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“Essere o non essere, questo è il problema…”…DI OFELIA! Sì, proprio lei, la donzella fortunella del Regno di Danimarca, quella che Shakespeare – non me ne voglia, so che mi legge – ha preso ed inserito in un frullatore assieme a tragedie, delusioni e ancora tragedie, per poi versarla, delicatamente, su un fiume di lacrime e…tragedie! LEI.

A quanto pare neanche i videogiochi sembrano avere pietà per la spasimante di Amleto, il principe più picchiatello della letteratura mondiale – anche qui, Will, non me ne volere – tant’è che i Golden Glitch Studios le stanno sviluppando intorno un’avventura punta e clicca indipendente, Elsinore, prevista per l’autunno 2016 su PC, Mac e Linux .

Come dite? Se le stanno dedicando un gioco è più un tributo che una sventura? Eh, aspettate.

“Shakespeare meets Majora’s Mask/Groundhog Day”

…comincia a balenarvi qualcosa?

Elsinore-1

Così definito dai suoi stessi autori, Elsinore è ambientato nell’omonimo castello dell’Amleto, nonché nell’universo narrativo della famosa opera Shakespeariana, e prende le mosse da un sogno di una notte di mezza estate (non quello famoso, un altro) della giovane Ofelia, raggiunta persino nel sonno da un oscuro presagio: in quattro giorni, tutti i residenti del castello saranno morti. CHAMPAGNE.

E non è tutto: neanche fosse Bill Murray durante il giorno della Marmotta, Ofelia si ritrova intrappolata tra le maglie di un loop temporale apparentemente indistricabile, costretta a rivivere gli stessi quattro giorni ancora e ancora: cambiare il catastrofico scenario che le ha turbato il sonno, e la vita, sembra allora essere l’unica opzione.

Come? Qui viene il bello, almeno per noi, perché per Ofelia è sempre la solita rogna.

Grazie all’utilizzo di un engine apposito, Elsinore è strutturato per riadattare istantaneamente lo svolgersi degli eventi in base alle scelte del giocatore, chiamato a vestire gli scomodi panni della ragazza e ad immergersi totalmente nella corte di Danimarca per tentare, attraverso scelte difficili e delicate interazioni, di scongiurare la preannunciata ecatombe.

Molte le possibilità lasciate al giocatore e tutte di una certa caratura: mentire, uccidere, perdonare, dimostrare lealtà ed amicizia o colpire senza pietà. Tirarsi indietro non sembra una scelta praticabile e il gioco risponde immediatamente agli input ricevuti. Vita o morte, dunque, e in una frazione di secondi: puro stile Shakespeariano.

Elsinore-2Pur nella sua veste da punta e clicca, Elsinore non prevede vere e proprie scelte di dialogo, bensì la possibilità di raccogliere dozzine di chiacchere, pettegolezzi, menzogne, storie e oggetti incriminati per poi utilizzarli, sotto forma di “prove” o “dicerie”, nelle interazioni con gli npc, influenzandone istantaneamente il comportamento.

Sì, la promessa degli autori è chiara ed è questa: interagendo con i personaggi non giocanti attraverso le prove e le informazioni raccolte il corso delle loro azioni cambierà in modo significativo e, soprattutto, immediato. Al punto da spingerli a compiere gesti estremi prima lontani dalla loro mente o, viceversa, dal persuaderli a tralasciare qualsiasi oscuro proposito.

Il tutto in un contesto dinamico e vivace, in cui i personaggi, ciascuno con un proprio consistente background, conducono esistenze differenziate e scandite da impegni ben precisi, oltreché orientate da bisogni, desideri e progetti. Entrare in sintonia con l’atteggiamento e le abitudini di ciascuno e manipolarli all’occorrenza, allora, può rivelarsi cruciale.

Elsinore-3Trascorsi i quattro giorni della profezia, in caso di insuccesso nello sventarla, il loop farà il suo corso e riporterà le lancette indietro di 96 ore. Stessa storia, stesso bar? Sì, ma da rivivere forti delle esperienze e delle scelte precedenti, che la stessa Ofelia ricorderà, e con l’idea di approfondire ancora di più quella che sembra una schematica di gioco molto complessa e stratificata. Vi basti pensare che diversi sono gli eventi in corso in ogni momento nel castello e che attendere ad ognuno è temporalmente impossibile: un rewind, in questo senso, non è necessariamente un male. No?

“Time-Loop Puzzles”, intrighi, ardue decisioni ed un tempo che scorre inesorabile: non so voi ma già sento il ticchettio delle lancette nella mia testa. 

Elsinore-4

Finanziata su Kickstarter e con un semaforo verde su Steam Greenlight, Elsinore, che solletica gradevolmente anche la vista, è senza dubbio un titolo interessante che, se riuscirà a non accartocciarsi sulle sue complesse dinamiche, potrà offrire un’esperienza intrigante e coinvolgente, oltreché di grande atmosfera. Se buona tragedia non mente.

Non ci resta che attendere qualche altra informazione, oltre ad un’indicazione precisa circa la data di uscita e su un’eventuale localizzazione italiana che, al momento, non sembra prevista.

Per ora vi lascio al link del sito ufficiale e all’ultimo trailer rilasciato. Buona visione!