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Con le tempistiche da rivista cartacea degli anni Novanta, quelle che preferiamo, ecco il nostro resoconto sull’E3 di quest’anno. Ci siamo fatti qualche domanda e ci siamo dati anche le risposte. Non vi dispiacerà ripercorrere con noi i momenti salienti di quella che è stata unanimemente riconosciuta come una delle fiere più interessanti e ricche di sorprese degli ultimi anni.

E non dimenticate, lo spazio dei commenti là in fondo aspetta sempre bramoso le vostre impressioni! 🙂

 


 

Cosa ti spinge ad assistere tutti gli anni all’E3?

FIVEOMEGA: Al di là dell’importanza dell’evento in sé, l’E3 è sempre un’occasione per vivere l’emozione del contatto diretto tra i due schieramenti del nostro universo preferito: gli sviluppatori e i giocatori. Non importa com’è realmente una conferenza, è l’incontro, lo scambio di battute e sguardi che rende tutto speciale, anche vivendolo solo attraverso un video. Se poi lo si fa in compagnia di altri “pazzi” che condividono la stessa passione… bhe, che ve lo dico a fare?

HERMAN1800: L’E3 è un evento assolutamente imperdibile e più passano gli anni più lo diventa. Nell’epoca del sempre connessi, delle reti sociali, del filo diretto e continuo tra l’industria e gli appassionati, siamo ormai passati dalle notizie in tempo reale alle pre-notizie, alle indiscrezioni che sfuggono a sviluppatori e produttori un giorno sì e l’altro pure rovinando in parte la sorpresa, e un po’ la festa, a chi ci tiene a scoprire i giochi con un po’ di sano stupore. In questo la fiera di Los Angeles rappresenta un piccolo miracolo, il posto in cui ancora ci si può sorprendere dell’annuncio che non ti aspettavi, di quel titolo che non osavi quasi più neppure sperare e che invece viene rivelato. Sono sensazioni preziose che durante tutto l’anno sono diluite e smorzate nelle decine di speculazioni e anticipazioni che sciupano l’effetto sorpresa che resta invece intatto nei due giorni di conferenze dell’E3 e spero che resti così ancora a lungo.

PAZZO: Semplice: I VIDEOGIOCHI! Potrebbe risultare banale come risposta, ma è anche ovvia… no? Dai, coltivo questa mia passione per il mondo videoludico da quando sono piccolo e gioco/guardo/studio ogni cosa possibile al riguardo, quindi come posso non seguire quella che viene definita la più grande fiera annuale del videogioco?! A prescindere dalla qualità dell’evento poi, basta che presentino e mostrino nuovi bei giochi e a me va bene tutto… se poi questi eventi sono tutti belli come quest’ultimo, per me è fatta!

TALESOFMANU: Semplice, il desiderio di essere stupita, di vedermi spostare ulteriormente in avanti la linea del già profondo orizzonte di questa mia passione.
Benché, infatti, io sia costantemente alla ricerca dei grandi assenti del mio passato videoludico, animata da un profondo senso di riscoperta, sento forte in me il desiderio di alzare lo sguardo e pensare che nuovi futuri viaggi mi attendono, spingendomi così ad incedere presa nella morsa di quell’imperituro senso di attrazione che ci smuove verso i nuovi confini tracciati dai prestigiatori dell’industria videoludica.
E del resto, a cosa serve un orizzonte in costante movimento se non ad andare?
Che continuino, dunque, a spostare in avanti il limitare dei futuri possibili di questa straordinaria passione, giammai vorrei smettere di sentire questa profonda spinta a continuare a viaggiare.


 

microsoft

Cosa ti ha colpito degli annunci di Microsoft e perché

FIVEOMEGA: Ciò che ho particolarmente apprezzato quest’anno della conferenza Microsoft è stato il volersi concentrare completamente su videogiochi. Basta tv, tv, tv, sport, sport, sport, ma finalmente il videogioco è stato al centro dei riflettori. Pur non possedendo una console XBox One, sono veramente contento dell’annuncio della retrocompatibilità con i titoli XBox 360, che permetterà, o almeno si spera, di poter godere di buona parte del vasto parco titoli della scorsa generazione.

