Share

Riuscire ad emergere nel mare magnum delle molte produzioni videoludiche non è mai semplice per uno sviluppatore indipendente. Amplitude Studios ci è riuscita, grazie al primo Endless Space, strategico 4X pubblicato nel 2012. Un’impresa non indifferente, considerata, in quel sottogenere, l’ingombrante presenza del mostro sacro Civilization. In molti hanno fallito nel tentativo di replicare il successo della serie ideata da Sid Meier: troppo grande il rischio di partorire nulla più di una copia sbiadita.

Amplitude Studios, invece, non solo è riuscita a ritagliarsi una nicchia di appassionati con il suo titolo di esordio, ma ha dimostrato che c’è ancora spazio per innovare nei 4X. Il suo titolo successivo, Endless Legend, ha perfezionato il lavoro fatto con Endless Space e ha portato una ventata d’aria fresca a questi strategici, introducendo elementi quali le quest e un controllo maggiore sulle battaglie. Ora, dopo l’intermezzo roguelike di Dungeon of the Endless, Amplitude Studios torna alle origini con Endless Space 2, nuovo strategico spaziale.

ENDLESS SPACE 2.0

La formula di base resta quella classica dei 4X. Selezionata una fazione, si parte da un pianeta dal quale avviare la nostra espansione, raccogliendo le necessarie risorse e costruendo le strutture più adeguate. La galassia è suddivisa in sistemi stellari, ognuno dei quali può ospitare uno o più corpi celesti. Alcuni di essi saranno abitabili e potremo colonizzarli, ampliando il nostro impero. Per poterne garantire la crescita, dovremo assicurarci di incrementare la produzione dei quattro elementi fondamentali: il cibo, essenziale per far aumentare la popolazione; il Dust, una sorta di valuta economica del gioco; la ricerca scientifica, da utilizzare per scoprire nuove tecnologie; l’efficienza industriale, che determina il tempo necessario per costruire nuove strutture e astronavi.

endlesss1

Ogni pianeta ha specifiche caratteristiche, che lo rendono più o meno allettante da colonizzare

Tante sono però le caratteristiche peculiari di Endless Space 2, che gli consentono di distinguersi dai suoi concorrenti e conferiscono una maggiore profondità al gameplay. Ritroviamo, per esempio, le quest già viste in Endless Legend, che aiutano a delineare un contesto narrativo per le nostre scorribande spaziali. Ogni fazione ha una serie di missioni specifiche, alle quali si aggiungono altri incarichi che si presentano in modo casuale nel corso della partita. Alcuni ci chiederanno di raggiungere un obiettivo prima degli avversari, altri si paleseranno dopo aver scoperto qualche strano manufatto durante l’esplorazione di un nuovo pianeta. Completarle con successo garantisce preziosi bonus, oltre a contribuire a uno dei parametri che porta alla vittoria finale.

Viene riproposto inoltre il sistema degli eroi, unità particolari che possiamo associare a un sistema stellare o a una flotta per ottenere potenziamenti. Questi personaggi possono accumulare esperienza, da spendere in un albero delle abilità per personalizzarli a seconda delle nostre necessità.
È presente persino una sorta di mercato intergalattico, dove scambiare risorse e addirittura acquistare astronavi mercenarie, mentre, acquisendo le giuste tecnologie, possiamo avviare rotte commerciali e assicurarci importanti introiti.
Anche il sistema di governo e leggi è ben congegnato. È possibile emanare alcune leggi che offrono significativi vantaggi per il nostro sviluppo, ma le opzioni a nostra disposizione dipendono da quale partito è al potere. Lasciare alla guida i militaristi sarà adeguato se desideriamo focalizzarci sulla conquista dei vicini, mentre, se vogliamo favorire la ricerca tecnologica, dobbiamo augurarci l’elezione degli scienziati. Diversi sono gli elementi che influiscono sull’ordine politico, dalla risoluzione delle quest al tipo di edifici che costruiamo. Anche sotto questo aspetto Endless Space 2 offre una benvenuta complessità.

LA SALITA (RIPIDA) VERSO IL SUCCESSO

Come in ogni altro strategico 4X, anche in Endless Space 2 è essenziale pianificare meticolosamente ogni nostra mossa, mantenendo un orizzonte di medio-lungo termine. Possiamo decidere di favorire la ricerca tecnologica, così da surclassare gli avversari grazie alla superiorità dei nostri mezzi, oppure puntare su un’economia fiorente, che ci consenta di comprare al mercato intergalattico quello che non siamo in grado di costruire. Nessuna via ci è preclusa a priori, ma, considerata la profondità del gameplay e le molte variabili in gioco, il primo approccio a Endless Space 2 non è semplice, anche per i più navigati in questo genere videoludico. È necessaria parecchia pazienza (ed errori) per capire quali sono le tecnologie più utili, quale è il giusto ritmo da mantenere per la nostra espansione o a quali strutture dare la priorità.
In questo senso, il tutorial del gioco aiuta solo in parte, perché si limita, tramite pop up, ad illustrare certi aspetti del gioco via via che si palesano. Presentare le meccaniche dell’invasione dei pianeti nemici quando inizia la battaglia, è spesso troppo tardi, perché a quel punto potrei aver già speso diversi turni a preparare in modo inadeguato la mia flotta. Sarebbe stata utile, per esempio, una sorta di enciclopedia interna, alla quale attingere ogni volta che un dubbio ci attanaglia.

