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“Finalmente torna CASTLEVANIA!”

“OH! Su che piattaforma?”

Netflix

“COS-”

Una serie animata su Castlevania… perché non farci un altro gioc- no, aspè, ripensando a Konami, in effetti, una serie animata non è stata poi una cattiva idea, vero? Soprattutto se la presentano come una trasposizione del terzo capitolo principale, quel Castlevania III: Dracula’s Curse per NES del 1989 che tanto ho amato.

Ma, d’altronde, in queste pagine marziane ho già fatto capire più volte il mio amore per Castlevania, soprattutto con il parere scritto per il 30esimo anniversario, quindi cosa vi aspettate da uno come me che, per ora, ha giocato pure la m- “alcuni titoli discutibili” della saga?

Naturalmente, ho visto questa “prima stagione” appena ho potuto!
Anche se ne sto parlando solo ora, esatto.

Non che la paura non mi abbia intrappolato sin dal giorno dell’annuncio, eh.

Inizialmente, qualche sito ha presentato il progetto come “un cartone animato americano dagli autori di Adventure Time”…potete anche solo immaginare cosa ho pensato.
Dovevo vedere la distruzione totale di un’altra delle mie serie preferite in un… QUALCOSA, come succederà al prossimo cartone per bambini di MegaMan?

Megaman 2018

Un ragazzetto che va a scuola e si trasforma in MegaMan con un braccialetto… “IT’S MEGATIME”… BEN 10 BLU COL MEGABUSTER? MA CHE-

Ovviamente: niente di tutto questo.

Infatti si parlava semplicemente della produzione data allo studio di animazione americano Frederator Studios, qui unito però ad un buon numero di altri team e ad altre grandi presenze, in primis lo scrittore Warren Ellis, autore di moltissimi fumetti, sia originali (come Red) che alcune serie Marvel e DC, oltre che altri videogiochi, tra cui figura Dead Space.

La successiva conferma del target dello show, “per adulti”, con tanto di immagine, prima, e video teaser, poi, mi misero quasi il cuore in pace.

“E hype fu”

Sono rimasto in quel bruttissimo limbo tra un “non devo aspettarmi troppo” e un “ODDIO UNA SERIE FEDELE FINALMENTE”.

Appena arrivato il giorno del rilascio, è giunto anche il momento della verità.
Com’è stato alla fin fine?

Mh…
La parte difficile è proprio questa: mi ha “stranito”.
Sono entrato in un altro limbo, tra positività e negatività, tra momenti di assoluta felicità e momenti di delusione.
Una cosa è sicura: la serie non è affatto male, anzi.
Il problema sta nell’organizzazione.
Infatti nemmeno la chiamerei “serie”, ma L’INIZIO di una serie.

4 episodi da 20 minuti circa, che non dovevano essere UNA STAGIONE, bensì UN TERZO di una stagione! Se si deve dividere una stagione di 12 episodi in più parti, che si faccia almeno in due “mezze stagioni” da 6 episodi, o in tre fasi da 4 con una minore attesa tra l’una e l’altra, e magari pure con la pubblicazione di ogni episodio a cadenza settimanale, così da ottenere il tempo dovuto per prepararsi al resto. Non potete mandarmi 4 episodi INSIEME e poi farmi aspettare, per l’altro pacchetto da 8, L’ANNO PROSSIMO!

L’ANNO
PROSSIMO

A ‘sto punto, autori miei belli, RINVIATE LA PRIMA PARTE, non c’era fretta… al tempo, perché dopo il finale del quarto episodio È OVVIAMENTE ARRIVATA! MA COME VI È- MHHHHHHH-

Ah, dunque è vero quello che si dice… non ci sono più le mezze stagioni.

Castlevania Trevor

No, questo non è Trevor Belmont, sono io che guardo la TV dopo aver finito “””LA PRIMA STAGIONE”””

Ok, sì, questo fattore non cambia poi la qualità intrinseca di questa nuova incarnazione di Castlevania, ma diciamo che ha fatto la sua parte, aggiungendo quella spolverata di delusione prima accennata che potevano anche risparmiarmi. Si tratta, comunque, di un prodotto non esente da difetti, al di là delle cose appena descritte.

Il problema principale, infatti, prende forma nella regia e nella sceneggiatura.

Il ritmo dell’azione, così come il lato meramente narrativo, non è equilibrato come si deve e passa da piccole scene di combattimento a lunghissime conversazioni, da dialoghi inutili a fasi “avventurose”, con cadenza irregolare. Tutte cose che possono smorzare l’attenzione e l’interesse per e durante le puntate, passando, per esempio, da un primo episodio introduttivo esplosivo ad un secondo episodio molto lento nella narrazione per i pochi eventi veramente importanti, pieni di discorsi ripetitivi e, di conseguenza, noiosi.

Ed è proprio nell’esposizione di alcune storie che ho trovato l’altro punto debole. Alcuni concetti e retroscena vengono portati alla luce tramite delle lunghe e pedanti spiegazioni che, soprattutto negli episodi centrali, non solo rallentano il resto del racconto, ma tendono addirittura a ripetersi più volte, come se dovessero “ricordare”, se non “inculcare”, agli spettatori certi aspetti della trama e delle varie sotto-trame. Che gli autori avessero paura di rendere le cose troppo difficili da capire? Mah.

