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UN MESE! Anzi, peggio, DUE MESI sono già passati dall’ultima puntata della guida più galattica per JRPGisti che esista. Oltre che l’unica, s’intende (relativamente!). PERDONATECI, ma eravamo persi in un loop spazio temporale a premere F5 in attesa dell’annuncio delle date di uscita di Kingdom Hearts III e Final Fantasy XV e non ci siamo resi conto dell’inesorabile scorrere del tempo. Per metà ne siamo usciti (30 Settembre aspettaci) e dunque ECCOCI DI NUOVO QUI!

Pronti per altri sette saggi consigli/approfondimenti/coseacaso su altrettanti cruciali aspetti dei nostri amati passatempi ruba vita e succhia soldi? Sì? Anche stavolta non ci siamo fatti mancare nulla: bizzarri fenomeni scientifici, avversari logorroici, mamme furiose e chi più ne ha più ne metta.
Piero Angela avrà pane per i suoi onniscienti denti.

CI SIETE?

Si aprano le danze, dunque! (non troppo che poi tira aria eh!…)

N.B.
Vi ricordiamo che questa è una rubrica assolutamente ironica, che esagera e generalizza quelli che sono luoghi comuni reali ma giocoforza non assoluti dei JRPG, al solo fine di sorridere un po’ insieme di questo meraviglioso genere.
Ok, fine del disclaimer e della serietà. Ecchecos’è oh, mica è un medicinale.
Continuiamo da dove ci siamo interrotti l’ultima volta, che è meglio.

Ni No Kuni continue

Tranquilli, potete anche non cambiare la lingua dell’audio… intanto non ci sentite. E non ci saranno momenti “alla romana”… forse…

MAMMA HA FATTO GLI GNOCCHI

Il timer segna 79 ore (sì, non 80. Basta con questo feticismo delle cifre tonde). 79 ore di sudore, percorsi impervi, ostacoli, feroci opposizioni, scontri, incontri, siparietti comici fuori luog- ehm, sì, insomma, 79 ore di gioco in un JRPG, capito no?
Il momento è catartico: dopo ore di andirivieni nel più maestoso sfoggio di sadismo degli autori, il DUNGEON FINALE (tremino le pareti, crollino le scrivanie), il nostro amato eroebambino è finalmente giunto al cospetto del suo arcinemico, che gli ha riservato un’accoglienza in pompa magna, tutta musica ad effetto e scenario suggestivo. LUI, il cattivone di turno, quel simpatico spreco di pixel che per ORE ha evaso qualsiasi tentativo di conoscere la verità dietro le sue oscure azioni. Eppure di domande l’eroebambino gliene ha rivolte molte durante i loro X (numero tendente al centinaio) incontri.
MOLTE domande.
Ma tra un “MWAHAHAHAHA” ed un “…” lui di risposte non ne ha date.
POI, quando il nostro eroe in braghette è oramai stremato ma decisamente agguerrito e non attende altro che trivellarlo di colpi a testa bassa, ecco che la lingua del nemico si scioglie e parte IL DISCORSONE FINALE. Di enciclopedica estensione e rigorosamente collocato a mo’ di lisca di pesce incastrata nella trachea, dunque o PRIMA dello scontro o subito DOPO, questo soliloquio è tanto inopportuno quanto la presenza di un bambino con una spada a schermo. MA NON POTEVA DECIDERSI PRIMA? SOSSETTANTANOVEORE! Mica il tempo di una pausa al bagno (poi dipende…)! Persino la suspense è caduta a furia di stare sospes- ah… mh… In tutto ciò, allora, potremmo ben capire questo siparietto:
ARCIBOSSFINALE: “Capisci dunque, non è che ce l’ho con te, è che quando avevo due anni sono caduto dal seggiolone e bla bla bla bla poi volevo giocare con le bambole ma mio padre mi frustava con un cactus se ci provavo e bla bla bla bla poi la ragazza che mi piaceva mi ha dato buca per uscire con un lemure con la rabbia e bla bla bla bla”
Eroebambino: “SENTI, TAGLIA CORTO CHE C’HO MAMMA CHE MI ASPETTA PER CENA E S’E’ FATTA ‘NA CERTA”
ARCIBOSSFINALE: “No ma, aspetta, ti sto finalmente spiegando il perché delle mie innumerevoli atrocità! Ved-”
Eroebambino: “AAAAH, MA ALLORA CI RIFAI! C-E-N-A I-M-P-I-A-T-T-A-T-A! Sono pure gnocchi, per giunta!”
ARCIBOSSFINALE: “Ma-ma dove vai! Non puoi andare via! È il mio DISCORSONE FINALE! È un must! C’è scritto pure nel contratto oh, eddai”
Eroebambino: “Me ne infischio del contratto. È giovedì e per me il giovedì vuol dire gnocchi. Fine o non fine del mondo. Anzi, fai una bella cosa, monta una di quelle espressioni tra il basito e il vuoto cosmico che usano gli attori di Beautiful e aspettami qua. Vado, mangio e torno. Non se ne accorge nessuno!”
ARCIBOSSFINALE: “… *faccia tra il basito e il vuoto cosmico, con un accenno di sono tuo padre* …”