endlesss4

Una volta presa confidenza con l’interfaccia, permette di avere sempre sott’occhio tutti gli elementi sostanziali per guidare il nostro impero

Se avrete la forza di superare le prime ore di incertezza, sarete ricompensati con uno strategico solido e profondo, che merita di essere giocato. Bisogna ringraziare quella ricchezza di elementi che, se in prima battuta disorienta, consente grande libertà di azione al giocatore una volta assimilata. Una varietà garantita anche dalle otto fazioni a disposizione, ognuna molto ben caratterizzata e dotata di peculiarità che spingono verso strategie molto differenti. I Sophons, ad esempio, sono votati alla ricerca scientifica e concentrano in quell’ambito gran parte dei loro bonus, mentre i Cravers sono macchine conquistatrici, che beneficiano di uno sviluppo incentrato sulla forza militare.
Fanno nuovamente la loro comparsa le fazioni minori, popolazioni che non concorrono alla vittoria finale e che non si espandono al di fuori del loro pianeta natale, ma che possono garantire ulteriori bonus se assoggettate o rese alleate.

PROBLEMI COI VICINI DI SISTEMA SOLARE

Altri elementi chiave da discutere quando si parla di uno strategico 4X sono combattimenti, diplomazia e intelligenza artificiale. Proprio su questi aspetti Endless Space 2 mostra il suo lato più debole. I combattimenti, in particolar modo, sembrano aver fatto un passo indietro rispetto ad Endless Legend. In quest’ultimo era presente una microgestione delle unità quando si avviava un combattimento. Si superava così la semplicità dei Civilization, dove la battaglia si riduce a “sposta il tuo guerriero sulla casella del nemico”. In Endless Legend si potevano muovere le singole truppe e sfruttare il terreno a nostro favore, lasciandoci un maggiore controllo sull’esito dello scontro. L’interazione in Endless Space 2 è invece ridotta all’osso. Quando due flotte si affrontano possiamo selezionare una tattica da adottare (tra le poche a disposizione), ma, una volta iniziato lo scambio di colpi laser, non ci resta che attendere passivamente il risultato finale. Una semplificazione che toglie gran parte del fascino ai conflitti spaziali.

endlesss3

Non bisogna guardarsi solo dai nemici alieni, ma anche da quelli in casa propria: lasciare le elezioni a un partito scomodo limiterà non poco le nostre opzioni

Anche la diplomazia sembra uno degli aspetti meno sviluppati della produzione e si collega direttamente all’analisi dell’intelligenza artificiale. Il comportamento degli avversari è inevitabilmente influenzato dal carattere della fazione di appartenenza, pertanto, per esempio, i Cravers sopra citati ci dichiareranno guerra con il minimo pretesto. Il problema è che mi sono ritrovato più volte a fronteggiare lamentele e sollecitazioni anche da fazioni naturalmente più pacifiche, magari perché, esplorando una zona della galassia a me sconosciuta, sono incidentalmente finito in uno dei loro territori. In queste situazioni, sarebbe interessante poter rispondere al reclamo, magari rassicurandoli che non ho intenzioni bellicose. Invece bisogna assistere inermi al deterioramento delle relazioni diplomatiche.

Mi è rimasto inoltre parzialmente oscuro il sistema della pressione: ogni fazione si sentirà più o meno intimorita dal nostro impero e reagirà di conseguenza. Questo significa che, se un avversario si considererà molto inferiore a noi, sarà più propenso ad accettare le condizioni che gli offriamo. Tuttavia questa meccanica mi è parsa mal calibrata, o quanto meno illustrata poco chiaramente. Per esempio, mi sono ritrovato con un avversario dal fare spavaldo, nonostante avessi conquistato buona parte dei suoi pianeti, mentre un altro vicino mostrava un evidente complesso di inferiorità, sebbene disponesse di flotte e risorse superiori alle mie.

Indice di rapimento

bluCon Endless Space 2, Amplitude Studios ha fatto fruttare l’esperienza acquisita con il primo capitolo e con Endless Legend. Il loro nuovo strategico 4X è un gioco solido e divertente, oltre che un netto miglioramento del predecessore, se si accetta di dedicare le prime ore a comprenderne tutte le meccaniche. Gli elementi che lo costituiscono sono molteplici, dal sistema delle quest all’espansione dell’impero, dal gestione delle fazioni minori al sistema di governo, ma tutti contribuiscono a valorizzare la pianificazione del giocatore. Elaborare una strategia vincente diventa allora gratificante, nonostante alcuni difetti minori, come la gestione delle battaglie e una diplomazia sviluppata solo parzialmente. Alla fine, il metro per valutare un buon 4X è chiedersi: quante volte mi sono detto “Ancora un altro turno e poi smetto” prima di uscire veramente dal gioco? La risposta con Endless Space 2 è “Molto spesso”.