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Bene, vi siete ripresi dall’overdose di cliché della precedente puntata?
No? Sì? Forse? E dai… abbiamo fatto passare quasi due mesi dalla nostra prima “collection”, quindi dovrebbero avervi dimessi ormai dalla clinica di recupero, no? Oh, bene bene, giusto in tempo per rientrarci come solo le vere star sanno fare.

Eccoci, infatti, con la seconda parte della nostra ricercata e raffinata pubblicazione accademica seriale a tema JRPG!
D’altronde, se ben ricordate, l’avevamo promesso!

La guida intergalattica per JRPG-isti è tornata, ed è più potente e più cattiva (?) che mai, con una nuova carrellata di luoghi comuni dei giochi del genere, vecchi e nuovi, 2D e 3D, a turni e non… e chi più ne ha più ne metta!
NON SCAMPERETE ALLA NOSTRA SERIE DI LISTONI DELLA SPES- *coff coff*

DICEVAMO??? Niente…
No, aspè, ma quale “niente”. SI RIPARTE!
Viaggio al centro dei JRPG!
Pronti?
Via!

Continue

 

Re e Regine – DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI

Giocatore: “Dobbiamo andare a parlare con un/una Re/Regina di un regno che sta andando in malora”
Giocatore 2 (aka spettatore/sotuttoio): “MMMMH”
Giocatore: “Pensi anche tu quello che penso io?”
Giocatore 2: “Sì, c’è sotto qualcosa. Sicuro il/la Re/Regina non è l’originale, sarà un mostro o cattivone che ha preso il suo posto”
Giocatore: “O magari è sotto l’influenza di qualche arcimago malvagio”
Giocatore 2: “Eh sì, quello è un evergreen
Giocatore: “Vabbè andiamo, ma mica ci facciamo fare fessi stavolta!”

Re/Regina: “Benvenuto mio prode condottiero, ti aspettavo, il mio regno abbisogna del tuo aiuto!”
Giocatore: “Non per sembrare maleducato eh, ma posso vedere un documento?”
Re/Regina: “Come osi! Metti forse in dubbio la regalità della mia persona?”
Giocatore: “No no, mica quello, dico solo che fidarsi è bene, non fidarsi è meglio… favorisca la carta d’identità va!”
Re/Regina: “Ma-ma-ma è oltraggioso!”
Giocatore 2: “Favorisca…”
Re/Regina: “Ma stiamo scherzando! Mi rifiuto!”
Giocatore: “Giusto, giusto… allora dai, non fa niente, noi andiamo! E’ stato un piacere, un bacio ai pupi e buona tragedia a tutti!”
Re/Regina: “No no aspettate, ce l’ho qui, eccolo!”
Giocatore 2: “Ma che è, un fazzoletto di carta con scritto “Io sono il vero/la vera Re/Regina”?”
Re/Regina: “… quello vero me lo hanno rubato! Lo giuro! Lo può confermare anche… quel candelabro parlante là!”
Candelabro parlante: “Sì sì, è vero, confermo!”
Giocatore: “Forse dice la verità, sembra sincero… e poi lo conferma anche il candelabro!”
Giocatore 2: “Non ti fare infinocchiare, guarda che so furbi!”
Giocatore: “Ma no dai, questo sembra sincero! Secondo me è lui il vero Re”
Re/Regina: “Grazie, la tua fiducia mi commuove!”
Giocatore: “Bene oh illustre sovrano, abbasso la guardia e mi prostro ai vostri regali piedi. Ditemi ordunque che cosa può fare questo umile servo per il vostro regn–”
Re/Regina: “AH AH! FREGATO! Non sono il/la Re/Regina ma una copia/cattivo/burattino/scopa/sedia messa qui al suo posto!”
Giocatore: “Ma no dai! Ma così è scorretto! Candelabro, da te non me l’aspettavo!!!”
Candelabro: “… mi vergogno, hanno preso mio figlio, il lumino dell’Ikea!”
Giocatore 2: “CHE T’AVEVO DETTO IO! BRAVO SCEMO!”
Giocatore: “E mo?”
Re/Regina: “E MO SO CAVOLI! EH!
… Che poi a me dispiace pure eh, siete ragazzi caruccetti, ma non è colpa mia, era scritto nel copione, che ci posso fare???”

Nei JRPG, quando si tratta di sovrani e regni in difficoltà, DIFFIDATE DELLE IMITAZIONI… e dei candelabri parlanti (Lumiere, stacce!)

ffi

Quel “I AM”… Non ti credo neanche se giuri su Nobuo Uematsu!

