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Chi non ha partecipato a una discussione sulle scelte sbagliate dell’allenatore o del dirigente di turno? “Bisognava sostituirlo prima quell’attaccante”, “Perché ha messo X? È chiaramente fuori forma”, “Contro la tal squadra non ci si può chiudere così in difesa”, “Dovevano comprare quel terzino, il nuovo centrocampista non serviva”. Classiche chiacchiere da bar sport, che spiegano anche il lungo successo di un titolo come Football Manager. Un’epopea sportiva che inizia dai primi anni ’90 e che, da allora, ogni anno coinvolge un nutrito gruppo di appassionati. Nel corso del tempo la serie targata Sports Interactive si è distinta per il dettagliato database, la profondità del suo sistema simulativo e l’ampia gamma di azioni concesse al giocatore, distaccando sempre più la concorrenza. Ora stiamo per mettere le mani su Football Manager 2017, il quale presenta, come ogni anno, il suo insieme di piccole e grandi novità, che sapranno solleticare il palato degli affezionati, ma difficilmente riusciranno a conquistare gli altri giocatori.

Il concetto alla base di Football Manager 2017 è semplice: ci vengono affidate le redini di una società di calcio e dovremo gestire la rosa, le tattiche e i trasferimenti. Ottenendo buoni risultati, la nostra reputazione crescerà e potremo aspirare a panchine più prestigiose, ma la dirigenza, se dovesse ritenere che non svolgiamo adeguatamente il nostro lavoro, non esiterà a rimpiazzarci.
In FM 2017 avviare una nuova carriera è più veloce che mai. È stato aggiunto l’avvio rapido, che, non appena selezionata la squadra che vogliamo gestire, ci lancia subito nel gioco. Tuttavia, i più preferiranno avventurarsi nelle impostazioni avanzate, che ci consentono di scegliere quali campionati vogliamo aggiungere alla simulazione. Ovviamente, più competizioni significano più carico computazionale per il PC e tempi di attesa più lunghi, ma un comodo indicatore ci permette di tenere traccia di questo aspetto.

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Il nostro alter ego presenta qui un classico esempio di moda marziana

Possiamo decidere di partire da una squadra minore, facendo la “gavetta” e conquistandoci sul campo la partecipazione a palcoscenici più rilevanti, oppure possiamo prendere direttamente il comando di una formazione di vertice, tenendo però presente che tifosi e dirigenza saranno poco pazienti con un giovane esordiente alle prime armi. In questo senso, Football Manager assume i connotati di un gioco di ruolo, perché l’esperienza ludica rispecchia l’interpretazione che vogliamo dare. A sottolineare questo aspetto, ci sono gli elementi di personalizzazione del nostro alter ego. Nulla di particolarmente approfondito, nonostante le piccole aggiunte di quest’edizione (si potrebbe sicuramente fare di più), ma aiutano l’immersione. Possiamo decidere l’aspetto e lo stile del nostro manager, oltre a una serie di valori che influenzano direttamente le nostre capacità, proprio come i punti abilità di un gdr. Alti valori del livello di disciplina ci consentono di gestire più facilmente i giocatori più esuberanti, mentre, concentrando i punti sulla motivazione, sarà più semplice tenere alto il morale.

Superata questa fase introduttiva, si passa al cuore di Football Manager 2017. Nonostante gli sforzi profusi per integrare qualche aiuto nelle diverse schermate, i neofiti si troveranno inevitabilmente spaesati dalla quantità di opzioni e parametri a loro disposizione. Bisogna occuparsi di pianificare gli allenamenti, facendo attenzione a non esagerare con l’intensità per evitare infortuni e valutando su quali aspetti focalizzarsi maggiormente. Dobbiamo studiare con cura il mercato, cercando di scovare la prossima giovane promessa o qualche altro buon affare, come un calciatore di qualità con il contratto in scadenza. È indispensabile valutare al meglio gli uomini a nostra disposizione, così da capire come rinforzare i punti deboli e quale tattica impiegare per sfruttarne al meglio il talento.