HERMAN1800: La cosa che mi torna in mente è la sensazione generale della conferenza, la sua atmosfera mi è molto piaciuta. Negli anni passati l’appuntamento con Microsoft mi aveva sempre indispettito, per non dire di peggio. C’è stato l’anno tutto incentrato sul Kinect in cui si vedevano troppo lo sforzo e la strategia di volerci imporre, per ragioni esclusivamente commerciali, una periferica di cui il videogioco non aveva bisogno. E poi l’anno del “TV TV TV”, in cui volevano sedurre i videogiocatori con un media center votato in primo luogo e soprattutto, ad altre forme di intrattenimento. Ecco, dopo questi recenti, clamorosi, passi falsi quest’anno Xbox mi è sembrata di nuovo una piattaforma appetibile; in primo luogo perché, a giudicare dalla conferenza, i giochi sono finalmente al centro del progetto.

PAZZO: La conferenza di Microsoft non mi è dispiaciuta per niente e i vari annunci mi hanno interessato un po’ in generale, in particolare Halo 5 e Gears of War 4 (avendo giocato tutt’e due le serie al completo), oltre a Rise of the Tomb Raider e Garden Warfare 2, avendo apprezzato abbastanza i predecessori, ma ci sono DUE titoli che mi hanno colpito veramente tantissimo.
Il primo è una nuova esclusiva per Xbox One di cui, purtroppo, non hanno ancora mostrato un video gameplay, ma la presentazione ha suscitato in me un interesse altissimo grazie al suo stile e al taglio registico del trailer: ReCore. Sono troppo curioso di vedere come sarà, ma gli autori, tra cui figurano Keiji “MegaMan” Inafune e gli sviluppatori di Metroid Prime, mi danno fiducia su questo titolo.
Il secondo è stato annunciato da tempo ormai, ma il gameplay mostrato ha fatto salire il mio hype alle stelle: CupdHead! Sicuramente uno dei giochi più attesi da parte mia! Quel mix di stile cartone animato anni ’30 con quel gameplay da platform run&gun stile MegaMan X o Contra… non posso non adorarlo!
Anzi, lo adoro già proprio per questi fattori che, presi singolarmente, mi piacciono tantissimo… E ANCORA NON L’HO PROVATO! Non vedo l’ora che esce… anche il mio PC freme dalla voglia di installarlo (sperando lo regga)!

TALESOFMANU: La conferenza Microsoft è stata una sorpresa.
Immaginatemi come un enorme punto interrogativo che, tirato e teso dai diversi interessanti annunci, si è ritrovato, inesorabilmente, nei ben più decisi panni di un punto di esclamazione.
Sono rimasta estremamente colpita, in positivo, dal tentativo di Microsoft di riportare il focus sui giocatori e sui giochi, piazzando una serie di mosse che, in quel momento, hanno scosso i miei sensi.
Se ripenso alla retrocompatibilità, all’intrigante assaggio di Recore, al sodalizio con la Rare, mitica creatrice di assolute perle videoludiche e prossima delatrice del già promettente Sea of Thieves, all’esplosione di magia indipendente di Cuphead, alle suggestioni che già mi chiamano verso Ashen e Beyond Eyes, all’Hololens, parentesi aperta a forza tra le maglie di un futuro che non avrei mai osato immaginare, alle possibilità dell’EA access… beh, mi riapproprio immediatamente dei brividi che mi hanno percorsa quel giorno.
Il bellissimo filmato iniziale della conferenza si chiudeva con l’iconica domanda “So ask your self, will you step o will you leave?”, ecco, una sola risposta mi è balenata per la mente, “I will join, wait for me”.
Non che mi abbiano lasciato molta scelta, a dirla tutta.


 

sony

Cosa ti ha colpito degli annunci di Sony e perché

FIVEOMEGA: Sony pare essersi presa a cuore gli utenti più “vissuti”, Shenmue III, The Last Guardian e il remake di Final Fantasy VII sono stati dei colpi al debole cuore di vecchietti che hanno vissuto in prima persona alcune glorie del passato. In particolare The Last Guardian, che temevo essersi perso definitivamente nei meandri di uno sviluppo infinito, pare finalmente concretizzarsi. Nel mio cuore campeggia la certezza che Ueda non fallirà… ok ok, non vi è certezza nell’illusione, ma tant’è.

