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«Perchè le persone si ostinano a costruire cose che poi saranno distrutte?
Perchè si disturbano di venire al mondo, pur sapendo che dovranno morire

La risposta giace nel profondo del cuore per la maggior parte di questi uomini e di queste donne che con tanto coraggio e determinazione prendono posto in questa tragica ed indimenticabile esperienza.
Una potente, intensa e raffinata mistura di arte e poesia viene magistralmente e metaforicamente narrata nell’era dei 16 Bit. Per la prima volta in un mondo steam-punk, saremo protagonisti noi stessi di eventi sapientemente sceneggiati con la massima cura: la speranza, l’amore, la crescita, la famiglia, la forza, la poesia, le debolezze, i dramma esistenziali, la vita e la morte. Tali sono le colonne portanti che pongono Final Fantasy VI  sulla vetta artistica dei migliori giochi legati al vasto mondo dei JRPG.
Rilasciato in Giappone nel 1994 per Super Nintendo, osannato dal pubblico e ufficialmente premiato dalla critica e dai massimi esponenti della stampa, Final Fantasy VI pone rispetto ai suoi predecessori, innovazioni e approfondimenti tali da rendere il titolo tuttora, per delle scelte e per certi aspetti, INARRIVABILE e considerato da molti veterani e dal sottoscritto il RE della saga e non solo.

«Quando le fiamme si spensero, del mondo non rimase che la carcassa.
La magia aveva perso il suo potere.
Nel millennio che seguì, la magia fu sostituita da ferro, polvere da sparo e macchine a vapore.
Sull’arida terra tornò, lentamente, la vita.
Tuttavia, oggi vi è un essere che intende risvegliare l’antica magia e usare il suo temibile potere per conquistare il mondo intero.
Come si può essere tanto folli da voler causare una seconda, irreparabile tragedia?»

 

Dopo 1000 anni dalla Guerra dei Magi, una battaglia che portò la totale distruzione della magia nel mondo, Terra, ( Tina nella versione originale ) una giovane soldatessa imperiale, insieme ad altri 2 soldati imperiali, gli idoli di Biggs e Wedge (per la prima volta introdotti nella saga), a bordo di possenti blindati Magiteck avranno l’incarico di giungere nelle miniere di Narshe per trovare un Esper ibernato, una creatura misteriosa con poteri magici, necessaria per i piani di conquista. Coloro che si ribellano alle forze imperiali sono i Returnes, un gruppo di partigiani il cui scopo è per l’appunto rendere vano ogni tentativo da parte dell’impero di soggiogare e governare il mondo. Capeggiati da Re Banon, i protagonisti Locke Cole, umile cacciatore di tesori e il donnaiolo della saga, Edgar, dovranno in primis tenere al sicuro la ragazza lontana dall’impero, per motivi che di certo non posso rivelare. Tuttavia, lo spietato e bizzarro mago di corte dell’imperatore Gesthal, Kefka Palazzo, con elevato disprezzo, pura follia e assoluta malvagità saprà come farsi strada tra fiamme, rovine e cadaveri. Il suo ruolo di antagonista, nonostante le apparenze, è il meglio che ci si potesse aspettare.  Senza alcun dubbio Il miglior antagonista della saga  insieme a Sephiroth,   Kefka nasconde una simbologia che ha dell’incredibile. Queste sono soltanto delle sottili e piccole nozioni di base per capire cosa è realmente  Final Fantasy VI.

«Oh my hero, so far away now.
Will I ever see your smile?
Love goes away, like night into day.
It’s just a fading dream.»

La vera importanza e punto di forza nella storia risiede nell’intreccio delle varie singole trame e sottotrame dei personaggi e della loro eccelsa caratterizzazione. Il sommo Uematsu ha scelto per ognuno di loro stupefacenti brani. Ad oggi Terra’s Theme è considerata una delle colonne sonore più dolci e belle che siano mai state create dal maestro. Questo naturalmente vale anche per gran parte delle tracce presenti nel gioco. Menzione d’onore per Aria di Mezzo Carattere e ancora Dancing Mad, sarebbe opportuno poter recensire anche questi 2 pazzeschi brani, nel primo caso parliamo di vera e propria poesia, un’ Opera lirica che trascende ed eleva qualsiasi definizione che possa avere la parola videogioco, mentre nel secondo parliamo di una stupefacente  composizione d’organo di 17 minuti suddivisa in 4 distinti movimenti, i quali rappresentano delle caratteristiche o determinati aspetti della folle vita dell’antagonista, come la megalomania e il nichilismo. È stata nominata da Patrick Gann di RPGFan  «una delle migliori composizioni di tutti i tempi», e Dancing Mad viene spesso definito dalla critica il brano più complesso e meglio strutturato della storia dei videogiochi. Beh, io andrei anche oltre questa affermazione e definisco con le medesime parole, che si tratta dell’intera colonna sonora a giovare così tanto, lasciandomi completamente avvinto. Difficile non trovare questa magnificenza nei celebri concerti del Distant Worlds, e sarà altrettanto difficile per noi sfortunati italiani prendervi parte.

