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WO-WO-WO POPOLO DI JRPG-ISTI, BEN RITROVATI! Giacomo Ciccio Valen-
Ah no, aspè…

Su su, che cosa sono quei musi lunghi e quelle armature della collezione scorsa? Che ne è della vostra fierezza da salvatori di mondi virtuali?
Tiratevi su!
Forse non ve lo aspettavate, ma eccoci qui, a mo’ di impatto meteorico, con la terza puntata della guida sui luoghi comuni dei nostri amati JRPG! E chi l’avrebbe mai detto???

… Beh, l’abbiamo detto noi nella seconda parte in effetti… MA EHI, CIANCIO ALLE BANDE! Si continua a sfogliare l’album di figurine cliché!

*Premete un qualsiasi tasto per continuare*

Xenoblade screen

 

Fermate la salvezza del mondo, una persona sta male!

Dopo aver visto come i simpatici NPC si ricorderanno di voi, e delle vostre gesta, solo se e quando dedicherete tempo a risolvere le loro beghe da quattro soldi, oggi parliamo di un ben più gravoso problema, anch’esso legato al buon cuore dei nostri prodi condottieri.

Eh sì, perché, se in quanto eroi il vostro cuore è grande (anche se in verità voi, giocatori, volete passare il testimone al primo che incontrate), non potete non rispondere all’accorata richiesta di aiuto di una persona in difficoltà, anche se in gioco c’è il destino del pianeta intero e di milioni di altre persone… o DEI pianetI… o dell’univers– vabbè, ci siamo capiti.
Quindi, armati di tanto amore per il prossimo, si viaggia e si incontrano molte persone… peccato che, tra queste, c’è sempre qualcuno che stammale, in un modo o nell’altro, che sia per un’oscura infezione magica incurabile che solo TU puoi fermare “perché sì”, un’orticaria da indigestione di unghie di goblin o un raffreddore. Oscuro pure quello eh! Ed è proprio in questi momenti che il “buon cuore” fa il suo lavoro… purtroppo.

Tizio/a: “AIUTO, AIUTO, QUALCUNO MI AIUTI!”
Il sempreverde Eroebambino (per cortesia disporsi su un’unica fila ordinata per gli autografi!): “Sì, ci sono io!” *gonfia i pettorali da bimbo di 10 anni*
Tizio/a: “Ah, ma tu sei il fantomatico eroe di cui parlano le genti! Guarda, il mio amico/fratello/fidanzato/genitore/parente lontano/animale domestico/tavolo da cucina/chiunque/qualunquecosa stammale, mi puoi aiutare per favore favorino?”
Eroebambino: “Ma certo che sì! Il mio mestolo ultra-potenziato è al tuo servizio!”
Tizio/a: “Bene! Mi servirebbe una pianta per fare una cura…”
Eroebambino: “Niente di più faci-”
Tizio/a: “Un pezzo di una piantina di prezzemolo, ma non prezzemolo normale eh, quello MAGGICO usato nella storia solo dal Mago Merlino dei tempi andati, quello che sta nella cima del Monte della Morte Straziante, che in verità è la bocca di un vulcano chiamato Le Porte dell’Inferno, dove risiedono Satana, i Cavalieri dell’Apocalisse, Chtulhu, Godzilla con le mestruazioni e tutti i loro parenti e amici più stretti, uniti dalla stessa sete di morte e distruzione.”
Eroebambino: “… Ah… Beh, in verità, ecco, dovrei-”
Tizio/a: “GRAZIE, GRAZIE TANTE, TI MERITI TUTTO IL MIO RISPETTO, CIAONE, A DOPO (se torni)”

Del resto, un ciuffo di prezzemolo val bene un eroebambino, no?…ma dov’è Antonella Clerici quando serve?

Tombi fiori

Beh, “Tombi!” per Playstation non sarà un puro JRPG, ma c’è qualcosa che riprende il genere… e non parliamo solo dello sviluppo del pg, dell’esplorazione, delle missioni ecc., ma anche per quell’erbetta curativa da prendere sulla cima di un monte tempestoso mortale, dopo aver superato una foresta maledetta, e vestito di un paio di mutande… per salvare UN CANE!

 

Prescelto? No, no, rifiuto e vado avanti

Un’altra costante, pur nelle sue varie declinazioni, dei nostri amati concentrati virtuali di giapponesità, è la figura del/della PRESCELTO/A!

