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Uscito vittorioso dalla dura prova di Kickstarter, con quasi 50.000 Euro raccolti rispetto ai 40.000 richiesti, l’Action Rpg 2D Aurion: Legacy of the Kori-Odan si prepara a sbarcare sui nostri PC, tramite Steam, il 14 Aprile 2016.

Opera prima della software house camerunense Kiro’o Games, con uno sviluppo tribolato soprattutto a causa di contingenze per noi quasi impensabili, quali la scarsa disponibilità di elettricità, questo titolo indipendente pare voler portare una ventata di freschezza, quanto meno a livello di ambientazione, sotto strato culturale e tematiche centrali, nel panorama degli Rpg.

Ambientato nell’immaginario mondo di Auriona, composto da sei continenti e popolato da altrettante etnie distinte, con un passato molto pesante alle spalle, il gioco prende a piene mani elementi e suggestioni della cultura e del folklore africani. Il risultato, evidente dagli screenshots e ancor di più da una visione del trailer, è estremamente affascinante.

Protagonisti di questa storia che promette di essere prima un viaggio interiore che un percorso esteriore, sono Enzo Kori-Odan, principe di Zama, e sua moglie, Erine Evou. Detronizzato, a seguito di un colpo di stato, dal suo stesso fratellastro e proprio il giorno della sua incoronazione  e delle sue nozze, Enzo conosce l’ulteriore umiliazione dell’esilio, cui è condannato con Erine.

Dalla ferma intenzione di tornare a rivestire il ruolo ingiustamente strappatogli, il protagonista, accompagnato dalla moglie, intraprende allora un viaggio che, ben presto, diviene una ricerca, e mette i due, anche a causa dell’incontro con popoli e culture diversi, a confronto con le profonde e problematiche implicazioni geopolitiche ed esistenziali del loro ruolo di regnanti, oltre che con la necessità di trovare risposte, a questi problemi.

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Forza motrice di questa storia di scoperta e riscoperta, e chiave del sistema di gioco, è proprio l’Aurion, energia antica e dalle molteplici manifestazioni ed applicazioni, dalla guerra all’artigianato e fino ai più vari aspetti della vita quotidiana. Questa forza arcana, che conferisce ai guerrieri capaci di incanalarla, gli Aurionics, incredibili poteri, è strettamente legata agli antenati, tanto da risultarne una vera e propria eredità, la somma delle emozioni e dei pensieri di generazioni intere.

Il punto, allora, come emerge anche dal bellissimo trailer interamente doppiato in un dialetto camerunense, il Bassa, non è tanto salvare il mondo o contrapporre bene e male, quanto piuttosto compiere un viaggio interiore alla scoperta della propria identità, del proposito della propria vita e, più in ampio, dell’esistenza dell’umanità. Solo questo percorso, che passa per la riscoperta del proprio passato, del retaggio dei propri antenati e, dunque, delle proprie radici culturali, può condurre all’Aurion e, quindi, al Risveglio.

Non nascondo che questo setting fortemente intimista, ma saldamente proiettato ad una dimensione contingente come quella di un paese in grave difficoltà, esercita su di me un indiscusso fascino, sicuramente aiutato anche dalla pregevole veste visiva.

Quanto al sistema di gioco, si parla di fasi esplorative a scorrimento orizzontale, ma con una profondità verticale per i movimenti, durante le quali sarà possibile compiere tutta una serie di azioni di impronta platform, oltre che imbarcarsi in tutto un ricco sotto sistema di attività opzionali, e combattimenti in tempo reale molto fluidi e capaci di coniugare il dinamismo e la velocità della base action, con combo a profusione e stili di combattimento davvero peculiari e spettacolari, e un’impronta ruolistica che richiederà, a detta degli sviluppatori, non poca strategia per essere padroneggiata.

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Insomma, un mix che, personalmente, trovo grandemente fortunato, quando realizzato in modo equilibrato. E il trailer di lancio, da questo punto di vista, è di ottimo auspicio.

Non mi resta, a questo punto, che invitarvi a tenere d’occhio quella che promette di essere una piccola perla tutta da scoprire. Sosteniamo questa piccola software house, prima della storia del Camerun, e il suo ambizioso progetto artistico, culturale ed interattivo. Il 14 Aprile è abbastanza vicino, non dimenticatevene. Ad oggi la localizzazione italiana non sembra essere contemplata, ma un piccolo sforzo, forse, lo si può anche fare.

Vi lascio, come sempre, al trailer. Che siano le immagini a confermare le mie parole, sicuramente superandole di netto.