«I’m the darkness, you’re the stars.
Our love is brighter than the sun.
For eternity, for me there can be,
Only you, my chosen one…»

Per la prima volta nella saga potremmo crearci un party e le scelte strategiche che potremmo adottare in battaglia saranno molteplici. Vista la grande quantità dei personaggi utilizzabili, più volte ci dovremmo dividere in 2 o 3 gruppi da 4 e potremmo controllare chiunque come leader nel mondo di gioco, non saremo obbligati di utilizzare per sempre un membro fisso nel party, ( si può anche prendere possesso di Widge e Biggs a inizio gioco) poiché in questo Final Fantasy la storia non si focalizza su un singolo o una coppia di protagonisti, ma chi più che meno lo sono tutti e questa è una delle tante peculiarità che lo contraddistingue dagli altri capitoli della saga. Starà a noi al massimo scegliere in quale personaggio rispecchiarci di più.

Final_Fantasy_VI_Wallpaper

Un Cast di personaggi tra i più immensi e particolari nonchè tra i più apprezzati di sempre.

Protagonisti: 

Terra Branford: Una misteriosa  Élite Magitek  nata con il dono della magia.  Il suo immenso potere sarà sinonimo di  un barlume di speranza e di una incontrollabile disperazione. Ben presto capirà che questo viaggio potrà condurla alla ricerca di se stessa, di un profondo legame che le permette di connettersi con gli altri anche in un mondo pervaso dalla tristezza.  “Credo che una ragazza normale rimarrebbe affascinata da queste parole galanti… Ma non io…”

Locke Cole: Un  ladro  coraggioso avventuriero in cerca di un tesoro prezioso che possa ricucire una profonda ferita del suo passato.  “Non sono certo il tipo che abbandona le persone per un nonnulla! Ti proteggerò, te lo prometto!”

Celes Chere:  Ex generalessa imperiale, la cui bellezza è seconda solo alla sua forza d’animo di cavaliere runico.  Celes ha piena consapevolezza dei suoi peggiori errori, decide di redimersi imboccando un’altra strada che non sia la guerra, sarà invece la prima a tentare di porvi fine. “Il potere genera solo la guerra…vorrei non essere mai nata”

Edgar Roni Figaro:   Re del regno di Figaro e meccanico, il primo lato della moneta che non soccombe ai propri doveri di sovrano in nome del popolo e in particolare delle donne.  “Ci sono più ragazze in questo palazzo che granelli di sabbia nel deserto. È umanamente impossibile tenerle tutte… sott’occhio!”

Sabin Rene Figaro:  Addestrato dal maestro Duncan Harcourt, un Monaco in grado di usare le Jujitsu. Il secondo lato della moneta che si è concesso alla libertà, un robusto combattente dalla straordinaria potenza fisica. “Pensi che un orso come me potrebbe aiutarvi nella vostra impresa?”

Setzer Gabbiani:  Un girovago  e carismatico scommettitore  a bordo della sua  bellezza, la Blackjack. Capirà che il destino sa essere davvero beffardo e che talvolta l’istinto può essere la miglior soluzione per andare avanti. “Mi piace il rischio, mi piace un mondo in cui lo spirito di un uomo può volare indisturbato… Ma il peso del mondo in cui viviamo sta schiacciando la mia voglia di lottare… e di volare…”

Cyan Garamonde:  Nobile cavaliere appartenente al regno di Doma.  Un valoroso Samurai col suo simpaticissimo modo formale di interloquire, persegue i suoi scopi, non teme affatto la morte nonostante l’abbia guardata negli occhi. “Lasciamo stare, su! Non bisticciamo per ogni quisquilia.”

Shadow:  Un assassino sfuggente in cerca di una pace interiore per sopprimere i propri peccati, il destino di questo mercenario di poche parole,  sempre in compagnia del suo fedele compagno Interceptor, sarà nelle nostre mani.  “In questo mondo ci sono molte persone come me che hanno ucciso le loro emozioni. Non dimenticarlo!”