E vissero tutti gnocchi e contenti.

Suikoden food

No, ehi, fermo, mica sono gnocchi flambè, oh, E SMETTILA DI AGGIUNGERE ‘STO SALE, ALTRO CHE “gnocchi e contenti”… GNOCCHI E PRESSIONE ALTA!

*SHOOOOOOOOM* – *CRASH* – *ALTRO RUMORE DI TRANSIZIONE*

Buonasera personaggi dei JRPG in ascolto e ben ritrovati con una nuova puntata di “Scienze ai porci”, la rubrica di approfondimento che sviscera tutti i segreti dei vostri magnifici universi. Quasi sempre sull’orlo della catastrofe, ma vabbè, soprassediamo.
Oggi parleremo di “transizioni”.
Sì.
Avete presente quando siete lì, tutti paciosi (?), mentre sgambettate tra foreste e caverne e all’improvviso vi ritrovate catapultati nel mezzo di scontri da combattere in arene che nonsisabeneperché propongono una versione stilizzata dell’ambiente circostante?
EH?
Ok, non è l’effetto degli acidi o del crack, È SCIIIIIENZA, sono le TRANSIZIONI!
Nate dall’unione degli effetti di Windows Movie Maker e Powerpoint, consumata in una notte di luna in dissolvenza a destra, queste creature vivono dislocate a distanza di un tot di passi l’una dall’altra, con frequenza che aumenta in proporzione al numero di pixel a vista. Sì, è per questo che voi vecchierelli dei JRPG d’annata siete più vessati. Golose di schermate di dungeon o world map, le transizioni evitano, per la maggior parte, le città. Troppo grasse, dicono. Evanescenti alla vista ed inconsistenti al tatto, queste buffe creature hanno il vizio di generare paralleli spazio-temporali che si divertono a riempire di simpatiche creature assetate del vostro sangue, meglio se in allegre brigate di più elementi e se invisibili ad occhio nudo prima della transizione.
GLI SCONTRI CASUALI.
Interrogate sul perché, si sono trincerate dietro un fermo silenzio stampa. E poi hanno catapultato il giornalista al cospetto di uno stuolo di mostriacaso inferociti.
BURLONE.
Impossibile evitarle se non con costosissime pozioni o complessi incantesimi: l’unica speranza è arrendersi, o smettere di uscire dalle città per avventurarsi in luoghi EVIDENTEMENTE pericolosi. Fate voi.
Oramai sulla via dell’estinzione (ma con calma…), le transizioni sono un fenomeno scientifico di sicuro fascino, che meriterebbe ben altri approfondimenti. Ma il tempo è tiranno e dunque ci limitiamo ad un avvertimento: se è già quasi un minuto che gironzolate indisturbati e iniziate a sentire un formicolio da smaterializzazione, state in guardia, perché una transizione è lì.
Ed è voi che vuole.
MWAHAHAHAHAH- *coff coff*
Passiamo ad altro va.