Certo, saranno anche i primi episodi dedicati alla presentazione dei personaggi e all’incipit dell’avventura, ma alcune scelte attuate non si rivelano azzeccate proprio al 100%, per non parlare della soundtrack, uno dei tanti punti di forza della serie di videogiochi, qui relegata a generici “motivetti” che ho trovato, in alcune parti (combattimenti soprattutto) addirittura fuori luogo. Senza nulla togliere al compositore Trevor Morris, capace però di molto meglio (Dragon Age: Inquisition, per dire). Peccato, davvero…’sta cosa mi c’ha fatto rimanere un po’ male, anche perché in questo caso non hanno nemmeno avuto l’idea forse più bella ma, allo stesso tempo, più semplice e ovvia: rimodellare le vecchie OST per l’occasione.

Castlevania netflix pg

Dopo tutta ‘sta “secchiata” di negatività, ricordo di aver detto che, comunque, ritengo quest’opera animata abbastanza positiva in generale, o ad ogni modo non troppo “malvagia”, quindi non prendetela come un pensiero basato su una pessima trasposizione, seppur non fedele al 100%.

Anzi, come inizio – quasi “sperimentale” – è davvero godibile, tiene incollati il giusto, rimanendo interessante a prescindere dai punti prima descritti. Ed è proprio questo che fa alterare la divisione degli episodi di cui mi sono lamentato poc’anzi.

Il primo episodio, a dirla tutta (da giocatore di Castlevania), è stata una graditissima sorpresa, e – senza fare troppi spoiler – iniziare con la storia di Dracula e della la moglie Lisa mi è sembrata un’idea grandiosa, che aggiunge una base solida agli eventi successivi e una buona caratterizzazione a questa “allegra famigliola”, in modo da avvicinare anche coloro che non conoscono nulla di tutto ciò, contando anche che l’avventura non inizia direttamente nel castello del conte.
Ma è proprio nelle caratterizzazioni dei protagonisti che risiede uno dei maggiori punti di forza. Sì, proprio i tre che si vedono nell’immagine qui sopra: il cacciatore di vampiri Trevor Belmont, l’audace maga Sypha BelnadesAlucard, il figlio di Dracula e Lisa. Rivederli insieme dopo così tanto tempo proprio come in Castlevania III, è stato un colpo diretto al cuore. Il look che gli hanno donato è perfetto per loro e riprende, giustamente, il loro design più classico, soprattutto per quanto riguarda Alucard.

Il mix nel disegno, poi, che unisce uno stile giapponese con un tratto americano, riesce a fare la sua buona figura. La parte quasi inaspettata per me arriva con la presentazione di Trevor, qui ritratto inizialmente come uno spaccone, svogliato, un po’ insolente e dalla battuta pronta, il che mi ha stupito… in modo stranamente positivo! Si parla comunque di un abile guerriero di una leggendaria casata, sempre pronto ad aiutare chi ha bisogno, ed è questa dualità – tra la sicurezza dell’esperienza e i modi da fanfarone – che mi ha “conquistato”.

Le scene “movimentate” poi, seppur non troppo fluide, sono davvero ben fatte e ben coreografate, il che rende benissimo l’azione di alcuni combattimenti – come l’uso letalmente preciso della frusta Vampire Killer da parte di Trevor – e di alcuni avvenimenti guidati dal caos e dalla violenza, primo e quarto episodio in primis, in cui il sangue non si spreca e la crudeltà di alcune scene non si risparmia. Meno male.
Senza esagerare e sfociare nel ridicolo ovviamente, mica è Mortal Kombat.

Castlevania netflix dracula

E al suo arrivo, i litri di sangue già sgorgano da ogni dove.

Quindi, ecco: si poteva fare di meglio, ma anche di peggio.
Tanti difetti, ma anche tanti pregi, con alcune scelte centrate e ben adottate e alcune un po’ meno.
Sicuramente non un capolavoro, soprattutto ora che siamo ancora agli inizi, ma apprezzabile il giusto.
E con le prossime puntate non può fare altro che migliorare.
Spero.

Tra tutte le trasposizioni (animate e non) basate sui videogiochi, questo Castlevania uscito su Netflix si difende abbastanza bene e offre un buon inizio per una delle avventure migliori vissute dalla famiglia Belmont.

Peccato che, appunto, sia solo L’INIZIO e fermarsi così, dopo sole quattro puntate da 20 minuti, fino all’anno prossimo, non so quanto sia consigliabile.
Certo è che un giocatore di Castlevania potrebbe apprezzarlo un po’ di più grazie alle varie presenze e ambientazioni riprese dal gioco, per non parlare di alcuni easter egg. Questo a meno che non subisca l’effetto opposto per la trasposizione non esattamente fedele di alcuni di questi elementi (com’è giusto che sia, a parer mio), o per i difetti dati nelle righe precedenti, soprattutto il ritmo dell’azione. Ma si parla comunque di un media indirizzato non solo ai fan, ma anche a chi vuole seguire un qualcosa di totalmente nuovo.

Sta di fatto che, personalmente, sono riuscito ad apprezzarlo nel suo (piccolo) insieme e mi verrebbe anche da consigliarlo, ma, proprio come appena accennato, non riuscirei a consigliare al 100% un PROLOGO. Sarebbe come consigliare un quarto di un film. Quasi varrebbe la pena recuperare tutto insieme, quando uscirà il resto, e via.
Sperando in bene.
La scelta sta a voi, se non l’avete ancora visionato.

In ogni caso scriverò qualcos’altro per la seconda parte. Che so, potrebbe risultare anche peggio di quel che ormai mi aspetto da quando mi sono tirato queste prime puntate in una botta. E magari cambierò pure tutto ‘ste righe di opinioni.
O viceversa.

Per questo, per ora, vi lascio con un “alla prossima“.
E con una bellissima immagine promozionale che omaggia la cover originale del primo Castlevania per NES!

Castlevania netflix