Gau: Cresciuto in compagnia dei mostri in una landa selvaggia  chiamata Veldt,  questo ragazzo selvaggio  ha dimostrato, con un’ innocenza senza pari, che la vera mostruosità  non risiede nel suo aspetto, ma alberga nel cuore degli uomini. La peculiarità di Gau consiste nell’apprendere e utilizzare le tecniche di quasi tutti i nemici. “Uwaoooo~!”

Strago Magus: Un nonno protettivo nei confronti della sua nipotina e al contempo un potente mago blu, che con la sua grande saggezza aiuterà a svelarci qualche mistero sul mondo. “Ho solo 70 anni”

Relm Arrowny: Questa bambina è la nipotina di Strago, la sua arte consiste nell’essere un’abile pittrice. Relm se equipaggiata con un particolare accessorio sarà in grado di prendere il pieno controllo dei nemici. Non è da sottovalutare. “Tesoro vuoi posare per un ritratto?”

Mog: Per la prima volta nella saga potremmo avere in squadra addirittura un moguri,  ballerino per giunta. Ricoprirà anche il ruolo di narratore a inizio gioco.  “Kupò Kupò”

Kefka Palazzo: Spinto dalla sua macabra ironia e dalla sua folle risata, contempla  la distruzione e il massacro di ogni forma di vita. Il mago di corte vanta di essere uno dei personaggi più crudeli nell’intera storia dei videogiochi. “Non c’è musica migliore di centinaia di voci che urlano di dolore all’unisono! Nbwahahah!”

Altri sono i personaggi che necessitano di essere scovati. Ma qui sotto c’è qualcuno infastidito per essere stato messo in disparte.

ff6ultros

Per la prima volta i personaggi potranno contare sulle loro più potenti tecniche speciali che possono essere eseguite solo quando i Punti Vita si avvicinano allo zero. Proviamo a fare la festa a Ultros con uno di questi attacchi. xD

 Amo ogni singolo protagonista, tuttavia particolari attenzioni e riflessioni desidero fornirvi su Terra Branford, Locke Cole & Celes Chere. 

Terra Branford, sicuramente la protagonista più particolare e affascinante della saga. Questo personaggio inizia il suo percorso irto di difficoltà, da soldato imperiale o meglio automa schiavizzata e controllata dall’impero, finirà successivamente a seguire gli eventi in maniera passiva lasciandosi trascinare da svariate situazioni. Nel suo lungo cammino ha mostrato più volte segni di debolezza, insicurezza, incertezza e disagio nel suo cuore.  Alla ricerca di qualcosa di veramente intenso e profondo, Terra si sente persa e sola, confusa, senza nessuno su cui poter far affidamento, nessuno che lei possa ritenere una persona importante nella sua vita, ma paradossalmente, molte saranno le cose che dipenderanno da lei. Ciò che mi ha colpito di questo personaggio oltre a tutta la sua storia, di cui mi è impossibile rivelare, è stata la sua immensa crescita e la sua grande forza e determinazione. Matura sotto ogni aspetto, e da fantoccio imperiale quale era, diverrà forse una Donna Libera?

Da evidenziare la passione, la bravura e l’amore dell’artista Yoshitaka Amano, riservando per Terra gran parte dei suoi bellissimi e affascinanti artwork.

 

Locke Cole è a mio avviso un personaggio con carisma da vendere, pensate che giocai a Final Fantasy VI per la prima volta quando ero ancora un ragazzino e seppur lo iniziai già ad adorare all’epoca, la mia pochissima esperienza con il genere e zero per la lingua inglese, mi costrinsero ad accantonarlo per le prime ore di gioco, salvo poi riprenderlo dopo moltissimo tempo. E furono due le cose che mi rimasero nella mente e nel cuore dopo una decina di anni, la ost della world map e il tipo con la bandana. Locke Cole, la sua buffa missione di ricognizione a Figaro Sud non si dimentica e non c’è bisogno delle parole per descrivere l’altruismo, la carica, la destrezza, la generosità che compie in ogni suo gesto. L’ho sentito vicino, come se fossi da sempre cresciuto insieme a questo personaggio, ancora una volta si è creata quell’empatia, quella condivisione, quell’immedesimazione volta a coglierne i pensieri e gli stati d’animo,  rafforzando e valorizzando il sentimento latente che cresceva dentro di me, manifestatosi completamente dopo aver saggiato il  significato dietro il ripetersi di quelle sue parole.

