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Chronicle of Innsmouth è stata una sorpresa: un titolo in grado di proporre una trasposizione convincente dei temi e del racconto Lovecraftiano, con una struttura da punta e clicca tanto classico da presentare un’interfaccia con i verbi chiaramente mutuata da quella dello SCUMM.
A colpirmi, giocandolo, sono stati soprattutto l’atmosfera, mutevole, incerta e inquietante, proprio come nell’opera di riferimento, “L’Ombra su Innsmouth”, un umorismo asciutto ed intelligente, usato con tempismo e misura adeguati, e un sistema di gioco tradizionale, ma anche aperto ad un dinamismo coerente con il contesto, sebbene non sempre minuziosamente calibrato.
Tutti elementi che, insieme, hanno contribuito ad un’esperienza di gioco avvincente e piacevole, che mi ha motivata a rimanere in finestra, in attesa di nuove dal team di sviluppo, italiano, degli Psychodev (che si erano raccontati per noi qui).
L’attesa, neanche troppo lunga, trova oggi una significativa ricompensa, con il lancio del Kickstarter del secondo gioco di quella che, nelle intenzioni degli autori, è destinata a diventare una serie.
Il titolo di questa nuova iterazione è “Chronicle of Innsmouth: Mountains of Madness” e si tratta,di nuovo, di un’avventura grafica stile punta e clicca, stavolta ispirata al celebre racconto di H.P. Lovecraft, “Alle Montagne della Follia”, senza dubbio uno dei più rappresentativi della sua produzione. L’uscita è prevista per nel novembre del 2019 per iOS, Android, Steam e Nintendo Switch, ma già non mancano numerosi dettagli interessanti sulla direzione che gli autori hanno voluto dare a questo nuovo progetto.
Primo aspetto degno di nota, il subentro nel team di un grafico professionista, Andrea Ferrara, già noto agli appassionati per l’ottima pixel art di titoli quali “Tales” e “Donald Dowell”, realizzati con la realtà italiana “Ape Marina”.

Il passaggio ad una mano esperta è evidente già dalle prime immagini diffuse, con una ricchezza di dettagli ed una generosità complessiva delle immagini che mancava al primo titolo, illustrato dal solo Umberto Parisi, uomo “ovunque” di Chronicle of Innsmouth, con un lavoro comunque apprezzabile, ma evidentemente amatoriale.
Generoso alla vista, anche per quanto riguarda gli effetti di luce e di parallasse, questo secondo capitolo vuole esserlo anche sul fronte narrativo, spostando gli eventi in un momento precedente a quelli del primo, negli anni ’30.
La storia seguirà le vicende dell’opera di riferimento, che vedono una spedizione di scienziati imbattersi in una sconvolgente scoperta tra i ghiacci del Polo Sud.
Da lì, una trama naturalmente più complessa, che coinvolge i temi classici della produzione del maestro dell’orrore, incluso il racconto sulle origini del Necronomicon.
Nel gioco, che promette una certa varietà di scenari e situazioni, e la consueta atmosfera sempre in bilico su indicibili orrori, si verrà chiamati ad impersonare diversi alter – ego virtuali, tra cui lo stesso Lovecraft.
Sul fronte del comparto di gioco, gli autori hanno optato per un’interfaccia minimale, con il solo cursore a vista, anziché i verbi della precedente impostazione.
I motivi, duplici, sono facilmente intuibili: più immediatezza nell’approccio e nella gestione, che potrebbe essere comunque un fattore soggettivo, e una maggiore ampiezza di campo per gli sfondi, che innegabilmente giova all’ottimo lavoro di Andrea Ferrara.
La promessa è, di nuovo, quella di una grande quantità di enigmi da risolvere alla “vecchia maniera”, esaminando, dialogando e combinando oggetti, ma senza trascurare quella vena anticonvenzionale che aveva già caratterizzato il primo titolo. Aspettiamoci, dunque, qualche gradita sorpresa, mouse alla mano.

Completa il quadro delle informazioni disponibili la presenza di una colonna sonora originale di grande atmosfera, elemento che potremmo considerare quasi un marchio di fabbrica per la nascente serie. Soprattutto considerando che il game director, Umberto Parisi, è anche un esperto musicista e compositore.
Gli elementi per un progetto interessante, se non ottimo, ci sono tutti.
Non mi resta che lasciarvi alla pagina della campagna Kickstarter, che prevede, tra i primissimi step di contribuzione, anche l’omaggio di una copia digitale del primo titolo. Oltre ad un ottimo trailer e ad un’alpha demo già disponibile da provare.
Se non è un progetto da sostenere questo, quale? Avete fino al 29 novembre!