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– “Cara, ho ordinato un paio di giorni fa un gioco che sembra essere molto interessante su internet ed è arrivato proprio oggi. Che ne dici se stasera lo proviamo?”

– “Perchè no, sono proprio curiosa di vedere in cosa ti diletterai prossimamente e, conoscendo i tuoi gusti, mi divertirò a guardarti.”

Corro a casa, cenetta rapida e via si parte! Si, in effetti era uno di quei titoli che già da tempo avrei voluto iniziare, ma per pigrizia non avevo mai acquistato. Parte il gioco con introduzione, presentazione di alcuni personaggi e il classico tutorial, al che la mia dolce metà interviene tipo: “ma che ti sei portato a casa, un gioco per bambini? Hahahaha!”

– “GRRRRR! Ma no cara, non farti ingannare dallo spettacolare stile fumettoso, dai magnifici e buffi personaggi o dalle ambientazioni che assomigliano a quelle di un film d’animazione targato Pixar! Fidati di me, e vedrai che sarà un gioco memorabile… o almeno credo.”

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Tanto buffi e tenerosi quanto cattivi e aggressivi nei nostri confronti.

In effetti però il primo impatto del gioco, non avendone mai sentito parlare prima, porta il giocatore a conclusioni affrettate. Se poi non si è particolarmente amanti dei giochi piattaforma in generale, si potrebbe commettere l’errore di abbandonarlo dopo poche ore perdendosi così una vera e propria perla videoludica.

Conker: Live & Reloaded vuole essere trasgressivo e ci riesce in gran scioltezza fin dalle prime battute. Un regno che sa molto di fiabesco, con personaggi che sembrano usciti da un cartone animato di gran classe e che così, a primo acchito, non riuscirei a paragonare a nessun altro titolo… anche se, forse forse… cliccami 😉

E’ un gioco piattaforma? Si, lo è sicuramente in più parti, ma segue una linea ingegnosa che lo porta ad assomigliare in parte ad un’avventura della Lucas.

Molto trasformista, raggiunge momenti di umorismo nero/sottile con sezioni cariche di tensione. A tratti diviene uno sparatutto degno del miglior film d’azione con scene anche tristi. Il tutto condito da schemi molto originali, che ci metteranno alla prova per capire come proseguire, non che siano eccessivamente complicati, ma le mie belle morti, sperimentando, me le sono fatte eccome!

Molto riusciti i livelli che richiamano scene di dozzine di film famosi e reinterpretate per l’occasione. Conker: Live & Reloaded strappa risate una dietro l’altra e lo scoiattolino fa piegare in due con le sue riflessioni o domande ai vari personaggi. C’è da dire che non si tratta sicuramente di un gioco per bambini, più che per gli spruzzi di sangue e violenza (comunque presenti e ben realizzati), quanto per via delle continue parolacce e riferimenti poco delicati. Il PEGI 16 ci sta tutto diciamo… CAPITO MAMME? 😀

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L’innocente scoiattolino in versione Van Helsing, alle prese con terribili creature assetate di sangue e carne …animale.

FENOMENI PARANORMALI INCONTROLLABILI

L’unico aspetto che mi ha un attimo infastidito è il sistema di controllo. Sia la gestione della telecamera che l’utilizzo delle armi mi sono risultate abbastanza scomode. La visuale verticale, ad esempio, è praticamente bloccata ed il passaggio in prima persona per guardarsi meglio attorno l’ho trovato poco intuitivo, anche perchè risulta di fondamentale importanza per capire i passaggi. Con qualsiasi arma sfoderata poi, il personaggio assumerà i movimenti di uno sparatutto in terza persona (tipo Max Payne per intenderci), e mirare con in mano una clava o padella, muovendosi, è davvero scomodo. Per di più, spesso, passando a questa visuale ci ritroveremo con Conker che guarda da tutt’altra parte rispetto a dove puntavamo la telecamera poco prima. Certo nulla di troppo grave, questione di abitudine sicuramente, ma a tratti leggermente frustrante quando si richiede velocità e precisione.

La trama è semplice e simpatica, i boss fra i più divertenti che mi sia capitato di affrontare (quello di …ehmm… “cacca” non lo dimenticherò facilmente), le citazioni di classe e a livello di impegno non sfigura di fronte a nessun titolo anche più recente. Ha una sua visione di cosa è giusto e cosa sbagliato, sfocia spesso sul materialismo, ma la morale ce l’ha tutta e non vi nego che mi ha fatto venire anche un po’ di magone ad un certo punto.

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Una simpatica panoramica con alcuni personaggi che incontreremo nel corso della splendida avventura.

Indice di rapimento

Conker si presenta come un gioco unico, una perla ottimamente riuscita che mescola vari generi. La Rare ha messo tanto impegno in questo progetto che è stato ripagato più dai giocatori che dal successo. Non è stato un campione di vendite anche perchè molto criticato e tenuto quindi in ombra sia da Nintendo (su N64, dove uscì nel 2001), che poi da Microsoft, le quali hanno poi addirittura fatto cancellare un possibile seguito già previsto dalla casa sviluppatrice. Non è comunque da escludersi in futuro una seconda possibilità.