guida realistica.

Di contro, però, significa anche proporre al pubblico un titolo che conta solo veicoli GT3. Stiamo pur sempre parlando di bolidi che sono un piacere da guidare, come Lamborghini Huracan, Ferrari 488, McLaren 650S e altro ancora, ma chi sperava in una maggiore varietà resterà deluso. Sia chiaro, tutti i contenuti presenti sono realizzati con dovizia di dettagli e non temono il confronto con la concorrenza. Inoltre, la licenza Blancpain non esclude nuove aggiunte via DLC in futuro. Tuttavia, si tratta pur sempre di esperienze di guida che potete già affrontare nei simulativi in circolazione, dato che i vari iRacing, Project Cars e persino il primo Assetto Corsa già propongono auto GT3.

LA POTENZA È NULLA SENZA CONTROLLO

Il valore aggiunto va allora ricercato, da un lato, nella qualità della simulazione, e dall’altro, nell’offerta ludica in termini di modalità di gioco. Sotto il primo aspetto, Assetto Corsa Competizione lascia sicuramente soddisfatti. Le auto presenti hanno tutte il proprio carattere, restituendo sensazioni differenti in pista, mentre il modello di guida replica le molteplici variabili delle corse su asfalto. Ovviamente la temperatura di gomme e freni varia nel corso della gara e vi costringe a compensare di conseguenza i punti di frenata. Non solo, uno stile troppo aggressivo sui cordoli finirà per influenzare la pressione degli pneumatici, modificando l’aderenza su strada. A ciò si aggiungono gli effetti del ciclo giorno/notte, con le conseguenti variazioni di temperatura, e del meteo dinamico, che può trasformare da un momento all’altro il cielo terso in un monsone che riduce sensibilmente la visibilità e la tenuta del mezzo.

L’effetto dell’acqua è eccezionale, ma bisogna stare attenti a non distrarsi: l’aquaplaning è sempre dietro l’angolo!

Dovrebbe ormai essere ovvio a questo punto, ma stiamo parlando di un titolo dalla vocazione decisamente simulativa, che richiede un volante per sfruttarne appieno le potenzialità. Il supporto ai controller è presente, ma significa rinunciare ad essere competitivi contro chi dispone di una periferica adeguata e accettare di perdere buona parte del piacere di guida di questo Assetto Corsa.
Positivo, in questo senso, l’insieme di sensazioni restituite dal force feedback, che riesce a suggerire il comportamento del veicolo sul tracciato. Si tratta di qualcosa che dipende molto dalla configurazione del singolo utente ed alcuni giocatori hanno segnalato la necessità di intervenire sui parametri preimpostati, ma, per quanto mi riguarda, le opzioni predefinite per il mio T150 si sono rivelate più che sufficienti.

UNA STRADA ACCIDENTATA

Purtroppo, Assetto Corsa Competizione è molto meno rifinito quando si guarda a tutto quello che c’è intorno alla guida in sé. Le perplessità iniziano dando uno sguardo alle modalità di gioco. Se vi volgete verso l’offline vi potete buttare nel campionato, per rivivere passo dopo passo il calendario della stagione 2018 Blancpain (e del 2019, quando arriverà l’aggiornamento), oppure scegliendo l’evento su misura per voi, decidendo se fare una gara veloce, una prova di qualificazione o una sfida contro il tempo.

Tuttavia, la modalità più corposa dovrebbe essere la carriera, che, nelle intenzioni, dovrebbe permettervi di vivere la scalata tra i ranghi del mondo della Blancpain. L’avventura comincia con un video, nel quale Mirko Bortolotti, già campione nel 2017, vi invita a prendere parte ad un test sul circuito di Monza per giovani piloti.
Sembra la premessa per un tuffo appassionante nel motorsport, ma ci si rende presto conto che la modalità Carriera è nulla più di una serie di prove e gare in sequenza prive di vero fascino. I test a Monza si traducono in tre differenti sessioni di prove libere da dieci minuti ciascuna, dove tentare di piazzare il tempo migliore in condizioni differenti. In altre parole, in una buona mezz’ora da spendere girando in solitaria sul tracciato, che, se da un lato, può essere un buon approccio per i neofiti, dall’altro si tratta di una fase veramente tediosa per i giocatori più navigati. Alla fine, a seconda del nostro risultato, il gioco ci suggerirà un certo grado di difficoltà e ci permetterà di scegliere l’auto col quale affrontare l’esordio nella Blancpain.

