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Altro giro, altro titolo che cattura la mia attenzione nel carosello di proposte di Kickstarter e Steam.

Di che parlo?

Ma di Aviary Attorney, naturalmente (?).

Questo adventure game dal taglio investigativo, sviluppato dall’indipendente Sketchy Logic di Jeremy Noghani e Mandy Lennon, finanziato su Kickstarter e sostenuto dagli utenti su Greenlight, si appresta a sbarcare sui nostri PC il 18 dicembre, attraverso Steam.

Qualche dettaglio in più? Certo, vediamoli insieme.

 

Elementare…Sparrowson?

In una Parigi del 1847 ancora attraversata da pericolose tensioni sociali dopo la Rivoluzione e i disordini del 1830, l’avvocato Jayiay Falcon ed il suo apprendista Sparrowson ricevono un’offerta impossibile da rifiutare. La borghese Caterline Demiaou, accusata di omicidio, ha disperatamente bisogno di un difensore che le ottenga un verdetto di innocenza. La scelta ricade proprio su Falcon, buono di cuore ma non esattamente un principe del foro. Riuscirà il nostro eroe a trionfare non solo in questo ma  in ben quattro processi? E quali, gli ostacoli sul suo cammino?

Queste le premesse di una narrazione ragionevolmente scandita dai quattro casi con cui Falcon ed il suo eccentrico compare dovranno cimentarsi.

Fin qui niente di nuovo e tutto in ordine, non trovate? Sì, non fosse che…

L’intero e variopinto cast di personaggi di questo legal thriller in costume è composto da animali antropomorfi delle razze più varie! Dal falco, di nome e di fatto, protagonista, passando per il passero apprendista avvocato, la ricca gattina indiziata e Severin Cocorico, implacabile gallo d’accusa. E tanti altri ancora, se si considera che gli npc, a detta degli autori, saranno molti e vari ed includeranno, tra gli altri, baroni dall’aspetto leonino, un Dodo proprietario di un caffè e un coniglio avvezzo alle aule di giustizia.

A colpire, subito, al di là del concept di base che può o meno trovare il gradimento di ciascuno, è il pregio artistico del comparto visivo che, di primo acchito e non a torto, pare prender forma e vita direttamente dalle pagine di un libro.

 

falcon

Questo è lo spirito giusto!

L’occhio, in questo caso, non inganna, e difatti il design, lo stile ed il setting del titolo sono stati ispirati agli autori dalle litografie di J.J. Grandville contenute in “Scene della vita pubblica e privata degli animali”, opera multi autoriale pubblicata nel 1840.

Cogliendo al balzo il guizzo creativo suscitato dalla visione dei lavori di Grandville, nei quali hanno trovato, spostandosi su un piano videoludico, un che di Ace Attorney, gli sviluppatori del gioco in esame hanno deciso di realizzare un titolo capace di trasportare in una dimensione virtuale quelle magnifiche illustrazioni, traducendole in un’esperienza interattiva che ne mantenesse intatto lo spirito ed il feeling visivo, incluso il marcato humor.

A prima vista la missione sembra compiuta.

Per gli sfondi, invece, a farla da ispirazione sono stati testi estrapolati da più parti del diciannovesimo secolo.  Sempre nell’ottica di un impatto da manoscritto d’epoca.

 

giurati

La parola ai giurati…?

The hottest bird lawyering game? (???)

Mouse alla mano, da quanto diffuso in rete, il sistema di gioco sembrerebbe alternare fasi investigative a vere e proprie maratone giudiziarie da disputare nelle solenni aule dei tribunali dell’epoca.

Quanto alle prime, consisteranno essenzialmente nel visitare varie location di Parigi ed interagire con molteplici personaggi allo scopo di raccogliere indizi ed utili informazioni.

A speziare il tutto l’introduzione di un sistema a tempo, per cui le indagini avranno una durata contenuta e predeterminata e starà al giocatore scegliere quali luoghi visitare e quali npc interrogare, nella speranza di giungere più preparato possibile all’imminente dibattimento in aula.

I processi, come prevedibile, rappresentano la seconda anima dell’impianto di gioco e parrebbero basarsi sulla possibilità di interagire con i testimoni, tentando di condurli in contraddizione o di indurli al cedimento, e sulla necessità di produrre, al momento opportuno, le prove raccolte, se pertinenti e, soprattutto, se reperite.

Eh già, perchè essendo il tempo tiranno ed i nervi non sempre saldi, potrà capitare, a quanto pare, di non riuscire a raccogliere sufficienti informazioni o indizi, ciò incidendo, non è dato ancora sapere quanto e in che modo, sulle opzioni dialogiche a disposizione del buon Falcon nel corso del dibattito in aula. Sarà comunque possibile giungere in fondo al trial, ma le scelte operate in fase d’indagine non rimarranno confinate a quella sezione di gioco, o almeno così pare. Elemento interessante, se effettivamente ben implementato.

 

Renard

Quando “furbo come una volpe” non è più solo un modo di dire…

Stando alle dichiarazioni degli autori, poi, seppure incentrato su un’unica possibile storyline, il gioco risponderà, parzialmente, alle azioni del giocatore ed alle scelte operate in determinati punti cruciali, che andranno ad incidere su alcuni elementi del gioco, quali i toni e lo svolgimento di alcuni dialoghi. Senza contare, poi, la presenza di finali multipli.

L’eventuale esito negativo di uno o più dei quattro processi che scandiscono la trama del gioco non implica alcun game over, ma pare influire sul mood generale, proprio come le scelte appena menzionate. Scorciatoia, semplificazione eccessiva o pennellata di realismo in contrasto con la fantasiosità del resto? Lo scopriremo solo giocando.

Se la formula alla base di Aviary Attorney non sembra offrire nulla che non sia già stato proposto, in varie forme ed incarnazioni, da altri titoli, a colpire, almeno per quanto mi riguarda, è il peculiare stile del titolo, ben oltre il semplice pregio visivo.

L’atmosfera che emerge dal trailer e dalle immagini sin qui diffuse, infatti, sembra giovare dell’ambientazione storica e del particolare stile del disegno ma risuona anche di uno humor affatto celato e di un alone di mistero che difficilmente si lascia contenere dai pochissimi minuti di video ad oggi pubblicati in rete.

Quanto alla colonna sonora, poi, neanche a dirlo, gli autori hanno attinto direttamente ai brani di compositori del periodo romantico, in particolar modo dalle opere di Camille Saint – Saens, opportunamente riadattate per l’occasione.

Nella speranza che lo script dei quattro casi, e della trama generale, sia all’altezza di un tale sfoggio di talento artistico, e di intuito quanto alle fonti d’ispirazione, le mie attese sono puntate sul 18 dicembre, giorno della release del titolo su Steam (con estrema probabilità solo in lingua inglese…).

Per ora è tutto, ma non mancherò di raccontarvi le mie impressioni dirette, non appena avrò modo di metterci manU (scusate…).

Vi lascio al trailer, al sito ufficiale e al dev’s blog, fonte, come sempre, di utili informazioni e di piacevoli sensazioni di una dimensione del videogioco ancora, in parte, a misura d’uomo.

SITO UFFICIALE

DEV BLOG

Cotto e avvistato.