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Negli ultimi anni abbiamo assistito con piacere alla crescita dirompente del mercato indie, spesso foriero di esperienze originali, in grado di innovare più dei titoli tripla A. Merito della creatività degli autori, ma anche di una tecnologia più accessibile, come è il caso, per esempio, dei motori grafici liberamente disponibili in rete. Il risultato è un panorama videoludico più ricco e vario, che nel solo 2016 ha dato vita al 40% del parco titoli di Steam. Una presenza importante nell’industria, che è impossibile ignorare. Se ne sono accorti i grandi soggetti di questo mondo, come Sony e Microsoft, che da tempo tentano di attirare nel proprio ecosistema i prodotti più ispirati, e al contempo abbiamo visto la nascita di fiere e organizzazioni che cercano di promuovere l’evoluzione dello sviluppo indipendente.

Per un po’ questa crescita in Italia l’abbiamo vista da lontano e nel bel paese l’iniziativa è rimasta in mano a qualche pioniere, armato di poche risorse e tanta forza di volontà. Fortunatamente questa tendenza sembra essere stata invertita e anche all’interno dei confini nazionali crescono le iniziative volte a stimolare la fondazione e la crescita di nuovi studi di sviluppo, creando così una rete da cui tutti possono trarre beneficio. In questa direzione si muovono realtà come Svilupparty, le Global Game Jem, o il Game Over di Milano. Altre ancora, invece, tentano di elevare lo status dei videogiochi da semplice intrattenimento a fenomeno di rilevanza culturale ed economica. È il caso dell’Italian Videogame Program, che tenta di valorizzare il territorio, mappando le sue trasposizioni nel contesto videoludico. L’impressione è dunque che si respiri un’aria fresca e stimolante nel mondo videoludico italiano, come abbiamo raccontato, per esempio, nel podcast relativo all’Indie Meat di Roma.

La stessa aria l’abbiamo ritrovata alla quattro giorni di Codemotion Roma, tenutasi dal 22 al 25 marzo. Per chi non conoscesse l’evento, si tratta di una conferenza tecnica per sviluppatori software che fa tappa in varie città del globo, da Amsterdam a Berlino, da Tel Aviv a Madrid. Alla sua base ha proprio l’intento di alimentare la rete tra i professionisti, offrendo la possibilità di condividere conoscenze e creare un punto di incontro tra domanda e offerta nel mondo del lavoro. Uno spazio dinamico, quindi, dove ha trovato una sua collocazione anche lo sviluppo videoludico, al quale Codemotion ha deciso di dedicare uno specifico brand, denominato NewGame().

In termini concreti, questo si è tradotto in uno spazio dedicato all’esposizione di titoli indie, oltre che a un ciclo di conferenze sullo sviluppo dei giochi e sulla realtà virtuale. Tra i vari interventi che si sono susseguiti, possiamo ricordare quello di Alessandro Piva e Fabrizio Brugnaro sull’esperienza con Kunos Simulazioni (Assetto Corsa), o quello di Fabio Suriano di Storm in a Tea Cup (N.E.R.O., Lantern) su come ottenere un rendering realistico di un oceano. Tiziano Bucci di Invader Studios ha raccontato invece l’interessante percorso che ha portato il suo studio ad occuparsi di Daymare:1998, horror in terza persona che raccoglie l’eredità dei primi Resident Evil, mentre Marco Giammetti di Hypothermic Games (Edge Guardian) ha illustrato le tecniche di locomozione nei giochi per realtà virtuale.

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Circle of Sumo è il nuovo lavoro di Yonder,già autori dell’ottimo Red Rope: Don’t Fall Behind

A pochi metri di distanza dall’aula conferenze, la sala del NewGame() Showcase ospitava le postazioni dei quindici titoli indie selezionati per prendere parte all’esposizione. Qui abbiamo trovato innanzitutto un grande fervore, alimentato dalla passione degli sviluppatori per i propri progetti. Un clima costruttivo e di grande disponibilità, dove lo scambio di idee tra i diversi studi favorisce nuovi stimoli e aiuta i ragazzi meno esperti ad orientarsi. Come molti di loro ci hanno raccontato, è stata anche un’utile opportunità per confrontarsi con il pubblico, così da capire come indirizzare la realizzazione del proprio gioco o quali aspetti rifinire e modificare.

Presenti alcuni volti familiari dell’Indie Meat di Roma, come i ragazzi di Yonder, già autori del premiato Red Rope e ora prossimi al rilascio di Circle of Sumo, o Caracal Games, gli sviluppatori di Downward, open world in prima persona già disponibile in accesso anticipato su Steam. Abbiamo ritrovato Radical Fiction, al lavoro su Tempi Duri, nel quale impersoniamo un senza tetto alle prese con le difficoltà della metropoli, ed il sopracitato Edge Guardian, gioco VR per HTC Vive presente su Steam, dove dobbiamo affrontare orde di nemici a suon di pugni ben assestati.

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Ray Bibbia si è rivelato essere tanto ostico quanto divertente!

È stata l’occasione per conoscere anche nuovi progetti, come l’interessante Ooops! di Neko8Games, prodotto realizzato interamente con riprese in stop motion, o Don’t Make Love di Maggese, che presenta un sorprendente sistema di conversazione “libera” tra due mantidi religiose. Si va dalla classica avventura grafica punta e clicca Beyond the Sky di Iperurania Arts, che si è distinta per il piacevole stile grafico, al bullet hell atipico Ray Bibbia, gioco che ci fa interpretare un esorcista in lotta contro i demoni a Roma e che ha già raccolto diversi apprezzamenti nelle anteprime della critica specializzata.

Abbiamo avuto la possibilità di mettere mano su giochi ancora nelle primissime fasi di sviluppo, come Exit Limbo di Virtual Craft Studio, un beat’em up nel quale un rinoceronte si fa strada in una Modena dai tratti danteschi, o THROW! di GimmeFries, caratterizzato da colori allegri e vivaci, oltre che da promettenti meccaniche di multiplayer cooperativo. Alcune postazioni erano, infine, dedicate a progetti per la realtà virtuale, come, appunto, Edge Guardian, o il più rilassante Lantern di Storm in a Tea Cup.

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Downward di Caracal Games è stato votato come il miglior indie tra quelli presenti

L’esperienza dell’esposizione di NewGame() non si esaurisce però all’interno di Codemotion Roma, perché il progetto indie più meritevole potrà partecipare all’International Indie Prize 2017 di Singapore, che si terrà dal 16 al 18 maggio. Opportunità che questa volta spetterà a Downward di Caracal Games, lo studio vincitore di quest’edizione, che avrà così l’occasione di mettere in luce il proprio titolo e di entrare in diretto contatto con le realtà internazionali dell’industria videoludica.
L’auspicio è di assistere alla crescita costante di attività come quelle organizzate da Codemotion/NewGame(), che riescano a stimolare il mondo dello sviluppo italiano con iniziative concrete. In questo senso, è immancabile l’appuntamento con l’edizione 2017 di Svilupparty, che si terrà dal 19 al 21 maggio a Bologna.