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Una chiara schermata ci aiuta a individuare i punti di forza e le debolezze della nostra squadra

Considerato l’impegno notevole richiesto, è essenziale circondarsi di uno staff adeguato. Ciò significa reclutare allenatori, fisioterapisti, medici, osservatori e analisti che ci aiutino a ottenere il meglio dai nostri calciatori. Il loro coinvolgimento è uno degli aspetti più rinnovati in Football Manager 2017, con i nostri assistenti che interverranno più spesso con i loro consigli. Appena giunti in una nuova squadra, per esempio, lo staff ci presenterà una chiara lista dei pro e dei contro della formazione, aiutandoci a orientarci meglio. Prima di una partita ci mostreranno un’analisi del prossimo avversario e ci indicheranno quali modifiche dovremmo apportare alla nostra tattica. Potrebbero segnalarci che un giocatore non è in forma, o che il giovane della primavera progredirebbe di più, se fosse seguito da uno dei veterani. Sono aspetti che in larga parte erano già presenti nei vecchi Football Manager, ma qui vengono ampliati e integrati meglio. Bisogna però tenere presente che si tratta di suggerimenti e che non sempre spingono nella direzione migliore. Lo staff ha dei valori che ci indicano la sua competenza e l’ultima parola rimane, fortunatamente, a noi.

Altra aggiunta di quest’edizione è la possibilità di una trattativa preliminare, quando cerchiamo di ingaggiare un nuovo giocatore. Se vogliamo attirare la sua attenzione e battere la concorrenza, possiamo sbilanciarci e fargli delle promesse, come garantirgli un posto da titolare o di farlo giocare nella sua posizione naturale.
Una volta concluso l’affare, il nuovo acquisto si unirà al nostro club e potremo registrare la reazione dei tifosi. Quest’anno, invece della classica schermata che ci segnala la fiducia dei tifosi nei nostri confronti, dovremo affidarci ai social media, altra aggiunta dell’edizione 2017. Tramite i tweet dei fan capiremo se il nostro lavoro è apprezzato e, sebbene possa sembrare una funzione accessoria, ciò contribuisce non poco a farci sentire la pressione che comporta il nostro ruolo.

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I tifosi non mancheranno di farci sapere la loro opinione su risultati e trasferimenti

Nel complesso, il sistema dei trasferimenti sembra più dinamico, con più club che bussano alla porta perché interessati ai nostri giocatori. Come nel calcio reale, questo comporta più difficoltà nel tenersi stretti il gioiellino di turno: se rifiuteremo il suo trasferimento ad un club maggiore, il calciatore non mancherà di segnalarci il suo disappunto.

L’altro grande aspetto da gestire in Football Manager 2017 è la tattica. Le differenze sotto questo profilo sono davvero minime, ma del resto questa funzionalità era ricca di opzioni già nelle precedenti edizioni. Possiamo schierare la formazione come più ci aggrada, tenendo conto della qualità dei giocatori, oltre che del loro morale e della forma fisica. In seguito passiamo ad addentrarci nella moltitudine di preferenze tattiche, quali l’altezza della linea difensiva, l’intensità del pressing e del ritmo di gioco, o lo stile dei passaggi. Non è semplice riuscire a confezionare una tattica coerente per tutti gli aspetti e non è sempre chiaro quali effetti comportino certe opzioni sulla squadra. L’unica via per l’apprendimento è la prova sul campo, a costo di qualche passo falso in più.

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Queste sono solo alcune delle potenziali impostazioni tattiche che possiamo determinare

Messi tutti i tasselli al loro posto, si arriva alla partita vera e propria. Il motore grafico 3D è stato aggiornato con molte nuove animazioni, che nel complesso restituiscono movimenti più fluidi. Non aspettatevi una grafica realistica alla Fifa o Pes, ma quanto offerto è più che sufficiente per farci vivere l’emozione di un match di calcio. Le modifiche non riguardano solo l’estetica, ma anche gli algoritmi alla base del suo funzionamento. Una serie di variazioni che dovrebbero restituire una risposta più realistica dei giocatori, in funzione delle tattiche selezionate e dei loro valori tecnici e fisici. L’impressione è che qualche passo avanti ci sia stato, con una maggiore varietà di situazioni che portano al gol e una reattività più credibile dei calciatori in campo. È ancora possibile incappare in situazioni anomale, come il giocatore che manca clamorosamente la palla o il difensore che rinuncia a un facile anticipo, lasciando l’attaccante prendere possesso del pallone, ma la loro frequenza è indubbiamente ridotta.