 

Assioma dell’ottusità di un protagonista di un JRPG

Prendi una RAGAZZA, CRESCICI INSIEME
lascia che ti aspetti per ANNI
FAI IL FINTO TONTO E QUANDO LA GUARDI
fallo, come fosse un ATTACCAPANNI
fa sentire che è poco importante
dosa bene amore e IMBECILLITA’
cerca di essere un vero DEMENTE
e fuori dal PARTY nessuna pietà.
E allora si vedrai che t’amerà
chi è meno amato più amore ti dà,
e allora si vedrai che t’amerà
chi meno ama è il più forte si sa.

P.S.
Ovviamente, accorgiti che esiste, che è con te da 70 ore di gioco e che è una top model SOLO ad un passo dalla fine del mondo eh, mi raccomando!
Non facciamo che rinsavisci prima!

Dart pls

Certo, ora c’hai la faccia da “OMMIODDIO, COSA STAI FACENDO, LASCIAMI STARE PAZZA FUORIOSA”, ma poi…

 

“Toh, uno scrigno del teso- NOPE!”

Ci sono determinati tipi di nemici che, in ogni JRPG (e non) che si rispetti, tornano come presenze fisse così ricorrenti che senza di loro nulla avrebbe più senso: dai goblin ai lupi, dai pipistrelli ai giganti, dalle allegre piante possedute ai simpatici cinghialotti selvatici, e tanti altri ancora.

SOLO UNO, però, merita tanto di Oscar (no DiCaprio, non tu) come “Miglior rompimento di p-“, dove “miglior” non è un complimento… sì, dai, dal titolo di questo punto dovreste averlo già capito, no?
Sei lì, con il tuo eroe, ora esploratore di dungeon, che cammini tranquillo e contento, pronto alla scoperta di antichi tesori pieni di ROBBE, e poi “ma guarda, c’è uno scrigno solo soletto in un posto visibilissimo e facilmente raggiungibile, andiamo ad aprirlo con tutta calma, cosa potrebbe mai succedere?”… a parte vedere la morte in faccia, che prende la forma di un baule dai denti aguzzi pronto ad aprirti come tu apri gli scrigni? Macché, vai tranquillo. Nel migliore dei casi ti bussa al cuore un infarto che poi si trasforma in istinto omicida e tesorofobia, in caso contrario preparati a caricare la partita.

Mimic

La prossima volta, prima di aprire, bussiamo. Giurin giurello…

La cosa peggiore di tutto ciò? Talvolta ‘sti Mimic (questo il nome dei nostri amati amici dalla boccuccia di rosa simpatizzanti di Oral-B, mimica pizza e fichi…) non rilasciano nemmeno un bottino dopo la loro morte… anzi, no, delle cose le rilasciano sempre: “imprecazioni miste GOTY Edition“, con tanto dei pacchetti DLC “insulti dialettali” e “bestemmie gratuite“.

 

Finché la barca va… NON CI SALIRE!

Abbiamo già parlato dei teletrasporti nella prima parte, ma… gli altri mezzi di locomozione, diciamo, più “classici”?
Macchine, treni, aeronavi, barche, robottoni, grandi simil-struzzi colorati…insomma, in un JRPG, al di là del tipo di ambientazione, è sempre presente uno o più di questi mirabolanti veicoli (animali inclusi… ci siamo intesi), con i quali compiere giri su giri intorno alla World Map, o quasi.
Ma guai a viaggiare disinformati!
No, non è una pubblicità progresso, è vita vera.
Se, infatti, avrete l’ardire, durante una sessione con un qualsiasi JRPG (pescate pure dal mazzo, non guardiamo), di salire a bordo di una nave, o anche di una graziosa barchetta con tanto di deliziosa mini vela colorata, state pure certi che, per quanto la rotta percorsa duri quanto il gusto delle Big Babol (e noi sappiamo quanto poco dura, vero?), ci sarà tutto il tempo perché qualcosa di terribile accada.
Cosa? La scelta è ampia. Tra i nemici che vi tendono un’imboscata, ciurme di pirati pronti a saccheggiarvi e persino il ben noto Kraken in preda a pericolosi languorini, ce n’è per tutti i gusti (o i DISgusti, a scelta). Ammesso, poi, che le tre cose non capitino insieme!
Crepi l’avarizia!

Nave

Non abbassate troppo la guardia, basta una Red Bull e persino un mostro marino può mettersi le ali! Ma di navi volanti parleremo più in là. Restate sintonizzati.

Come ovviare a questo tedioso problema?
Ma semplice!

NON SI PUÒ! NADA! CAPUT!
Fatevene una ragione, la nave s’addà prendere, anche per andare da una riva ad un’altra tanto vicina che sarebbe bastato tendere le gambe per raggiungerla. Anche in quel caso. E sulla nave sono casini.
Punto.

La verità va detta, fa bene, fortifica.
E poi sono eroi oh, se la devono pure guadagnare la pagnotta in qualche modo, no?