 

Celes Chere riveste un ruolo di straordinaria importanza,  sicuramente sono previste per lei le scene più emblematiche del gioco.  La simbologia che ruoterà attorno al suo personaggio è raffinata, delicata e poetica. Celes è stata una continua sorpresa. Inizialmente ho avuto diversi dubbi sulla sua personalità. Chi è Celes? Una donna valorosa? Una spia? Una fedele e saggia soldatessa imperiale? Una generalessa fredda e distaccata? Una martire? Una traditrice assetata di sangue e di potere,  totalmente priva di qualsiasi forma di sentimento? Ciò che mi ha colpito di questo personaggio è stata sicuramente l’abilità dei direttori di aver saputo ” mascherare” dei lati della sua personalità, ma se la si osserva con attenzione la si inquadra subito. ; ) Inutile dire che il bellissimo brano pensato per lei, non viene scelto ne inserito a caso, tutt’altro, ripercorrerà dei versi colmi di significato di Aria di Mezzo Carattere. E in parte, trovo sia proprio l’inserimento di questa melodia e di alcune scene legate a Celes per permettere a Final Fantasy VI di avere quella marcia in più, la nomina come il più grande e immenso capolavoro di tutti i tempi.

«Must I forget you? Our solemn promise?
Will autumn take the place of spring?
What shall I do? I’m lost without you.
Speak to me once more!»

Bisogna fare molta attenzione, se questo gioco non si rivela particolarmente difficile nelle battaglie, la sola assenza di un personaggio nel nostro party in un determinato luogo, può privarci di assistere a uno dei tanti scenari facoltativi che ci permettono di approfondire non poco l’esperienza di gioco. Ciascun personaggio, la maggior parte, ha una propria storia, un proprio brano musicale, un proprio design, un proprio carisma, un proprio stile e delle proprie abilità e altro, ma ciò non vuol dire che non si potranno personalizzare, affatto, potremmo ottenere vari tipi di combinazioni equipaggiandoli con 2 accessori, relic, una o 2 armi, uno scudo, un elmo e un’armatura, conferir loro le magie a nostro piacimento e Bonus tramite l’ausilio degli Esper, qui tantissimi. Il mondo da esplorare è immenso e i segreti nascosti sono innumerevoli. Le missioni secondarie si amalgamano perfettamente con la trama principale, molte sidequests le ho trovate abbastanza originali e non portare a termine solo una di esse si rischia di compromettere anche la vostra valutazione finale. Inoltre interagendo con gli abitanti arricchirete di molto la vostra conoscenza del mondo di gioco e importanti segreti potranno essere rivelati solo in determinati modi. Final Fantasy VI non è assolutamente adatto per una persona alle prime armi. Assistere a tutte le cutscenes facoltative, ottenere il vero finale completo, ottenere tutti gli equipaggiamenti, gli Esper, le abilità, portare a termine il tutto, porteranno via al giocatore minimo 55/60 ore se non di più senza una guida. Piuttosto consiglio di usare internet a gioco concluso così che possiate ulteriormente, da un punto di vista narrativo e anche metaforico, approfondire maggiormente tutte quelle conoscenze che i direttori hanno volutamente nascosto. Approfondite.

«We must part now, my life goes on.
But my heart won’t give you up.
Ere I walk away, let me hear you say
I meant as much to you…»

Se siete amanti dei JRPG e non avete ancora nemmeno cominciato o portato a termine Final Fantasy VI mi è difficile immaginare o pensare per quale inspiegabile e assurdo motivo dovreste accantonarlo a favore di altri giochi di ultima generazione.
 Una pietra miliare, un Masterpiece della storia videoludica, e come tale riesce ancora oggi, dopo 20 anni con tanta originalità a porre qualitativamente un divario con molti altri titoli recenti, a prescindere dalla grafica, che se riportata in 3d avrebbe rovinato senz’altro il design di quel mastodontico capolavoro di Boss Finale.

Poesia in movimento

L’apoteosi della magia di casa Square, attraverso un turbine di sentimenti ed emozioni, le vicende di Terra, Locke, Celes, Edgar, Sabin, Cyan, Setzer, Shadow, Iterceptor, Gau, Mog, Umaro, Gogo, Strago, Relm, Cid, Kefka, aprono la mente e il cuore con una storia matura e articolata, ove decine di migliaia di giochi prima e dopo di questo non ne hanno neanche mai lontanamente sfiorato la bellezza, ma soprattutto la profondità di Final Fantasy VI, ne sono riusciti ad imporsi con un Gameplay, semplice, classico ed efficace come quello riportato. Una volta che il team di sviluppo completò il tanto atteso nuovo capitolo della saga, Kitase, Hiroyuki Itou, Sakaguchi, Yoshitaka Amano insieme al commosso Uematsu poterono brindare insieme alla festa di lancio sul mercato di Final Fantasy VI, e le loro parole furono: “grazie, a tutti voi, abbiamo creato il gioco più bello del mondo, no ….dell’universo. “

