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C’erano una volta due amici, Ipsen e Corin, che lavoravano a Toleno. Un bel giorno, Ipsen ricevette una lettera, ma era tutta bagnata per la pioggia e si leggeva a stento. Tutto quello che poté leggere fu: «Torna a casa!»

Oggi c’è l’idrovolante, ma credi che allora fosse così facile viaggiare? Senza saperne il motivo, Ipsen chiese congedo e si mise in viaggio. Un viaggio in cui dovette passare alti valichi montani e la nebbia. Fu anche attaccato dai mostri! Ma non gli importava perché Corin era sempre lì, al suo fianco! E i giorni passarono. Un giorno, all’improvviso, Ipsen chiese a Corin…«Perché mi hai seguito?» E cos’ha risposto Corin?
«Per starti vicino!»

Recensire bene un gioco del calibro di Final Fantasy IX è ardua impresa considerata la mole artistica di contenuti presente in esso.

Un vero tuffo nel magico passato è il mondo di Final Fantasy IX, caratterizzato per lo più da tutti quegli elementi dai TEMI SERI fortemente medievali, fantastici, poetici e cavallereschi ricorrenti già nei primi 5 capitoli della saga.

Costellato da momenti indimenticabili, da numerosi intrecci narrativi e da valanghe di citazioni passate. Apice e perno del suo splendore è un cast di personaggi ricco, vario, divertente, carismatico e perfettamente caratterizzato, ciascuno con una propria storia, una propria morale, un proprio design, un proprio stile, una propria colonna sonora. E NON poteva essere altrimenti quando la direzione è unicamente affidata a Hiroyuki Itou ( Final Fantasy VI) sotto la supervisione di Hironobu Sakaguchi.

Sotto l’aspetto del gameplay nulla è stato stravolto o eccessivamente modificato, ritornano 4 personaggi utilizzabili in combattimento e un vastissimo repertorio di equipaggiamenti, totalmente svanito nel predecessore.Di innovativo sono presenti, gli eventi in tempo reale, l’officina che ci consente di fondere 2 pezzi di equipaggiamento per ottenerne uno di qualità migliore e le chocografie, tesori sparsi per tutta Gaia rintracciabili con l’ausilio di un chocobo.

Final Fantasy IX HA TUTTO, il giusto mix tra quantità e qualità: minigiochi, missioni secondarie, nemici ostici e una incantevole ambientazione.  

La magica epopea Fantasy Medievale.
La meticolosità con cui è realizzato, permetterà di farvi entrare in un mondo magico particolarmente ricco di dettagli, con inquadrature a dir poco geniali e di vispi colori.

Un grande tasso di dialoghi e filmati in computer grafica,   più volte metteranno in risalto le scene più significative e commoventi del gioco.

Il necessario nell’universo della saga per essere considerato un capolavoro. Il preferito di Sakaguchi e Uematsu in persona, parlando di quest’ultimo che dire, ha incluso nel titolo la bellezza di ” SOLI ” 140 brani uno più avvincente e vario dell’altro. Indubbiamente una delle migliori colonne sonore composta dal grande maestro.

Che questo Final Fantasy possa rientrare o meno tra i vostri preferiti sono praticamente innegabili le qualità presenti. Inno della saga, un vero e proprio cavallo di battaglia.
E sappiate inoltre che la purezza di questo capolavoro non si misura dall’altezza dei personaggi.

Indice di rapimento

Discutibile per Final Fantasy IX è la sola traduzione in Italiano.
Essa ha permesso un ” lieve cambiamento” nelle battute finali che purtroppo non permettono di recepire il vero messaggio che si cela dietro quel finale così struggente, originale ed emozionante da lasciarvi un segno indelebile soprattutto se avete amato un personaggio indimenticabile come Vivi.«Essere o non essere una linea tenue come la nebbia che svanisce al mattino.»
E di Final Fantasy come questo sono ormai svaniti da un pò, lasciandoci un grande vuoto dentro che nessun capitolo dopo di questo ha saputo magistralmente, magicamente  e artisticamente riportare. Un grandissimo Capolavoro.