I tracciati presenti non sono molti, ma sono tutti ottimamente riprodotti. Dovrete inoltre studiarli alla perfezione per restare competitivi

Da lì veniamo catapultati nel weekend sul circuito di Zolder, dove saggiare la prima gara sprint. Anche qui, lo sforzo è stato minimo. Non aspettatevi una carriera alla F1 di Codemasters, dove lavorare sullo sviluppo dell’auto e del team, magari fronteggiando interviste e rivalità. Non troverete neanche finte e-mail da parte del team, che vi applaude per un buon risultato o vi rimprovera per esservi schiantati contro il muro alla prima curva. L’unica peculiarità è la presenza di una serie di obiettivi, che contribuiscono ad un “punteggio carriera”, che potete confrontare con gli amici. Per il resto, poco importa se dominate la gara dal primo all’ultimo giro, o si fate squalificare in ogni gara. Al termine del weekend si prosegue verso la prossima tappa o al test successivo.

A questo si aggiungono delle carenze abbastanza ingiustificabili. Ad esempio, non è possibile salvare il progresso nel corso del weekend di gara. Questo vuol dire che, se affrontate le gare nella durata completa, dovete cimentarvi senza sosta nelle prove libere, nelle due sessioni di qualifica e nelle due gare di un’ora ciascuna. Lasciare il gioco tra un passaggio e l’altro significa dover ripartire da capo.
Altrettanto assurda è l’impossibilità di modificare la durata delle gare, una volta decisa ad inizio carriera. Quindi, se dopo un paio di sfide realizzate che affrontare le gare per intero è troppo impegnativo e volete cambiare, l’unica soluzione è ricominciare la carriera, buttando al vento i progressi e ritrovandosi ad affrontare la mezz’ora di test preliminari.

Probabilmente alcune di queste mancanze verranno risolte con i futuri aggiornamenti, come la possibilità di salvare tra una prova e l’altra del weekend, già prevista per la prossima patch 1.0.2. Si tratta però di elementi talmente basilari, la cui carenza nella versione di lancio lascia piuttosto interdetti. La stessa licenza Blancpain non viene sfruttata appieno, con i giocatori lasciati a sé stessi nel capire il regolamento di una competizione famosa per gli appassionati di motori, ma sconosciuta per molti altri. Così, potreste trovarvi nel mezzo di una gara di dieci minuti, con l’ingegnere che vi intima di effettuare un pit stop, senza capire perché, dato che nessuno si degna di spiegare che questo tipo di corse prevede una fermata obbligatoria con cambio del pilota all’interno di una finestra di tempo predeterminata.

La stessa interfaccia è talvolta di difficile lettura e avara di dettagli. Nonostante si tratti di un simulatore, dove si suppone l’intento sia perfezionarsi passo dopo passo, il gioco non offre una tabella dei tempi sul giro effettuati nel corso della gara. La pagina dell’assetto dell’auto, piena di interessanti opzioni per adattare al meglio il vostro bolide, non spende neanche una riga per spiegare gli effetti delle modifiche che effettuate, lasciando i ritocchi di sospensioni e campanatura appannaggio solo dei più navigati.

Un peccato, perché con un po’ più di cura, anche il lato per singolo giocatore sarebbe stato in grado di offrire soddisfazioni, grazia ad un’intelligenza artificiale non perfetta, ma più che adeguata per regalare momenti adrenalinici. I piloti artificiali hanno delle incertezze, come la tendenza a formare il trenino alla prima curva o un eccesso di aggressività nei tentativi di staccata, ma nel complesso si comportano bene e riescono ad offrire anche una gradevole sfida.

COMPETERE CON IL MONDO

L’altro fronte su cui gustare del pur eccellente sistema di guida di Assetto Corsa Competizione è il multigiocatore. Questo si esprime in forma asincrona negli eventi speciali, dove, a cadenza periodica, vengono proposte delle sfide particolari, come correre per 25 minuti a SPA-Francorchamps o registrare il miglior tempo possibile a Silverstone. I nostri risultati vanno ad aggiungersi così alle classifiche globali, dove possiamo confrontarci con gli altri colleghi piloti virtuali.

Gli eventi speciali offorno una discretà varietà in termini di condizioni di gara e tipo di prova

Il cuore di un titolo del genere risiede però nelle gare multigiocatore online, dove vivere un weekend di gara contro avversari in carne ed ossa. Anche qui, si apre un capitolo controverso di Assetto Corsa Competizione. L’auspicio da parte di molti giocatori era quello di poter accedere ad un sistema simile ad iRacing o Gran Turismo Sport, dove vengono messi in calendario eventi specifici ad orari precisi. Così, una volta registrati, i partecipanti possono essere divisi in base all’abilità e dare vita a gare piuttosto equilibrate. Qualcosa che è stato raggiunto persino nell’originale Assetto Corsa, sebbene tramite mod di terzi.

Suddetto auspicio è stato alimentato anche dalla presenza in Assetto Corsa Competizione di un elaborato sistema di valutazione automatica. Questo infatti si divide in più punteggi, che misurano aspetti come la costanza, la capacità di controllo dell’auto, la competitività e l’ormai immancabile grado di guida sicura. Come svelato da Kunos a poche settimane dal lancio, tutto ciò non si traduce però in quel sistema sperato dai giocatori, ma in una forma più classica e macchinosa di multigiocatore.

