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Un unico grande duello. Un’epica battaglia senza niente prima, e niente dopo. Uno scontro ancestrale, da combattere a ritmi alterni, tra diretti cimenti e subdole trappole, ma che non lascia mai la sua ferrea presa.

One arena. One protagonist. One arch enemy.

Questo è, nelle intenzioni dei suoi autori, Dark Lord: The Duel, adventure game 2D a scorrimento laterale ambientato in un universo fantasy oscuro e surreale, in sviluppo per mano del team indipendente dei Sad Jester Games, per 3/5 italiano, e attualmente su Kickstarter con una campagna fresca di avvio.

Con un setting fortemente archetipico, Dark Lord: The Duel cala il giocatore nei panni di August, un giovane mago creduto la reincarnazione del leggendario Red Knight e dotato di un tratto peculiare, i “Dragon Eyes”, occhi asimmetrici che si narra diventino completamente neri nell’oscurità, svelando cose che i comuni mortali non possono vedere. Giunto a quel punto dell’avventura in cui lo scontro finale sembra l’unica opzione possibile, ciò per cui ha esalato il primo respiro e, probabilmente, spirerà, il protagonista è pronto per questo epico duello. Il nemico è chiaro: il Signore Oscuro. Altrettanto chiaro, però, è che non c’è onore o eroismo in questa impresa, perché il giovane vuole penetrare ed abbattere l’oscurità solo per divenirne lui stesso leader indiscusso. Una battaglia per un potere sconfinato e altrettanto sconosciuto, che sembra non offrire spazi di redenzione o di salvezza, per le anime dei suoi duellanti. Ma altre verità si celano oltre il velo di una storia dagli spunti classici seppur rivisitati in chiave volutamente macabra e disturbante e non mancheranno imprevisti colpi di scena ed interessanti incontri. Nulla, dicono gli autori, sarà tanto semplice come appare. Neanche il male.

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Questo unico duello che diviene alfa ed omega degli eventi oltre lo schermo, non attiene però solo al piano narrativo, ma diviene concept centrale dell’intero comparto di gioco, costruito sull’idea di conferire la sensazione di una battaglia senza soluzione di continuità, pur se combattuta con diverse e distinte fasi ed eterogenei scenari.

In quest’ottica, il gioco si compone di cinque lunghi livelli ambientati nel multiforme Tempio del Dark Lord, a loro volta divisi in scene, a loro volta divise in fasi. Andando a ritroso: ogni fase introduce nuovi elementi di gameplay, ogni scena si apre a nuove ambientazioni, mentre ogni livello ha un suo peculiare stile di gioco. In questo senso, un intero stage sarà dedicato alle trappole o, ad esempio, un altro si centrerà interamente attorno al combattimento.

L’arena stessa, allora, diviene un temibile avversario in questa battaglia che l’Oscuro Signore pare voler spesso delegare ad insidiosi trabocchetti ambientali (in venti e più sadiche versioni), a puzzle o alle schiere di mostruosità a lui asservite, di oltre quaranta tipi, che invierà al macello contro il giocatore. Boss, dodici per ora, inclusi. Il cimento diretto è privilegio di alcune sezioni e i pericoli si moltiplicano, senza che però, nell’intenzione degli sviluppatori, si perda quell’interconnessione tra ogni fase sottesa all’idea di un’unico scontro dai tempi e dagli spazi dilatati.

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Non un metroidvania, non un adventure lineare: Dark Lord è entrambi e nessuno dei due o meglio, tende a collocarsi nel mezzo, all’occorrenza allungando le mani da una parte o dall’altra del confine. Equilibrio perfetto tra azione ed avventura ed elevato tasso di sfida, questo promettono gli sviluppatori.

Nell’ottica di una semplicità che fa rima con chiarezza, gli autori hanno scelto di attribuire ad August un’unica ma multiforme abilità, quella di evocare spine di pietra. Unica, perché sarà al contempo arma principale e secondaria e richiederà la pressione di un unico tasto, per essere utilizzata. Multiforme perché, a seconda della posizione del personaggio, assumerà distinte connotazioni: una sorta di spada con August in piedi, una pioggia di pugnali nel pieno di un salto e una trappola protettiva da accovacciato. Il tutto con la possibilità di apportare upgrades vari al fine di ottenere molteplici combinazioni.

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Neanche dopo la fine, comunque, si potrà tirare un “sospiro di sollievo”: nuovi segreti ed episodi extra, con storie e sfide inedite, attendono il giocatore dall’altra parte dell’epilogo.

Un comparto visivo curato, dalle estetiche distorte, inquietanti e surreali e una colonna sonora originale composta di numerose piccole tracce dalle distinte sonorità, per un’ora complessiva, completano con un’affascinante cornice un quadro che, personalmente, al momento trovo quantomeno interessante. Senza contare poi che si tratta di un progetto multimediale, che coinvolge anche una novel in bianco e nero ad un tempo prequel e sequel degli eventi di gioco e, per questo, significativa.

Vedremo come evolverà, del resto è un progetto destinato a vedere la luce su PC non prima dell’estate del 2017.

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La campagna Kickstarter è stata lanciata solo ieri, 16 marzo. La richiesta complessiva è di 25.000 Euro, da raccogliere fino al 21 Aprile. Trentacinque giorni per supportare i ragazzi di Sad Jester Games, con una punta di orgoglio nostrano che non fa mai male.

Vi lascio al trailer e al link del sito ufficiale. Buona visione!