HERMAN1800: Se c’è una compagnia capace di gestire la propria immagine al meglio, da quando è scesa sul mercato, quella è Sony. E quasi ogni occasione è buona per ribadire questa supremazia ed eccellenza sotto l’aspetto della promozione di sé. L’ultimo E3 è stata l’occasione per dare a questa tendenza ventennale una forma schiacciante e inequivocabile a colpi di annunci, se non inattesi, sicuramente insperati. Si possono discutere i modi con cui si è arrivati dopo una telenovela estenuante a sapere, ad esempio, che The Last Guardian non è più vapore acqueo, ma quel che è certo, e che alla fine resta agli annali, è che hanno confezionato IL momento memorabile di questo E3. Sony è forse “più furba che intelligente”, ma quest’anno di certo non ha deluso le aspettative.

PAZZO: Sony è tra le mie favorite di questo E3 proprio perché, tra gli annunci fatti alla sua conferenza, ce ne sono stati MOLTI che mi hanno colpito, anche profondamente, così tanto da far male. Il botto è arrivato dall’inizio con The Last Guardian, che ormai credevo morto e sepolto… E INVECE BAM, GAMEPLAY!
Avendo amato ICO e Shadow of the Colossus e reputandoli due dei giochi migliori della storia videoludica, non potevo non emozionarmi alla visione di quelle immagini. Amo già quella creatura! Dopo questo duro colpo diventa tutto un continuo susseguirsi di stupore ed emozioni: dalla nuova IP Horizon, di cui non mi aspettavo per niente di vedere un video gameplay (e che gameplay!), all’annuncio inaspettato del nuovo Shenmue… e… bè… Final Fantasy VII… ma di questo è meglio che ne parli dopo…
Ah! Ovviamente ho sbavato per il gameplay di Star Wars Battlefront, ma essendo un fan dei film mi sembra anche normale… e aggiungo pure Street Fighter V, anche se è stato mostrato pochissimo sul momento.

TALESOFMANU: Cara Sony, quest’anno hai attentato alla mia vita in più occasioni.
Sono stata letteralmente sopraffatta da ciò che ho visto e dai viaggi mentali cui le immagini hanno dato vita lasciando il testimone alle mie sinapsi impazzite.
Un ritmo incalzante quello della conferenza, almeno nella sua prima metà, durante la quale ho assaporato con gusto il senso di ricerca, di tensione tra passato e futuro e di recupero della centralità delle esperienze di gioco che mi ha parlato attraverso i tanti ed eterogenei annunci.
Ho visto stupefacenti ritorni a casa ed incredibili assaggi di futuri immaginifici scenari. Mi sono commossa, ho gridato per lo stupore e per la gioia, ho atteggiato la bocca a tutte le possibili espressioni di stupore. E mi è piaciuto. E, alla fine, ne volevo ancora.
Con The Last Guardian mi hai consegnato un miraggio, con Horizon mi hai scoccata in avanti come una freccia, No Man’s Sky è sempre più il viaggio che attendevo, Star Wars Battlefront (qui citato perché sicuro acquisto Ps4, per me) reclama i miei piedi videoludici come non mai, Dreams mi ha fatto ricordare che siamo veramente fatti della stessa materia di cui son fatti i sogni.
E poi, Final Fantasy VII, un nome che da solo smuove le montagne, materializzato in poche immagini capaci di mozzare il fiato per più secondi di quanto non sarebbe consentito e Shenmue, in cima alla lista dei miei “vorrei ma non posso”, ora proiettato verso un inaspettato futuro che mi accende un fuoco dentro.
Non posso che arrendermi, dunque. Hai vinto, sventolo bandiera bianca, fai di me ciò che vuoi, ma lasciami qualcosa per tornare a farmi strapazzare l’anno prossimo.
Siamo inguaribili masochisti, noi videogiocatori.


 

nintendo

Cosa ti ha colpito degli annunci di Nintendo e perché

FIVEOMEGA: Non l’ho vista, non saprei. Ma nel pre E3 Bananas mi ha deluso!

