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Non capita di rado di girovagare pigramente tra le pagine web solo per incappare in qualche progetto interessante, capace di animare di rinnovato interesse i nostri stanchi click.

Clocker, puzzle game indipendente basato sulla manipolazione del tempo, ne è un esempio.

Perchè? Per un insieme di fattori, che combinati han “fatto la magia”.

John, orologiaio e padre della piccola Alice, riceve da uno strano cliente l’incarico di riparare un orologio da taschino. Tutto nella norma, o quasi, non fosse per il fatto che nel tentativo di salvare la figlia da un incidente fatale l’uomo lo rompe di nuovo, accidentalmente. Non basterà però armarsi di attrezzi e pazienza, per porre rimedio ai fattacci: il mondo si è fermato, il tempo sembra in pausa e John si ritrova ad essere l’unico uomo “vivo” rimasto.

Che fare? Qualsiasi cosa, pur di “recuperare il tempo perduto”, e salvare sua figlia.

clocker 1

Da questa interessante premessa si dipana un’esperienza di gioco che promette di intrattenere con meccaniche di gameplay interessanti e di smuovere con una storia toccante, da vivere sia nei panni di John che in quelli, ben più piccoli, di Alice.

Per  quanto è possibile ricavare dalle informazioni sin qui diffuse, con l’uomo il giocatore sarà chiamato a risolvere tutta una serie di puzzle basati sul tempo, attivando ed interrompendo il flusso di azioni di diversi npc in modo indipendente l’uno dall’altro, sì da combinarli al meglio per ottenere il risultato desiderato. Pochi secondi di pattern da osservare e riosservare per trovare l’incastro perfetto: il futuro è creta e la soluzione ad ogni enigma sembra non essere univoca. Così come i possibili risvolti.

Nei panni di Alice, invece, ci si ritroverà a percorrere, dopo essere scampate all’incidente, questo mondo in stand by con la fretta e l’impazienza di una bimba che cerca disperatamente suo padre. Risultato? Ad ogni passo di Alice ogni cosa sembrerà riprendere vita, e sarà possibile finalmente osservare in tempo reale il risultato delle azioni di John.

Andare avanti, caparbiamente, per ciò segue, che è indietro: la storia di John e Alice, per quanto virtuale, non è forse la metafora dell’ostinato sacrificio di un padre che tenta di costruire un futuro indolore, o quantomeno sostenibile, per la propria figlia? Spesso riparando ad errori propri, o di altri?

Peccato che, al di qua dello schermo, non esista l’incastro perfetto. A volte, però, è’ bello credere che l’amore possa sconfiggere persino il tempo.

clocker 2

Non si sa molto altro su Clocker, se non che artisticamente promette un’esperienza quantomeno appagante: bello da vedere, con questo mondo in fermo immagine dettagliatissimo che sembra uscire, in tempo reale, dalla matita di un disegnatore. Il grigio per l’immobilità, il colore per il movimento: la transizione in tempo reale è pregevolissima. Un cenno merita poi la colonna sonora, che almeno dal trailer suggerisce un accompagnamento all’altezza delle implicazioni emotive della trama.

Se la data di uscita resta ancora un mistero, sappiamo che Clocker approderà sicuramente su Pc, Mac e Linux e che è attualmente su Steam Greenlight alla ricerca di sostegno.

Io voglio crederci, a voi la vostra scelta.

Vi lascio al bellissimo trailer. Buona visione!