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Cari amici e compagni di viaggio, per augurarvi buon Natale e buone feste abbiamo pensato a un articolo in cui parlarvi di oggetti che vale la pena mettere sotto l’albero e regalare nei prossimi giorni. Una sorta di Speciale natalizio della rubrica di “consigli del mese”.

Ma siccome siamo buonissimi abbiamo anche realizzato un’iniziativa che siamo sicuri vi farà piacere. Un regalo per voi è nascosto tra le pagine di questo articolo; leggete per scoprire di che si tratta e come fare per ottenerlo. Buone feste!!! 

Si comincia:

Console Wars

Anche se da mesi perdura una condizione di alta pressione che sta rendendo il Bel Paese sempre più una regione tropicale, il Natale è finalmente giunto alle porte. A Natale si sa è tempo di festoni, presepi, consigli dei nutrizionisti in TV, Babbi Natale, cenoni, parenti (serpenti!?) tombolate e scazzottate… mmm forse quelle no.  Natale però è anche tempo di caminetti accesi, vicino ad un albero illuminato (non troppo vicino eh!) mentre si scartano i tanti regali ricevuti, magari proprio acquistati con i soldi spillati ai parenti con il mercante in fiera.

Ma bando alle ciance! Quest’anno Babbomuscipula ha deciso di consigliarvi un acquisto a tema videoludico, un perfetto mix tra nostalgia e cultura videoludica che potrebbe allietare le vostre prossime festività.
Il regalo in questione è il libro Console Wars di Blake J. Harris, un bel volumetto di 560 pagine e comprato dal sottoscritto quasi un anno fa, che dagli anni ’90 in poi ripercorre attraverso un punto di vista abbastanza americano-centrico le varie tappe che portarono la cenerentola SEGA a scontrarsi con il colosso Nintendo. Una battaglia che grazie all’arrivo dell’ex dirigente Mattel Tom Kalinske (l’uomo dei miracoli) fu combattuta su vari fronti e che portò anche allo scontro culturale due paesi così distanti come Stati Uniti e Giappone.

Nel libro sono presenti tantissimi retroscena, storico ad esempio quello relativo al “tradimento” che Nintendo perpetrò nei confronti della non ancora nata Sony, evento che un po’ come l’attacco dei Giapponesi a Pearl Harbor segnò l’entrata in scena del gigante. La cosa che personalmente mi ha colpito è che Harris senza nascondersi, riporta con dovizia di particolari e puntualità la fredda logica che muove la quasi totalità delle aziende, il profitto. Forse solamente Kalisnke con SEGA cercò parzialmente di uscire da questo rigido schema, andando a sacrificare parte dei ricavati in favore della passione. In generale però potete tranquillamente dimenticarvi di “noi siamo diversi” e “questo è per i giocatori” frasette che funzionano solo a Natale. ■ Dioneamuscipula

Vai a pagina 2 per scoprire il prossimo regalo, tra i tanti potrebbe esserci il tuo…

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