HERMAN1800: Ecco, se Sony, come detto sopra, non perde occasione per ribadire una gran capacità nel sapersi vendere, Nintendo fa lo stesso ma nel senso opposto, confermando quasi sempre un’eccellenza al contrario, e cioè quella di mostrarsi sistematicamente molto peggio di come è. Ci vuole talento anche in questo e a Kyoto non manca affatto… Basta farsi un giro sui siti specializzati o sui social per vedere i danni prodotti da una presentazione che definire sotto tono è farle un complimento e che ha fatto nascere una percezione generale di Wii U di segno opposto rispetto alla situazione pre-E3. Quanto di buono fatto nel 2014, oltre alle difficoltà endemiche delle nuove generazioni di console a far vedere di cosa siano realmente capaci nei primi due anni di vita, avevano trasformato il tanto discusso Wii U in un oggetto ambìto; ma è bastata una manciata di minuti sotto le aspettative – la mancata presentazione di nuove immagini di gioco del nuovo Zelda ad esempio, o la forte speranza ancora disattesa per un nuovo Metroid… – a radere al suolo quanto di positivo era stato fatto per far nascere il giusto e meritato interesse per la “console col paddone”. Nintendo è così, va dritta per la sua strada dando persino l’impressione di non ascoltare ragioni, e se da un certo punto di vista c’è da augurarsi che non cambi mai, sotto certi aspetti c’è invece da sperare che per il suo (e il nostro) bene prima o poi lo faccia. Anzi no, che lo faccia in fretta.

PAZZO: … Meh… Non saprei dire in questo caso… non che non mi sia piaciuta come conferenza eh, anzi, la presentazione del Digital Event coi pupazzi è stata una delle cose più esilaranti dell’intera fiera, senza contare la partita di Reggie su Smash durante il torneo del Nintendo World Championships, ma tra gli annunci dati niente mi ha interessato in modo particolare, a parte la dimostrazione di Super Mario Maker al torneo prima citato e all’annuncio ufficiale di Starfox Zero… certo, mi interessano anche Xenoblade Chronicles X, Genei Ibun Roku X FE e Yokai Watch, ma non erano proprio cose “nuove”…

TALESOFMANU: Eh, la grande N.
Estrosa ed eccentrica fabbrica di sogni, estranea alle logiche dell’industria e saldamente ancorata alla sua inconfondibile filosofia, croce e delizia dei tanti giocatori che pendono dalle sue imprevedibili labbra.
Non si può sapere quando sarà la prossima ora X con Nintendo, si può solo mettersi in ascolto, aspettando con fiducia un momento che è incerto solo temporalmente, ma che sicuramente arriverà sbaragliando ogni scetticismo.
I campionati che hanno inaugurato, con il botto, l’E3 del 2015, sono stati una gioia ripetuta e continua, tanto mi sono apparsi pieni di entusiasmo incontenibile e sincero nei confronti delle sempreverdi glorie del passato e delle ultime creazioni di mamma Nintendo.
Su Mario Maker ho avuto un mancamento misto ad un clamoroso trip mentale. Quel gioco rappresenta il superamento di un confine che credevo invalicabile.
Earthbound Beginnings l’ho vissuto come un dono inaspettato arrivato con anni di ritardo ma più che mai ben accetto.
Il digital event, nonostante l’imperituro spirito e l’innegabile stile con cui è stato condotto, ha mancato il colpo, prendendomi per poi lasciarmi ben presto andare.
Star Fox Zero è indubbiamente un viaggio che non vedo l’ora di intraprendere e Yoshi deve solo aspettare di finire tra le mie grinfie ben meno morbide della lana, ma per il resto non ci sono stati scossoni, solo una calma andatura da crociera. Peccato. Ma con la grande N, come dicevo, si sbaglia sempre, nel bene o nel male, a farsi aspettative precise.

 


 

L’annuncio che più ti ha emozionato?

FIVEOMEGA: Stranamente tra i titoli annunciati che aspettavo e in un certo senso, mi aspettavo, non ve n’è stato uno in particolare che mi abbia emozionato. Al contrario, un titolo a me totalmente sconosciuto è riuscito ad emozionarmi nella sua presentazione e nelle poche scene di gioco (?) mostrate. Parlo di Unravel, un gioco che nella sua semplicità pare affrontare temi molto profondi, quali il valore della vita e del senso di sacrificio. Ok, forse sono castelli in aria, ma sognare non costa nulla.

