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I marziani con il pad

I marziani con il pad

Nel caso di articoli scritti a quattordici tentac... ehm mani, questa è la firma che leggerete in calce. Uniamo le forze per ragionare insieme riguardo un tema comune. Lo facciamo con i consigli mensili, i podcast o con gli articoli d'opinione – ad esempio sull'E3, le Top 5 ecc. E ci piace molto.

Alessandro D'Agrusa

Alessandro D'Agrusa

Fiveomega

Nato videoludicamente a cavallo tra Vic-20 e GameBoy, Fiveomega ha scoperto la sua vera passione per gli sparattutto grazie al suo primo PC: un 286 con monitor in bianco e nero, trafugato dall'ufficio del padre, sul quale ha potuto giocare Wolfenstein 3D. Dopo essere riuscito ad ottenere un "potentissimo" 386 con schermo a colori, è stato il turno di Doom, dove la passione è diventata una vera e propria dipendenza per la visuale in prima persona. Multipiattaforma convinto, passa la propria vita a giocare di tutto. Solo non regalategli titoli strategici, perché non ha idea di come si giochino.

Daniele Nicolini

Daniele Nicolini

LeoNick85

Trentenne e laureato in nientologia (scienze politiche per i terrestri). Il suo primo vero mentore fu l'indimenticabile Sega Master System con il mitico porcospino blu. L'amore con il medium videoludico è poi esploso definitivamente con PsOne e PC, tra spadoni, dardi incantati, wololo e stealth camo. Da allora si dedica a questa passione senza pregiudizi verso piattaforme e generi, ma con una predilezione per i giochi di ruolo per la loro magnifica complessità e profondità. Ama esplorare questo vasto mondo alla ricerca di nuove perle videoludiche, un piacere che è difficilmente pareggiabile.

Flavio Dionisi

Flavio Dionisi

Herman1800

La sua prima scatola di vite extra è stato un Philips Videopac G7000. Negli anni ha coltivato la sua passione per i videogiochi tanto giocandoli, quanto leggendone e, di recente, ha coronato il sogno di possedere un cabinato arcade. Avere la chiave per aprire il raccoglitore dei gettoni, e rimetterseli in tasca, non smette di sembrargli meravigliosamente strano. Ha iniziato il 2017 convinto di poter sconfiggere la lista dei giochi arretrati.

Gabriele Ferrara

Gabriele Ferrara

Gabreck

All’inizio c’erano le schermate di caricamento del Commodore 64. Ha intravisto la golden age delle sale giochi da fanciullo. Cresciuto tra le acrobazie del porcospino blu e i pestaggi di strada. Amava osservare l’inesorabile disfatta altrui nei survival horror d’annata. Su PC e Xbox ha scoperto la potenza della visuale in prima persona. Nutre amore latente verso Nintendo. Ma spetta a SEGA il suo massimo riconoscimento: nessuno come Rez e Shenmue ha saputo mostrare il futuro. Senza rancori verso Sony e le meraviglie di Fumito Ueda. Oggi prova particolare simpatia verso Dear Esther, Journey e soci.

Aaronman Pazzo

Aaronman Pazzo

Un ragazzo datato 1990 che è alla ricerca di un lavoro, ma non certo di una passione. Quella gli ha bruciato il cervello sin dalla tenera età, con il SEGA Master System 2, ed è una passione che non finirà mai, una passione chiamata "videogioco". A prescindere dal genere, a prescindere dal suo giocarlo, vederlo o scriverci semplicemente qualcosa sopra, basta che si tratti di un videogioco e il Pazzo entra subito in scena. Certo, se si parla di JRPG, Picchiaduro o Metroidvania è sempre meglio eh, ma non tralasciamo di certo Azione, Avventura, Piattaforme, Sparattutto ecc. ...o anche i mix di questi ultimi!

Emanuela Ocello

Emanuela Ocello

Talesofmanu

Oramai giunta alla soglia dei trenta, preferisce varcarne molte altre, tutte aperte su altrettanti universi virtuali, da sempre per lei fonte di grande fascinazione. Attualmente impegnata in un viaggio alla scoperta delle avventure grafiche, tra un click e l'altro non dimentica gli altri generi, Jrpg in particolare, perché non si può mai sapere da dove arriverà il prossimo rapimento videoludico.

Saverio Garaboni

Saverio Garaboni

Marchiato

Ha visitato luoghi che non potete immaginare, risolto misteri incomprensibili e salvato intere civiltà. Per Marchiato i videogiochi hanno la potente caratteristica di catapultarci in mondi che mai ci saremmo sognati di esplorare e vivere. Ogni esperienza ci lascia un segno! Indelebile, e che porteremo sempre con noi. Una cosa che lo ha sempre affascinato è il grado di immersione. Catturato dal loro fascino cerca di raccontare ciò che gli trasmettono.