 

Un ponte crollato al giorno, toglie il blocco dello scrittore di torno

Scribacchini del virtuale, a noi gli occhi!
Vi siete o non vi siete mai ritrovati spauriti e sperduti in preda a quello strazio che è il blocco dello scrittore? Roba che magari un blocco intestinale! Eh? Ah, ecco, vi ci siete trovati. E diteci, vi siete o non vi siete, in quel caso, arrovellati per ore e ore per cercare un’ispirazione, la svolta miracolosa delle vicende inceppate sui vostri fogli elettronici? Non abbiate timore, siete tra amici.
Ecco, volevamo ben dire, vi siete arrovellati. E, perdonate l’insistenza ma è a fin di bene, quando è successo, avete o non avete meditato di ritirarvi da qualsiasi attività creativa e aprire una rivendita di bastoni per selfie? Come sospettavamo.
Bene, siamo qui a consegnarvi, seduta stante, la soluzione a questo gravoso problema.
… Eh? No no, nessuna tecnica di scrittura o di elaborazione ed organizzazione delle idee. Ecchecos’è, mica siamo scrittori. Chi ci capisce di quelle diavolerie linguistiche. No no, prestateci orecchio un momento, siamo qui a rivelarvi l’esistenza di una cura miracolosa! Quale?
– suspence a carrettate –
“IL PONTE ROTTO”!
– silenzio d’effetto –
Come? No, non abbiamo bevuto… e nemmeno fumato, inalato o iniettato. È tutto vero, lasciate che ve lo illustriamo.
Qualsiasi sia la situazione narrativa su cui vi trovate a incespicare, qualunque sia la durata del blocco o l’intensità dell’anemia creativa, non c’è nulla che non si possa risolvere con il buon vecchio espediente del ponte crollato!
Come funziona? Semplice: anche se non c’entra nulla, anche se i vostri personaggi sanno volare o teletrasportarsi, non esitate, piazzate un bel ponte distrutto sul loro cammino e, ve lo possiamo assicurare, innescherete tutta una serie di eventi che vi svolteranno almeno due ore di trama!
Eh sì, perché giammai i nostri eroi potranno far uso di alcuna delle loro tecniche magiche per sorvolare, semplicemente, il problema (salvo rarissime eccezioni per cui, ahinoi, non c’è cura).
No.
Dovranno, giocoforza, adoperarsi in ogni modo per far sì che avvenga la ricostruzione o, peggio, TROVARE UNA STRADA ALTERNATIVA (al solo udire questa frase, un giocatore di JRPG, in qualche parte del mondo, ha perso tutti i suoi HP). E da lì ore di andirivieni, missioni random, npc con cui parlare e per cui compiere incarichi vari, sofferenze, patimenti, ricchi premi e cotillio- *ahem*
E così, con un solo elemento architettonico, oltretutto fallato, avrete scacciato ogni angoscia.
Come dite? E’ una roba a caso che non c’entrava nulla con la storia? Eh, e il problema dove sarebbe?
Mah, etica da scrittori, vai a capirla.

P.S.
“Ponte crollato” è un medicinale, leggere attentamente il foglietto illustrativo, consultare TalesofPazzo prima dell’assunzione, può avere effetti collaterali, anche mortali (per cui noi non ci assumiamo alcuna responsabilità).

PONTE

“Oh, ma che bello questo ponte. Guardatelo, sarà sicurissimo” – cit. il protagonista prima del crollo del ponte che lo fece cadere nel vuoto con tutto il party, i parenti, gli amici, i conoscenti e anche chi passava di lì per caso… balle di fieno incluse

 

“Cosa vuoi fare da piccolo?” “L’EROE!”

Bambini, ragazzi, adulti, animali, non importa cosa siete, importa cosa fate… e, guarda un po’ il caso, la stragrande maggioranza delle volte, nei JRPG, sarete degli eroi pronti a salvare tutto e tutti, anche se due secondi prima vi trovavate negli improbabili panni di meccanico, allevatore, faccendiere, poppante o scansafatiche dedito a finti allenamenti con spadine di legno.
Ecco, a proposito di ragazzini con la spada… torniamo, per la terza volta, sul fantomatico EROEBAMBINO!
Ormai è nostro ospite fisso… anche perché, ammettiamolo, se in un JRPG generico non sei un ragazzino dall’età compresa tra i 10 e i 18 anni, niente ha più senso, no? Magari anche pieno di vita, dal cuore incorruttibile, la testa vuota ma un’immotivata abilità nella lotta e/o nell’uso di armi bianche giustificata dalle azzuffate con gli amici o dal possesso di un DNA illustre. Giusto? Per la serie, guerrieri si nasce e si diventa. In contemporanea.
Ma il punto,in realtà, è un altro. E’ proprio così necessario che il mondo, così come tutti i suoi abitanti, debba essere salvato da eroibambini a profusione spuntati fuori dal nulla peggio dei funghi? Nessuno si vergogna di questo? Perché l’eroe non lo può fare un 35enne che fa palestra e arti marziali/magiche da 32 anni? E magari, sui documenti, non ha una foto con il ciuccio e il bavaglino, nè un trenino giocattolo nella borsa?