FFVII transizione

*SHOOOOOOOOOOOM*

PRESTO CHE È TARDI

Aaaah, questi JRPG. Quante storie.
Racconti epici, a tratti tragici e quasi sempre magici. Di tutto un po’, insomma, purché finisca in -ici, così da essere pure poetICI (…). Si tratta di vicende di incredibile respiro, destinate ad imperitura memoria. Eroiche gesta, oscurità, ardue decisioni.
TANTA ROBA.
Per simili narrazioni, immaginerete voi, sono necessari degli incipit di pari rango, durante i quali conoscere il protagonista mentre è intento in qualche nobile impresa. Ecco: di base… NO.
In che senso? Semplice: una volta su tre, su quattro negli anni bisestili (?), il gioco inizia con il protagonista colto in una goduriosissima ronfata. Con tanto di “ZZZZZZZ” a corredo.
A ravvivare la scena, poi, non un feroce mostro o un enigmatico figuro. No. PEGGIO!
LA MAMMA, incavolata perché è ancora a letto. Sì: la prima chiamata all’avventura la porta una signora con le braccia conserte e i bigodini in testa. IL RITRATTO DELLA CATTIVERIA!
Ma iniziare dieci minuti dopo, magari senza caccole agli occhi e con i denti lavati? No?
“Eh, ma così si empatizza subito con un personaggio percepito come affine in quanto contestualizzato in una dimensione quotidiana estremamente verosimil-” SEH, vabbè, e noi siamo Babbo Natal- OH OH OH! AUGURI! REGALIAMO PUNTI DI GUIDE GALATTICHE A TUTTI, METTETE LE VOSTRE MANINE NEL SACCONE DI ROBBE E-
… COME NON DETTO. SCUSATE. Continuate pure.

Chrono Trigger Mom

ECCOLA! La mamma di tutte le mamme di protagonisti di JRPG!.. .o anche no, forse… non è così vecchia dai… rompip- PERÒ È MITICA!

COME FAI, FAI MALE

Se nella puntata precedente abbiamo ipotizzato l’esistenza di una organizzazione segreta di mercanti, guidata dal MERCARMAGEDDON e dedita a monitorare gli spostamenti degli eroi di turno in modo che ad ogni nuovo villaggio/città che visitano trovino sempre equipaggiamenti più forti, e cari, oggi ci occuperemo di un’altra delicatissima questione legata al commercio di equipaggiamenti nei JRPG. Quale? Ve la raccontiamo attraverso due distinti scenari.

1) L’Eroebambino, consapevole che quello che l’aspetta di lì a poco sarà un dungeon irto di pericoli, è deciso ad un generale upgrade del proprio equipaggiamento. Costi quel che costi, non vogliamo farci trovare impreparati! E… costa! Accidenti se costa! Con le tasche tanto vuote che neanche la polvere trova più motivo per restarci, il nostro eroe si avvia fiero verso la prossima sfida, più povero nelle sostanze ma ricco di spirito, fiero della decisione presa e convinto che si rivelerà, nei fatti, la più sagg- ehi, c’è uno scrigno lì nell’angolo del PRIMO bivio del dungeon!
*Eroebambino controlla fischiettando*
T’OH, L’ARMATURA PER CUI HA APPENA SBORSATO METÀ DEI SUOI SOLDI!
Leggermente scoraggiato, ma ancora sicuro, il piccolo guerriero avanza nella buia caverna, riflettendo su quanto la spada da poco acquistata sia stata un salasso ma anche un’ottima scelt- ehi, ma non è un forziere quello? Lì, dietro a quella colonna della SECONDA STANZA del dungeon!
*Eroebambino controlla fischiettando ma con la fronte imperlata di sudore*
DOBBIAMO DIRVI COSA TROVA DENTRO? No, ecco…