Una parola che, al solo pronunciarla, è capace di far fermare persino le vesti perennemente svolazzanti degli sprites dei personaggi. Sì, quelle che si muovono come in preda a feroci correnti d’aria anche all’interno di un bunker antiatomico perché fa figo.
Essere un prescelto, in un JRPG, vuol dire portare addosso, spesso dalla nascita, un retaggio estremamente gravoso, che parla di facoltà eccezionali, ammirazione e rispetto unanimi, lunghi viaggi, irti di pericoli, intrapresi per la purificazione e, più in ampio, la salvezza, dell’umanità tutta.
Si cresce circondati dalla comune attesa che si sia abbastanza grandi da armarsi e partire.
Non proprio l’infanzia dei sogni ma sicuramente un onore, penserete voi.
Sì, non c’è che dire.
Ma anche, e più, una grande, grandissima, rogna!
Perché? Ma semplice, non c’è mai una volta che sia una che non ci sia la magagna sotto!
E allora, già sufficientemente appesantiti da responsabilità, aspettative e la prospettiva di affrontare prove che neanche Asterix dopo una damigiana di pozione di Paronamix, questi poveracci senza altra colpa che quella di essere nati giàppprescelti, se la dovranno vedere con complotti, cospirazioni, falsità e bugggie dei cugggini, per cui, alla fine, scopriranno, con maggiore o minore intensità, di essere stati burattini nelle mani di qualche arci-cattivone travestito da saggio mentore. E di dover raccogliere i cocci e ricominciare da capo la lunga strada per la salvezza globale. Che, ovviamente, spetta sempre a loro.

Oltre al danno, la beffa, insomma.

Che poi, lo svagheggiamento collettivo alla sola richiesta di dettagli sulla sorte dei precedenti prescelti e sulle reali implicazioni di questo ruolo un piccolo indizio poteva fornirlo, no?

Tales of Symphonia Colette

Sì Prescelta, parlaci del viaggio per la rigenerazione del mondo. Parlaci di dove sono finiti i precedenti Prescelti. Parlaci di come sei maldestra e di come dovrai organizzarti comunque per salvare il mondo. Parlaci di come sei stata segnata sin dalla nascita e di come la gente è tranquilla nel mandare una bambina all’avventura per un qualcosa di così importante. Parlaci… no, anzi, guarda, zitta e vai.

 

La notte porta consiglio… e chiacchiera pure

Oh, questo è un fenomeno interessante, non c’è che dire!

Quante volte, nel cuore di una tranquilla notte da JRPG, di quelle in cui la cosa migliore che può succedere è l’apparizione random di un buco nero che inghiottisce qualsiasi cosa risieda sul suolo terrestre, due o più personaggi del vostro party si ritrovano, CASUALMENTE, svegli e in preda ad una fitta acuta di chiacchiera a briglia sciolta?
Per la serie, normalmente a stento ci salutiamo e arrossiamo anche parlando del tempo, ma visto che è notte, ci sono le stelle e di dormire non se ne parla nonostante il litro di “succo d’uva” bevuto a cena, perché non confidarci i nostri più reconditi sogni/desideri/SENTIMENTI/coseacaso?
E via di fiumi di parole, spesso semi balbettate, sussurrate al ritmo di cuori in tumulto.

Che scenario poetico, eh? Caruccetti, vero? Dolci dolcetti…

MA NON SE NE POTEVANO RIMANERE A DORMIRE E DIRSELE DI GIORNO, QUELLE COSE???

Tu magari sei lì, con il pad in mano, vedi comparire la schermata nera post strozzinaggio della locanda e pensi “bon, ora ho 30 secondi di calma, fammi dare cenni di vita al parentado che non mi sente da 12 or-” NO! Parte un filmato che mostra un personaggio insonne, magari affacciato ad un balcone spuntato fuori all’improvviso tipo editor di The Sims e presto raggiunto da un altro/a insonne e, da lì, l’illusione di una tregua è destinata a sfumare, lentamente, tra le righe delle melense chiacchiere notturne. Soprattutto se si è in prossimità del finale, neanche a dirlo. Ma lì scatta proprio il gioco delle coppie, con duetti strappalacrime (o altro…) in ogni dove. Escono dai muri, le chiacchere a due, di notte, quando il gioco sta per terminare.

E’ proprio il caso di dirlo, prendetevi una stanza!

Suikoden loading

Eccheccos’è, pensavate che vi spoileravamo un dialogo cruciale di qualche JRPG con screen di nottate piene di dialoghi troppo importanti? Tsk. Beccatevi questo e attendete. Il bello viene dopo, ma non su questi schermi, sui vostri.