«So gently, you touched my heart.
I will be forever yours.
Come what may, I won’t age a day,
I’ll wait for you, always…»

Mai furono riportate parole più esatte, Final Fantasy VI effettivamente è il primo videogioco della storia a presentare con successo una trama ricca, complessa e narrata da molteplici punti di vista, con la presenza di numerose scene drammatiche che ebbero un forte impatto emotivo sui giocatori,  oltre a introdurre un gameplay che dava per la prima volta la possibilità di cambiare i membri del gruppo a piacimento, personalizzare i personaggi e gli stili di combattimento con abilità specifiche e il sistema degli Esper, numerosi eventi alterabili in base alle scelte del giocatore (idea che verrà utilizzata anche in Heavy Rain, Chrono Trigger, Beyond:Two Souls, Mass Effect e molti altri videogiochi), dei personaggi complessi e con dei veri e propri drammi esistenziali alle spalle e un’ambientazione steampunk, che deviava decisamente rispetto ai mondi fantasy e medievali  onnipresenti nei giochi di ruolo fino ad allora. Una ennesima particolarità di questo capitolo della saga, come già detto,  è l’assenza di un vero e proprio personaggio principale. Sono oltre quattordici i personaggi controllabili nel corso della partita, ognuno di essi è alle prese con una propria storyline intrecciata a quella degli altri. Sono in molti che si sono lasciati travolgere dall’emozionante e al contempo indimenticabile esperienza che ha saputo offrire questo videogioco e come sicuramente qualcun altro ha già detto prima di me,  Final Fantasy VI  non risente assolutamente del peso degli anni, complice di una notevole alchimia tra opera d’arte e metafore assortite ai massimi livelli, un semplicissimo, ma d’impatto sistema di apprendimento delle abilità magiche da usare in battaglia, un cast perfetto che coniuga qualità e quantità e una narrazione che non pecca di nulla, senza alcun attimo di noia, accompagnato invece da un connubio di colpi di scena e di potenti emozioni, non solo consegnano alla storia uno dei migliori JRPG mai usciti, ma sanciscono un vero e proprio salto di qualità della saga, da semplice videogioco ad opera multimediale dalle ambiziose implicazioni letterarie ed artistiche, divenendo un esempio da seguire per  i successivi videogiochi, un’icona da cui poter trarre solo il meglio per arrivare a coglierne la grandezza.

Indice di rapimento

Nonostante in Final Fantasy VI siano presenti un buon numero di bug e glitch, eliminati nella versione per GBA, poggiando su una struttura profonda, molto originale e complessa si presenta ai giocatori come IL Videogioco, il vero alieno che è stato in grado di rapire il cuore e la mente di chiunque abbia avuto il piacere e la fortuna di poterlo vivere nel modo più corretto, con la dovuta calma. Non sarà il Final Fantasy più popolare, ma ad oggi viene considerato ancora come il capitolo più bello della saga se non come il miglior JRPG di tutti i tempi. Purtroppo sono ancora tanti gli italiani che snobbano i primi 6 capitoli della saga, vogliate perdonarmi, non commettete questo fatale errore. Vederci così presi e legati ai capitoli con cui abbiamo condiviso più tempo nell’arco della nostra infanzia è del tutto normale, anche io, come credo sicuramente molti di voi, hanno cominciato a smarrirsi tra le infinite sorprese che riversano in Final Fantasy VII & VIII, ma rimanere soltanto chiusi nel nostro spazio nostalgico non è giusto e non ci rende molto “credibili”. Mi sono bastate 2 partite a Final Fantasy VI per affezionarmici del tutto e ho ulteriormente capito questo: “un palazzo senza le fondamenta è destinato a crollare, Final Fantasy VI rappresenta le fondamenta della saga, escludetelo e tutto ciò che avete sempre  creduto, conosciuto, provato per questa saga, crolla, non ha più lo stesso valore, non regge.” Tuttavia ci tengo a mantenere un comportamento assertivo e non impongo a nessuno di pensarla come me, ma se sarete voi a poter pensare di aver visto tutto dai JRPG, dai videogiochi in generale, allora è giunto finalmente il momento per voi  di considerare Final Fantasy VI, il mio obiettivo è modesto, una sola considerazione e probabilmente, pian piano noterete tutto ciò di cui vi ho parlato.