2) Qualche tempo, e un paio di denti del giudizio dopo, Eroebambino si appresta ad avventurarsi in un altro labirinto di cunicoli e mostri. Ma, stavolta, non ha intenzione di cadere nel tranello della sorte: NON intende acquistare nulla, saprà recuperare ciò che gli serve dagli scrigni sparsi nel dungeon. Una volta sì, ma due mica ce lo fregano, eh.
… una decina di bivi e cinque stanze dopo, Eroebambino inizia a dubitare della sua decisione. I nemici picchiano duro e la sua armatura di pan di zenzero sta per cedere. Quand’ecco che… UNO SCRIGNO!
*Eroebambino controlla con spavalderia*
… UNA POZIONE… DELLA… FORTUNA? MA CHE DIAVOLO È LA FORTUNA? SI MANGIA?…

COME FAI, FAI MALE!
(Non è sempre vero, ma è un problema da tenere a mente per… boh, tanto come fate, fate male!)

Persona 3 chest

Se una cassa del tesoro è rara non vuol dire che anche quest’ultimo sia raro eh. NON CREDETECI! Potrete rimanere con un pacco di uova da 6 in mano dopo aver aperto una cassa d’oro… del tipo che facevate prima a prendere e rivendere la cassa

SI STAVA MEGLIO… QUANDO SI STAVA MEGLIO

Eroibambini, personaggi smemorati, protagonisti insensibili al fascino femminile… i luoghi comuni nei giochi di ruolo all’orientale sono tanti e non mancano mai di sorprenderci con la loro puntualità.
E anche questo non farà eccezione.

Ora, non che sia una novità targata JRPG, ma è senza dubbio un loro marchio di fabbrica la presenza, in un modo o nell’altro, di CIVILITÀ ANTICHE, ANTICHISSIME, ANTICHISSIMISSIME che però:
1) Possedevano tecnologie tanto avanzate che Bill Gates non avrebbe potuto neanche pulirli, i loro laboratori
2) Sono oramai scomparse da secoli, in circostanze misteriose. Tanto misteriose che, ovviamente, sarà un bambino con armatura di carta igienica e armato di orsetto di pezza a scoprirle.
Ci mancherebbe.

Questi popoli perduti nelle maglie del tempo, oltre ad essersi lasciati dietro manoscritti PIENI di riferimenti enigmatici, ma neanche troppo, ad oscure profezie, incredibili meraviglie della tecnologia e cumuli di macerie un tempo maestose strutture architettonicamente avanzate, hanno la bizzarra tendenza a ricicciare fuori nel bel mezzo delle vicende di gioco.
STRANO, AH?
Ecco gli scenari più gettonati (ma non gli unici eh):
1) Il protagonista, o uno dei personaggi principali, scopre di essere l’ultimo – o quasi – sopravvissuto di quella civiltà ormai estinta da settordicimila anni. Onori e oneri, perché probabilmente dovrà accollarsi qualche fregatura per questo. Come essere l’unico in grado di ripristinare lo strumento/arma leggendariasupercicciafigacciosa in grado di opporsi al cattivone di turno.
SACRIFICANDOSI, ovviamente. BEATA L’IGNORANZA, no?
2) Il protagonista, o uno dei personaggi principali, scopre di appartenere alla civiltà perduta, che però è più viva che mai, ha dato i natali anche al villain e si appresta a sparacchiare letali raggi radioattivi su tutto il pianeta terra.
Perché?… Noia? Vendetta? GLI ANDAVA.
O tutte e tre insieme.
3) CIVILTÀ PERDUTA CHI? NON NE SAPPIAMO NULLA.
(Diffidate, e tanto, di quest’ultimo scenario).

Cosa impariamo da tutto questo? Beh, innanzitutto che il progresso nei JRPG procede al contrario, e dunque l’età della pietra è dietro l’angolo. Forse, vista la tendenza, nell’arco di un paio d’anni gireremo con clave e pelli di mammut e ci opporremo al feroce PIEDINO, oscuro signore de LA VALLE INCANTATA.
Chi lo sa.
Poi, seconda ma non meno importante, portiamo a casa una grande verità: se sei un protagonista di un JRPG e non sai da dove vieni, alla prima reliquia che rimanda ad un’antica civiltà che trovi… SCAPPA.
CAMBIA NOME, FACCIA, RITIRATI A VITA MONACALE.
Guai in vista! O, semplicemente, lascia che ciò che è dimenticato RESTI TALE.
La curiosità uccide, nei JRPG.