Sarebbe sensato, no?

NO! ERRORE!

L’uomo maturo, avvezzo alla cappa e alla spada, o al pugno e alla carezz- *ehm*, al massimo, può essere un ospite del party durante il viaggio, peraltro vilipeso perché “VECCHIO“…
Ma, ehi, la gente non solo non si vergogna, non se ne dà cruccio, ma è anche contenta di tutto ciò. Perchè meglio un eroebambino che loro, giusto?

Blue dragon

Eccoli lì, la cricca di “eroibambini”. Tre minorenni (16 anni nel manuale, ma 10 anni nel cervello), una maggiorenne maggiorata e… un coso… minorenne anche lui tra l’altro.

 

Non si butta via niente 2 – Armi-a-Caso Revengeance

Se nel precedente articolo, al punto “Non si butta via niente”, vi abbiamo parlato della delicata questione degli oggetti totalmente random, fuori contesto ed inutilizzabili ma di vitale importanza, ora siamo qui a narrarvi di un’altra grande verità, che farete bene a metabolizzare presto.
In un JRPG, qualsiasi cosa che può essere equipaggiata, può essere usata come letale strumento d’attacco. Spade, scudi, asce, martelli, lance, mazze, bastoni, cazzotti, armi da fuoco… carte, ombrelli, scope, pendoli, chiavi inglesi, ventagli, hula hoop, sedie… TUTTO in un JRPG può servire per il dolore altrui e per i nostri istinti omicidi.
TUTTO!
BADABOOM!
Ma facciamo partire una testimonianza video ripresa direttamente tra le polverose bancarelle di un jrpgioso villaggio.

*PARTE IL FILMATO*

Robivecchi: “Venghino Signori venghino ad ammirare il ricco assortimento di robaccia che ho raccattato rovistando in tutti i cumuli di cianfrusaglie del Regno! Ce n’è di ogni!”
LEGGENTI: “Ohhhhhhhhhh”
Eroebambino (sì, sempre lui, ora con un accenno di barba. Finta, di quelle che si attaccano con la colla): “Signore, Signore, potrebbe dirmi quanto costa quell’ombrello lì? E-e-e quel mestolo?”
Robivecchi: “Ma ciao bel bimbo barbuto, per cosa ti servono? Stai forse sbrigando delle commissioni per la mamma da bravo figliolo?”
Eroebambino: “No! Voglio fonderli per craftare un’arma che sia abbastanza balance nelle stats tra magic power e attack power e che mi consenta anche di scoppiare tutti senza per questo sacrificarne del tutto l’agility”
Robivecchi: “… c-certamente, come no. Capisco benissimo quello che intendi, mh mh, sì sì. Aspetta solo un momento eh, aspè… *rivolto alla moglie* Cara, passami quella scatola di ciarpame “supremo” che nessuno ha mai voluto comprare per favore”
Moglie: “Ma che, quella che neanche quei predoni vagabondi di ieri hanno voluto?”
Robivecchi:“Sì sì, quella roba lì. Forse ho trovato a chi venderla! Cara, stasera si va a cena fuori!”

… Non ponete limiti alla vostra fantasia, persino un peluche può dar luogo a letali combo d’attacco. E a tanta tenerezza offensiva anche.
Chiamiamolo riciclo creativo.
O follia.
Ora scusateci, andiamo ad affilare i nostri orologi da taschino. Non si sa mai ci attacchi qualche mostro.
“Ehi brutto muso, sai che ora è? È l’ora di morire”

Quina

Parlando di armi bizzarre… non che il resto sia da meno qui eh… altro che “è ora di morire”. Con lei in combattimento “è ora di mangiare”

 

… Certo che finire questa seconda puntata della nostra rubrica con l’esile e filiforme figura di Quina Quenn da Final Fantasy IX non è il massimo eh? Ma, beh, in un modo o nell’altro il nostro “”””studio”””” sui JRPG si interrompe qui per ora!
Tenetevi pronti perché abbiamo appena iniziato a scaldare i potenti motori della scienza alimentati a “panetto di burro sul gatto” e quando si scaldano si sa che è un macello (Piero Angela insegna…?).
Restate sintonizzati, dunque, nuove puntate della Guida Galattica per JRPG-isti arriveranno molto presto.

È una minaccia.

Ni No Kuni

Certo, minacciamo, ma a fin di bene. Come sempre, per quanto se ne rida, per quanto si cerchi di fare i superiori o gli indifferenti, siam qui con il cuore in mano a sognare paesaggi come questi. E il naufragar è dolce…