È difficile spiegare le ulteriori novità di Football Manager 2017, in particolare ai meno avvezzi alla serie. La maggior parte di esse, del resto, sono legate agli algoritmi che regolano la simulazione calcistica e rimangono nascoste all’utente. I veterani coglieranno reazioni e meccaniche più aderenti al mondo reale, ma forse i giocatori occasionali faranno più fatica a notarle. Per esempio, le interazioni con i giocatori sembrano essere state perfezionate dallo scorso capitolo, quando spesso capitava di dover rispondere a lamentele di ogni genere, anche da parte del giocatore più scarso della rosa. Qualche passo avanti sembra essere stato fatto anche sul fronte infortuni, che nelle ultime edizioni ci costringeva a fronteggiare tibie rotte, caviglie slogate e spalle lussate con una frequenza decisamente troppo elevata. Il problema persiste (in una partita, ho registrato due giocatori chiave relegati in infermeria per due mesi dopo un’amichevole, e un terzo con uno stiramento nell’allenamento il giorno successivo), ma sembra decisamente più contenuto se si agisce adeguatamente su allenamenti e staff.

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Grazie alla collaborazione con Creative Assembly, il motore 3D ha fatto qualche passo avanti, pur rimanendo lontano dai canoni di altri giochi sportivi

Anche l’interfaccia di gioco è rimasta piuttosto simile a quelle precedenti, introducendo ritocchi minori che, sommati, permettono una navigazione più fluida e immediata. Tuttavia, anche qui, per i meno avvezzi potrebbe essere difficile trovare la via per questa o quella informazione, sepolta in qualche sottomenù.
Sono, inoltre, sempre più dettagliate le statistiche sulle partite giocate, permettendoci di analizzare ogni singolo aspetto delle nostre prestazioni per capire cosa funziona e cosa bisogna ritoccare nella nostra tattica.

Introdotte lo scorso anno, ritornano le due modalità parallele alla classica carriera, ovvero Fantasy Draft e Crea una squadra. Fantasy Draft consiste in una sorta di fantacalcio: ci viene assegnato un budget con il quale assemblare la squadra più competitiva possibile. In Football Manager 2016 questa modalità era accessibile solo giocando online con altri giocatori, cosa non sempre semplice per via del tempo richiesto dalle partite di FM. Ora, invece, si può creare anche un piccolo torneo contro allenatori guidati dall’intelligenza artificiale.
Crea una squadra ci permette invece di modificare una squadra esistente, magari sostituendo i nomi dei calciatori reali con quelli degli amici del calcetto del mercoledì sera. L’edizione 2017 ci lascia una maggiore libertà d’intervento, ma nel complesso credo che questa funzione non sia la più ricercata del titolo. Infine, se avete preordinato il gioco, ma cercate un’esperienza più diretta e senza fronzoli, potete buttarvi su Football Manager Touch 2017, variante semplificata del titolo principale, dove ci preoccuperemo principalmente di formazioni e trasferimenti. Un’aggiunta interessante per chi ha meno tempo da dedicare alla carriera da allenatore virtuale.

Sarebbe interessante pensare, per le edizioni a venire, a qualche ulteriore modalità alternativa alla carriera. Una sorta di “accademia calcio”, per esempio, che insegni i primi rudimenti della gestione di un club, potrebbe aiutare chi non si alza con cappuccino e Gazzetta dello Sport. Oppure una persistente modalità online, sulla falsa riga dei vari Hattrick, Top Eleven e così via, che possa beneficiare della profondità della serie di Sports Interactive.

Indice di rapimento

bluRinnovare, anno dopo anno, una serie già così ben sviluppata come Football Manager non deve essere semplice. Quasi ogni aspetto del calcio reale è riprodotto nel gioco di Sports Interactive (Brexit compresa) e trovare nuove entusiasmanti aggiunte per invogliare i giocatori a buttarsi sul nuovo capitolo è impresa ardua. Il lavoro si concentra dunque sulla limatura degli aspetti presenti, nel tentativo di perfezionare la simulazione e renderla ancora più aderente alla realtà. Gli appassionati di lungo corso si divertiranno con le molte piccole migliorie apportate al sistema di gioco, che permetteranno loro di vivere in prima persona la stagione calcistica 2016/2017. Gli altri, trovando il prodotto non troppo dissimile dai suoi predecessori, difficilmente sarebbero motivati all’acquisto.