HERMAN1800: Lo attendevo dal 2009… in sviluppo dal 2007… dato in uscita nel 2011… è il gioco per cui ho comprato Ps3… nel dicembre 2010. Ho sopportato cinque anni di illazioni e sfottò. Di questo tenore: “Ma quale gioco? Perché ancora speri che esca?! Ahhhahahah povero illuso!”. E io vacillavo, ma niente!, imperterrito, non potevo rassegnarmi all’idea che fossero ormai quasi dieci anni che non assaporavo un nuovo titolo uscito dalla testa di quel genio e rivoluzionario giapponese. Mi sono fatto durare otto anni Shadow of the Colossus (sì, sono un pazzo), sconfiggendo un paio di colossi all’anno, con la certezza inconscia che prima di avere un altro gioco di Fumito Ueda sarebbero passati anni, e che dovevo farmelo durare a lungo, ma senza disperare perché, per chi si era letteralmente innamorato delle atmosfere di ICO, rassegnarsi all’idea che non si sarebbe mai più visto niente di simile era una cosa inconcepibile. Ebbene potete immaginare (o forse no) quello che ho provato al momento dell’annuncio di The Last Guardian, della sua resurrezione. Basti dire che mentre seguivamo la diretta tutti insieme su queste pagine (ho già detto che è stata un’esperienza di condivisione meravigliosa?!) ho, neanche troppo, scherzosamente dato la buonanotte a tutti non appena saputo che l’eterna attesa era finita. Ed era solo l’inizio della conferenza Sony, ma per me poteva senz’altro bastare così. Ero, e sono, un videogiocatore felice.

PAZZO: GLI ANNUNCI che più mi hanno emozionato*
Vi dico solo che tra i miei giochi/le mie serie preferiti/preferite in assoluto figurano Final Fantasy, Kingdom Hearts e Nier… e indovinate cosa hanno annunciato/mostrato?! Ovvio che poi nel vedere queste cose mi emoziono, anche se, lo ammetto, talvolta lo faccio in modo esagerato.
Già da quando Sony e il suo The Last Guardian, come descritto nella domanda riguardante la conferenza Sony, la gioia era tale che non riuscivo nemmeno a sbattere le palpebre per non perdermi nemmeno un secondo di video, ma poi… dopo aver fatto presentare World of Final Fantasy a Square-Enix… che mi hanno mostrato l’annuncio del remake di Final Fantasy VII… ho pianto. SI’, HO PIANTO! Non hanno fatto vedere niente del gioco, ma è stato comunque l’annuncio del ritorno di uno dei miei giochi preferiti di sempre, quindi c’è poco da fare, non riesco a resistere…
Senza contare che Square, sempre lei, non è rimasta contenta di ciò e mi ha ucciso malamente altre due volte: ok per KHIII, di cui aspettavo un nuovo video gameplay già da troppo tempo, quindi le lacrime di gioia sono scese a fiotti, certo, ma diciamo pure che sono scese anche per un altro motivo… prima di KHIII infatti è stato annunciato un progetto la quale presenza è stata pressoché INASPETTATA, un colpo di scena come mai prima d’ora, soprattutto dopo il “flop” subito da quello che ora può essere considerato il suo predecessore… IL NUOVO NIER! Così, tutto ad un tratto, questi mi annunciano un nuovo capitolo di una delle personali rivelazioni della scorsa generazione, uno dei giochi che più mi ha smosso nel profondo in vita mia, uno dei giochi che è entrato di forza nella mia lista di giochi preferiti in assoluto grazie a tutte quelle emozioni e quei brividi che mi ha fatto provare? COLPO BASSO SQUARE, COLPO BASSO! Mi ha fatto così male che ho pianto, tanto. C’è passato pure mio fratello che passava per caso. L’ho abbracciato fortissimo per la felicità.
E’ proprio per questo che penso a questo E3 come una delle fiere migliori degli ultimi anni: mi hanno mangiato il cuore con cattiveria attraverso degli “innocui” annunci, ed è proprio per questo che confermo il mio amore verso i videogiochi… anche perché, in caso contrario, non piangerei per un video in cui non si vede niente se non un paio di immagini e di nomi!

