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Salve a tutti terrestri e ben… ah no, scusate, non è un video ma un parere, o meglio un’anteprima! Ebbene sì, il vostro caro Fiveomega torna a scrivere, dopo tanto (troppo) tempo per parlarvi di qualcosa di talmente nuovo che non è ancora uscito. Si tratta di Echo Lake, un puzzle adventure, come viene etichettato dagli sviluppatori, che ci calerà in atmosfere suggestive e rilassanti

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Un ragazzino, la sua barca e un lago di enigmi

Il ragazzo in barca
Nel titolo sviluppato da Capsule Three vestiremo i panni di Kit, un ragazzino di appena nove anni, al timone della sua piccola barchetta in mezzo ad un lago freddo e ghiacciato. Non saremo da soli nell’impresa esplorativa in quanto il lago stesso, per quanto possa apparire così avverso alla vita, si presenterà popolato da creature luminescenti, oltre alla costante compagnia di un pesciolino arancione che ci guiderà, qualora ce ne fosse bisogno, da un enigma all’altro.
Purtroppo a livello narrativo non si hanno ulteriori informazioni in merito, ma ciò che colpisce è sicuramente l’ambientazione ispirata. La superficie del lago riflette un cielo notturno estremamente limpido, creando quasi l’illusione che la piccola barchetta di legno del protagonista, sia in realtà un’astronave in viaggio nel cosmo *Awww!*

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Le creature del lago saranno in simbiosi con i riflessi delle stelle

Astronomi o marinai?
Come accennato in apertura, Echo Lake viene presentato con l’etichetta di avventura ad enigmi. In realtà di avventura c’è ben poco, limitandosi il tutto ad una successione di puzzle, da risolvere collegano in modo corretto alcune particolari stelle riflesse. La struttura degli enigmi è molto apprezzabile sotto l’aspetto visivo, in quanto la risoluzione prevede di mettere in relazione il cielo riflesso sul lago con le creature luminescenti che si muovo appena sotto il pelo dell’acqua, ognuna caratterizzata da particolari proprietà utili ai fini del completamento di ogni schema. Si nota quindi fin da subito che i puzzle costituiscono il punto focale del titolo, presentando di fatto una buona varietà di creature e interazioni tra esse. Avremo le seppie che sputando il loro inchiostro illumineranno altre zone, i pesci palla che allontaneranno i riflessi, particolari pesci che si muoveranno costantemente per attivare altri elementi, e così via. Tutto ciò fa presupporre la presenza di una curva di apprendimento graduale e bilanciata, con una crescente complessità degli enigmi. Purtroppo così non è. Echo Lake risulta essere un titolo fin troppo semplice. Allo stato attuale vi basteranno pochi minuti per divenire padroni delle meccaniche di gioco, non che questo sia un male, ma il livello di sfida si manterrà sempre piuttosto basso, tanto che la quasi totalità degli enigmi potrà essere risolta semplicemente cliccando a caso. Perché sì, ho provato a superare i puzzle anche in questo modo, e non cambiava nulla, bastavano pochi secondi per risolverli, pur senza ragionarci.
Il mio però non deve essere letto come un rimprovero, quando un rammarico per le potenzialità mal sfruttate del titolo. Non riesco nemmeno ad immaginare la difficoltà nell’ideare degli enigmi avvincenti, io stesso non ne sarei in grado, ma un gioco che basa la sua essenza nella risoluzione di puzzle, dovrebbe stimolarmi, farmi bloccare e, perché no, arrabbiare per i miei insuccessi. Ma quando tutto diventa semplice, è la noia ad avere il sopravvento. Senza contare la quasi totale assenza di esplorazione, e la presenza di passaggi segreti, se così possiamo definirli, talmente telefonati che, nell’ultimo blocco di enigmi, il gioco quasi ci indicherà dove guardare.
Ovviamente si parla di un titolo in alpha, un accesso anticipato che promette di aggiungere contenuti come nuove ambientazioni, inventario e uno scopo per i cristalli caldi e ghiacciati che raccoglieremo durante l’avventura. Ma ciò non giustifica tali mancanze nel nucleo del titolo. Insomma il ragazzo ha le qualità ma non si impegna.

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Ogni “mondo” di gioco, andrà ad aggiungere nuove creature

La materia del nostro universo
Dal punto di vista tecnico vanno tessute solo lodi ai ragazzi di Capsule Three. Il motore grafico è lo straconosciuto Unity, ma qui siamo di fronte a pura poesia. Nella sua semplicità stilistica, Echo Lake è assolutamente bellissimo. La calda luce emessa dalla lanterna della barca di Kit, il riflesso delle stelle sulla superficie dell’acqua, l’enorme luna che costituisce l’hub centrale del gioco, i giochi di luce delle creature marine del lago (beh si, un controsenso, ma non importa), creano un’atmosfera unica e rilassante. Il tutto è poi accompagnato da una collezione di suoni perfettamente in linea con l’ambientazione, dove il rumore del vento, lo sciabordio dell’acqua e il crepitare del legno della barca, si fondono con un colonna sonora delicata e rilassante.
Certo, non mancano alcuni problemini tecnici, come alcune stelle che proprio non vogliono farsi cliccare, ma nulla che non possa essere sistemato in via di sviluppo.

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Alcuni schemi restituiranno particolari costellazioni

Al fin (ri)uscimmo a riveder le stelle?
Echo Lake allo stato attuale non rappresenta nulla di nuovo rispetto ad un qualsiasi puzzle game da mobile, con la differenza che in questo caso ci troviamo tra le mani un prodotto per PC ancora piuttosto carente sotto molti aspetti. La cura per l’ambientazione e l’atmosfera non riesce a compensare un gioco fin troppo facile e monotono. Certo, come detto si tratta di un’anteprima, e sono tante le componenti aggiuntive previste dagli sviluppatori, ma è lecito domandarsi se i 102 enigmi della versione in accesso anticipato, risolvibili tutti in appena un’ora e mezza di gioco, non forniscano già il polso dell’opera.
Il consiglio in questo caso è di attendere, sperando che nel frattempo alla Capsule Three si concentrino nello sviluppare enigmi più stimolanti, prima di imbarcarsi nell’aggiunta di aspetti di secondaria importanza.