Piedino vs Tricky

“MALEDETTO PIEDINO E MALEDETTA LA CIVILTÀ ANTICA, TIÈ” (Ora però pretendiamo un JRPG così… QUALCUNO LO FACCIA PER FAVORE)

LA STRANA “COPPIA”

Yuri Lowell ha Flynn Scifo, Balthier ha Fran, Sora ha Riku, Snake ha Otacon, Ryu ha Ken, Jak ha Dexter, Toejam ha Earl, Asura ha Yasha, Goku ha Vegeta, Naruto ha Sasuke… e non continuiamo per non uscirci anche con film e serie TV, oltre che manga e anime, che già basta e avanza…QUA SI PARLA DI GIOCHI, anzi, DI JRPG!
Ma cosa vogliamo farvi capire con questo?… Ah boh, e lo chiedete a noi?
Ah già, siamo noi gli autori di questa guida… QUINDI! Passateci il termine per spiegare questa cosa…
Ecco: la “dualità“!
Si sa: gli opposti si attraggono. E no, non parliamo di coppie di “fidanzati”… non proprio almeno. Parliamo di protagonisti, più precisamente di amici, amici che, OVVIAMENTE, devono “equilibrarsi” nei modi e nel carattere. E come ‘sta cosa compare in ogni media, i JRPG non sono di certo da meno, anzi.

Basti vedere il prossimo capitolo di Final Fantasy, il XV, che ha come protagonista una sagra della salsiccia tutti gusti +1 che nemmeno Amadori e Hogwarts messi insieme. Quel gruppetto di omaccioni, però, riprende perfettamente questo fattore legato all’amicizia tra caratteri diversi: abbiamo il cupo viziato, il ragazzino festaiolo, il macho donnaiolo e l’intelligentone atteggione (che fa anche rima e ci sta sempre bene).
Eccerto, mica possono esistere due persone simili, magari entrambe positive o, al contrario, in preda a turbe esistenziali. No, macché, troppo mainstream.
Monotono.
Dobbiamo necessariamente affiancare una faccia da scemo ad un secchione occhialuto che lo rimprovera. O una persona dal broncio perenne ad un’altra che, al contrario, ha un’espressione ebete di felicitàacaso perennemente stampata in faccia…magari anche durante i combattimenti! (n.b. i termini sono tutti ripresi da manuali del settore. Ci scusiamo per l’eccessiva tecnicità del linguaggio usato).
Ok che “il mondo è bello perché è vario”, ma così sembra di stare alla fiera del calzino spaiato organizzato dall’associazione delle lavatrici compulsive. Non ci dispiacerebbe, di tanto in tanto, vedere un party tutto di scemi! Prendete esempio dall’italianissimo Doom & Destiny… no, aspè, anche lì in effetti c’è questa “diversità” tra i protagonisti del gruppo.. in quel caso è proprio il gioco che è scemo… SCEMERAVIGLIOSO! Vabbè, esempio a parte ci siamo capiti.
O forse no.
Diciamo che nel caso dei JRPG il MANA li fa e poi… li S”COPPIA”.

Nall

Ovviamente non parliamo solo di due ragazzi, due ragazze, un ragazzo ed una ragazza o che altro, ma parliamo anche di amici animali, che talvolta possiedono comunque l’animo e la parlantina da umano e meritano il proprio posto nelle “coppie scoppiate”… eh oh, non facciamo i razzisti (?)