TALESOFMANU: Si può dire che il mio cuore è diviso in due.
Da una parte c’è The Last Guardian, Santo Graal videoludico finalmente stanato dalle pieghe del tempo in cui era rimasto sospeso. Il suo apparire a schermo è conciso con una lancinante emozione, poi confermata e amplificata dalle sequenze di gameplay mostrate. L’interazione tra il bambino e la creatura ha bucato lo schermo, piombandomi direttamente in faccia. Quello che ho visto, a mio avviso, è tutt’altro che un more of the same, è il compimento di un percorso, la summa della filosofia videoludica di Ueda. Non sento di esagerare dicendo che in quei minuti ho sperimentato uno slancio di pura estasi e di fremente desiderio. Volevo (e voglio tutt’ora, sia chiaro) ardentemente vivere quell’avventura, intraprendere quel viaggio. Sia quel che sia, quegli istanti sono impressi a fuoco nella mia mente.
Dall’altra parte, un solo nome: Nier New Project.
Signori, credetemi se vi dico che ho sfiorato il coccolone all’annuncio, totalmente inaspettato, di un nuovo titolo ispirato, connesso, collegato o che dir si voglia, non importa, a quel capolavoro di epica tragicità, a quella perla nascosta sotto grezze sembianze, a quel sublime connubio di violenza e delizia, che è stato, per me, Nier.
Sapere poi che nel progetto saranno coinvolti molti dei membri del team autore del titolo precedente e, ciliegina sulla torta di quello che si preannuncia un capolavoro di narrazione, atmosfera e gameplay, quei geniacci della Platinum Games, beh, mi ha dato il colpo di grazia.
Certo, c’è da dire che queste due metà non sono poi così nette e, anzi, i loro occupanti scalpitano per rubare terreno ed invadere il campo altrui. Ma una cosa è innegabile, come quei due annunci non ricordo nient’altro, e non parlo solo di questo E3.

 


 

L’immagine che più ti è rimasta impressa di questo E3?

FIVEOMEGA: Il videogioco. Sì, non un’immagine delineata da contorni precisi e netti, quanto l’eterea essenza dell’immaginaria emozione ludica. Un E3 tutto all’insegna del videogame, con annunci nuovi e scontati, ma contraddistinti da una varietà tale da toccare ognuno di noi.

HERMAN1800: È l’inizio della conferenza, Shawn Layden di Sony America pronuncia parole che non lasciano dubbi. Si spengono le luci in sala, sullo schermo scuro, dall’alto, comincia lentamente a scendere una piuma, si adagia ai piedi di una scritta: Directed by Fumito Ueda.

PAZZO: Il volto della ragazza mostrata nel teaser di Nier ovviamente. Quei capelli chiari, quell’occhio da essi nascosto, quello sguardo penetrante… osservandolo con gli occhi traboccanti di gioia e lacrime e dopo aver letto la catasta di autori presenti nel progetto, quella ragazza non poteva non rimanere impressa nella mia mente. E oltre a quello? Le altre due cose ovvie che si ricollegano alla domanda precedente: le spalle di Cloud con tanto della sua Buster Sword e gli scacchi di Eraqus e Xehanort!
Aggiungerei anche “Miyamoto, Iwata e Reggie pupazzi che diventano i pg di Starfox e dicono DO A BARREL ROLL” e la grande delusione che ha suscitato l’annuncio di quel “Metroid“, ma vabbè…

TALESOFMANU: Ce ne sono diverse, ma ne citerò, brevemente, due.
La prima, sicuramente, è un fermo immagine di Fumito Ueda, in piedi, che reclama il calore di un pubblico in sua attesa da anni. Questo eterno Peter Pan che sembra non voler mai invecchiare, forse tenuto giovane dalle meraviglie oniriche cui la sua fantasia sa dar vita, mi è apparso come un novello Rocky dopo il primo incontro con Apollo Creed, ma senza Adriana (che magari ci sarà pure eh, ma si chiamerà Akemi o Kazumi o chissà…) e con una massa muscolare decisamente meno importante (ma per quello compensa la sua possente creatività).
Epico.
La seconda, della quale approfitto anche per menzionare un annuncio che mi ha assolutamente intrigata, ha come protagonista Martin Sahlin, creatore di quella piccola sorpresa che è stato Unravel, titolo che, da allora, occupa spesso e volentieri i miei pensieri.
Questo ragazzo visibilmente emozionato e senza dubbio impacciato, con le sue incertezze nel parlare e le sue mani strette in modo nervoso intorno ad una riproduzione del tenero pupazzo di lana protagonista del platform 2d che ha rubato la scena a ben più blasonati rivali, ha fatto breccia nel mio cuore, esprimendo, in pochi minuti e senza accattivanti movenze da vincente, tutta la passione, la dedizione e l’abnegazione riposte nella realizzazione di un progetto che deve essergli costato molto, in ogni senso.
Le immagini di Unravel mi hanno colpita ed orientata verso un sicuro acquisto, ma quel ragazzo, da solo, mi ha riconsegnato un po’ dell’amore che tanto fa la differenza tra un titolo sviluppato in modo egregio e un titolo indimenticabile.

 


 

Avresti voluto che ci fosse stato… quale gioco?