È possibile accedere ad una lista di server disponibili e scegliere tra questi quello che corrisponde maggiormente alle nostre preferenze, in termini di tracciato, durata delle gare, etc.. In alternativa, si può ricorrere al pulsante “Quick join”, che ci catapulta direttamente in uno dei server disponibili, dando priorità a quelli che abbracciano i nostri gusti. Il risultato purtroppo non è dei migliori. Non è raro trovarsi aggiunti ad una gara in corso o in un’endurance di tre ore, quando si ha solo un’oretta da dedicare ad Assetto Corsa. Ci si ritrova così ad entrare ed uscire di continuo dalle stanze scelte in automatico, oppure si torna a scorrere pazientemente la lista dei server alla vecchia maniera. Se poi trovate uno spazio che vi aggrada, con partecipanti del vostro livello e rispettosi delle regole di gara, tenete presente che quel server può solo ripetere lo stesso tracciato, costringendovi a cambiare aria se volete cambiare circuito.

È dunque impossibile godere di una bella gara online contro altre persone? Ovviamente no, ma richiede più pazienza del dovuto o, quantomeno, la necessità di organizzarsi con un gruppo di appassionati al di fuori del sistema di gioco. Non è neppure prevista la possibilità di costituire campionati online personalizzati, qualora voleste creare la vostra Blancpain con gli amici. È presente la possibilità di effettuare un cambio pilota per le gare di endurance, ma all’interno del titolo non è contemplato uno spazio per creare delle scuderie da condividere e far crescere.

Il sistema di valutazione è diviso in più punteggi, che valuteranno diversi aspetti della nostra capacità di guida

Un po’ poco, considerato quel Competizione nel titolo del gioco, che lasciava immaginare una particolare attenzione alla possibilità di confrontarsi proprio con altri adepti dei simulatori di guida, magari strizzando l’occhio al mondo e-sport. Quest’ultimo invece è supportato solo attraverso gli eventi speciali, che fungono da qualificazione a gare in loco, che accompagnano gli appuntamenti della Blancpain reale.
Viene in parte in aiuto il “Competition Server”, una sezione del multigiocatore alla quale si può accedere solo se si dispone di un certo grado di guida sicura. Questo, nelle intenzioni, dovrebbe essere lo spazio dove confrontarsi con il resto del pianeta per il titolo di miglior pilota GT. Niente gare ad “orario” e la divisione per “abilità” prevede scaglioni ancora piuttosto ampi, ma almeno qui c’è il potenziale per far crescere la comunità dei giocatori più agguerriti intorno ad Assetto Corsa Competizione.

Resta da valutare quale sarà il supporto futuro al titolo da parte di Kunos Simulazioni, che aveva seguito a lungo l’originale Assetto Corsa, facendolo crescere nel tempo. Si potrebbero così risolvere almeno in parte gli intoppi sopra descritti, che, comunque, non mi hanno impedito di vivere momenti davvero brillanti alla guida di queste auto GT3. Restare concentrati per gare di questa durata, quando un solo errore può compromettere gli sforzi delle due ore precedenti, o uno scherzo del meteo può rimescolare improvvisamente le carte, è una delle esperienze di guida più divertenti che mi siano capitate.

Tra un giro al Paul Ricard e una gara all’Hungaroring, vedremo allora come si evolverà Assetto Corsa Competizione, che dovrà comunque muoversi in fretta per avere la meglio di una concorrenza agguerritissima nell’ambito dei simulativi. iRacing sembra determinato a difendere il suo titolo di gioco di riferimento del settore, mentre verso la fine dell’anno arriverà Automobilista 2. Il tutto, mentre si aspettano novità da GTR 3 e Project Cars 3.

Indice di rapimento

Assetto Corsa Competizione ha ancora parecchia strada da percorrere. Le modalità per giocatore singolo sono superficiali e poco accattivanti, mentre il multigiocatore resta principalmente legato a dinamiche ormai obsolete. Aggiungete qualche bug di troppo ed ecco servita la sensazione che il titolo abbia lasciato l’accesso anticipato con troppa fretta. Tuttavia, il potenziale per uno straordinario gioco di guida c’è tutto, anche perché già ora, quando si stringe il volante in mano di questi bolidi GT3, si possono vivere delle gare emozionanti. Merito anche del passaggio al nuovo motore grafico, capace di regalare una resa estetica mozzafiato. La presenza del ciclo giorno/notte, il meteo dinamico e il rombo dei motori perfettamente riprodotto contribuiscono poi a dare profondità ad una simulazione di guida davvero eccellente. Una qualità che compensa qualche magagna di troppo e la presenza di soli dieci tracciati e di un’unica categoria di auto.