LA CITTÀ DEGLI STREGATTI

Eroebambino: “Ah, perfetto! Ho fatto quello che dovevo fare. Ho pure dormito, ho mangiato gli gnocchi, ho fatto la plin-plin e ora SI TORNA ALL’AVVENTURA! Chissà dove dovrò andare stavolta.”
NPC 1: “Hai mai sentito parlare della città delle meraviglie meravigliose che c’è a 100 km a est da qui? Dicono sia un posto meraviglioso, ma che sia quasi impossibile arrivarci.”
Eroebambino: “No, mai sentito, ma non credo debba interessarmi, non devo andare lì visto che, di base, starei cercando un signore oscuro malvagerrissimo che sta facendo casin-”
NPC 2: “Ehi voi, avete saputo la novità? Nella città delle meraviglie meravigliose – avete presente no? Quella cosa meravigliosa che non conosce nessuno e che sta a 100 km a est di qui – sta succedendo un casino assurdo con tanto di botti strane e cattivissime esplosioni oscure”
Eroebambino: “Mmmh… non mi sembra un posto tanto meraviglioso allora, però ‘sta cosa mi ricorda qualcu-”
NPC 3: “Sapete, mi hanno appena detto, in confidenza, che nella città delle meraviglie meravigliose stava alloggiando un tizio famoso molto poco meraviglioso con la faccia coperta, un mantello lungo nero e un bastone gigantesco fluorescente, uno che ride sempre tipo MWAHAHAHAH”
Eroebambino: “… Ma… Ok, quindi mi state dicendo che devo andar-”
NPC 4: “OMMIODDIO, AMICI MIEI ABITANTI DELL’ ANTICA CITTÀ MONOFRASE, STA SUCCEDENDO UN CASINO PER NIENTE MERAVIGLIOSO NELLA CITTÀ DELLE MERAVIGLIE MERAVIGLIOSE, QUALCUNO FACCIA QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO”
Eroebambino: “HO CAPITO, HO CAPITO, DEVO ANDARE L-”
NPC gatto: “Se non sai dove vuoi andare, allora importa poco sapere per dove devi andare, purché giunga in qualche parte”
Eroebambino: “MA IO… Aspè, cos-”
NPC random: MERAVIGLIE MERAVIGLIOSE”
Eroebambino: “EHMOBBASTAVERAMENTEPERÒ”

Tranquilli giocatori, non potrete mai (o quasi) perdere la via per la vostra prossima tappa. Non ci sarà bisogno di un TomTom, e nemmeno di un JerryJerry (non uccideteci dopo questa), così come non ci sarà il bisogno di freccette in mezzo allo schermo o di scritte indicative occupa-spazio, perché gli abitanti delle cittàingiro saranno così annoiati da dire sempre le stesse cose che, PER UNA FORTUITA COMBINAZIONE, indirizzeranno il protagonista di turno… gatti compresi.

MA UN PACCHETTO – DLC – DI AFFARACCI LORO? NO?

Secret of Mana Dark Lord

Meanwhile, in the Città delle meraviglie meravigliose…

… ci siete ancora? O siete corsi a chiamate unobbbravo che si occupi di noi? Noi chiediamo sempre eh, non si sa mai con voi… o meglio, con noi. In entrambi i casi, speriamo che anche questa puntata della guida vi sia piaciuta! (Nel secondo lo speriamo con indosso una camicia di forza, ma fa lo stesso, è comoda, calda e vellutat- no, ehi, LASCIATEC-)

Tra personaggi, equipaggiamenti ed espedienti narrativi avrete sicuramente fatto il pieno di cliché anche stavolta, ma non vi rilassate troppo! Il carburante vi basterà giusto il tempo per noi di ritirarci nel nostro antro oscuro assieme agli altri del circolo degli psicopatici anonimi per lavorare al prossimo articolo!
RESTATE NEI PARAGGI!
…e studiate, nel frattempo, che i tecnicismi sono destinati ad aumentare esponenzialmente eh!
Mmmh…

Disgaea Prinny

NON PROVATE A FUGGIRE MIMETIZZANDOVI TRA TUTTI QUEI PRINNY! Vi scoppiamo ad uno ad uno eh!… EHI, TU, PRINNY CHE PIROETTA, TI ABBIAMO VISTO!

Scusateci, ora scappiamo, abbiamo gli gnocchi in tavola che ci attendono, un paio di armature da comparare su Amazon e tale “antica civiltà” che continua a lasciarci messaggi in segreteria… sarà il caso di richiamarla!

ALLA PROSSIMA, POPOLO DI JRPG-ISTI!
Sperando ci lascino il tempo di scrivere, lì, alla clinica…