FIVEOMEGA: C’era tutto ciò che mi aspettavo e anche di più. Non nego però che avrei preferito vedere alcuni titoli al posto di altri, specialmente che proseguano brand del passato quali Beyond Good & Evil e Wing Commander… vabbè quest’ultimo è impossibile, però quanto ci starebbe bene un nuovo capitolo!

HERMAN1800:Credevo fosse proprio la volta buona che venisse annunciato un nuovo Metroid; anche in virtù di un sibillino e allusivo tweet da parte di Retro Studios – sviluppatore degli ultimi Metroid apparsi su GameCube – poco prima dell’E3 che recitava: “Can you dig it?” e rivelatosi invece nient’altro che un’enigmatica presa in giro… Sarà per l’anno prossimo?

PAZZO: Mmmmh… bella domanda… avrei voluto tantissimi altri ritorni, ma sono richieste che penso da anni ormai, addirittura di personaggi che per ora sembrano morti, come Tombi o Klonoa. Però, ehi… un ritorno di Crash alla Naughty Dog o di Medievil, al posto del fan-teaser mostrato poco tempo fa… o un nuovo Devil May Cry (della serie originale) o un nuovo Resident Evil “alla vecchia”… ci potevano anche stare…
Ma alla fin fine hanno mostrato quello a cui tenevo di più, ovvero Final Fantasy VII, Kingdom Hearts III, Street Fighter V con quel piccolo annuncio di Cammy e Birdie (con tanto di torneo post-E3)… e quel nuovo Nier che non mi sarei mai aspettato in vita, quindi va benissimo anche così.

TALESOFMANU: Forse mi renderò impopolare ma… lo dico? Ok, dai, lo dico.
Nessuno.
Tanti sono i giochi che vorrei rivedere incarnati in seguiti o risollevati dalle loro ceneri, ma sono soddisfatta così.
Un abbandono totale come quello che ho tributato a questo E3 non può reclamare, alla fine, altro se non quelle emozioni che sono arrivate, numerose, a ripagarmi del mio piccolo atto di fede.
Al prossimo anno, stesso posto, stessa voglia di farmi sorprendere.

 


 

Cosa ti aspetti per il prossimo anno?

FIVEOMEGA: Essenzialmente due cose: un altro E3 completamente incentrato su giochi e funzioni ad essi dedicate, e viverlo nuovamente in compagnia non solo dei miei compagni marziani, ma anche di tanti terrestri. E voglio Wing Commander!

HERMAN1800: Il prossimo E3 sarà, molto probabilmente, incentrato sulla realtà virtuale. Con il lancio a inizio 2016 dei visori VR, mi aspetto un gran numero di progetti, spero interessanti, dedicati a questi dispositivi. Quello che invece mi auguro è che finalmente entrino nel vivo le produzioni per Ps4 e Xbox One, con idee sorprendenti anche e soprattutto sul fronte della giocabilità e non solo su quello tecnico. Da Nintendo mi aspetto l’annuncio della nuova piattaforma che secondo me non andrà a sostituire Wii U, per il quale anzi prevedo (manco fossi un indovino) molte belle cose nei due anni a venire.

PAZZO: Non lo so… sì, è questa la mia risposta. Ogni anno attendo l’E3 con impazienza, a prescindere da tutto, perchè sono sempre curioso e voglioso di annunci e mostre di nuovi giochi. Certo, negli ultimi anni mi hanno fatto un po’ calare la voglia, visto che, a quanto ricordo, i tre anni precedenti a questo non mi sono piaciuti tantissimo come qualità generale delle varie conferenze, ma l’hype non cala mai e poi mai e l’attesa è sempre snervante, senza contare che quest’anno, a parer mio, si sono superati con certe rivelazioni, quindi spero tantissimo che l’E3 del prossimo anno sia bello e pieno di contenuti ALMENO quanto questo. La speranza è l’ultima a morire, così come la mia passione per i videogiochi.

TALESOFMANU: Ho già risposto, ma repetita iuvant.
Che annuncino ciò che vogliono, purchè siano capaci di osare, di sperimentare, di credere nei progetti che hanno realmente qualcosa da dire e da offrire, di aprirsi al futuro tenendo bene a mente che il passato non va mai dimenticato.
Non mi aspetto nient’altro e niente di preciso, spero solo di tornare a stupirmi, a gridare, ad alzarmi in piedi in preda ad un incontenibile entusiasmo.
Più di questo, cosa potrei volere?