 

Tutti hanno un passato… o quasi

Autore 1: “ANF, che giornata lunghissima! 20 ore di fila in questa scrivania a buttare giù le biografie e i profili di tutti i personaggi. Però ne è valsa la pena eh?”
Autore 2: “Eh sì! Non mi sento più le dita e credo di aver perso un occhio, ma indubbiamente abbiamo fatto un ottimo lavoro! Ora credo che andrò a casa, mia moglie avrà chiamato i sommozzatori oramai!”
Autore 1: “Sì giusto, la mia probabilmente non se ne sarà accorta, oggi c’era la maratona di programmirandom su Real Time.”


Autore 2: * Urletto stridulo modalità sciacquetta da teen horror movie *
Autore 1: “Che ca-? Che succede???”
Autore 2: “SIEDITI!”
Autore 1: “Oh, così mi fai preoccupare! Che cavolo hai visto??”
Autore 2: “Ricordi quella mail che POTREI aver ricevuto dal director?”
Autore 1: “Quella di stamattina che confermava il cast di personaggi?”
Autore 2: “Ecco, sì… POTREI aver letto male e POTREBBE esserci scritto che il cast era confermato interamente ECCEZION FATTA per l’aggiunta di un personaggio femminile…”
Autore 1: “… Cioè mi stai dicendo che dobbiamo fare il profilo di un altro personaggio entro domani???”
Autore 2: “Te lo sto dicendo e sono pronto ad accogliere qualsiasi punizione corporale che non vorrai infliggermi. Solo DOPO aver scritto questa benedetta scheda.”
Autore 1: “No no, non se ne parla, basta. Ho staccato il cervello mezz’ora fa, stai parlando con il mio involucro vuoto in questo momento, ti avviso.”
Autore 2: “No dai, non possiamo mollare ora, vorrebbe dire aver buttato 20 ore di lavoro matto e disperatissimo!!”
Autore 1: “Ma aiutjbveugwqohvuiegwdfsauivbcwquioahvoi hew fjkvbesajgeuofbqvuiwrbuiv—”
Autore 2: “EUREKA! Interrompi il tuo impressionante sproloquio! Ho una soluzione!!”
Autore 1: “Spara, ma sappi che se questa cosa non ci aiuterà riparto con l’inferno di lettere a caso eh…”
Autore 2: “RAGAZZA MISTERIOSA CON PASSATO MISTERIOSO!”
*ZAN ZAN ZAAAAAN*
Per la serie “si sa solo il nome e basta”, così, a random. Senza un senso. Ce la infiliamo, la facciamo comparire dal nulla, meglio se svenuta su una spiaggia o barcollante alle porte di un villaggio, e il gioco è fatto.”
Autore 1: “Ma… così a caso? Voglio dire il gioco è ambientato su un pianeta microscopico con un unico villaggio e sì e no 100 abitanti, circondato da una cupola infrangibile e senza possibilità di accesso dall’esterno! Come la giustifichi?”
Autore 2: “Semplice… non lo fai! Non devi! Non serve! Quando c’è l’amnesia non c’è bisogno di altro! Ricorda le sacre regole della scrittura per JRPG! Questa sta subito dopo quella del ponte rotto! Quando non sai che inventarti per un personaggio, piazza lì una bella perdita di memoria a lungo, breve e mezzo termine e il pranzo è servito!”
Autore 1: “… Mh… Sai che…POTREBBE ANDARE?! Ma sì dai, maccheccefrega, macchecemporta!”
Autore 2: “Ecco! Questo è lo spirito! Allora vada per la bella smemorata che vien da chissà dove per chissà quale motivo!”
Autore 1: “A tal proposito… ma uno straccio di motivazione ce la scriviamo?”
Autore 2: “No, lascia fare, per quando si accorgeranno del buco di trama, noi saremo già lontani con il malloppone MWAHAHAHAH-”
Autore 1: “Giusto! E poi al massimo se la sbrigano gli altri come al solito, magari con pianeti alieni o nobili origini. O tutt’al più eroico sacrificio, che vale come una spiegazione del passato. Si sa.”
Autore 2: “Esatto! E poi magari anche gli stessi giocatori cercheranno di capire il tutto apprezzando “””l’alone di mistero””” che circonda il personaggio, no?”
Autore 1: “Ma quanto siamo malvagggi!”
Autore 1 & 2: “AUHAUHAUHAUHAUHAUH”

… Tutti abbiamo uno smemorato/a nel nostro JRPG. Non dimentichiamol– Che stavamo dicendo? Boh… aspè, dove siamo?

Adol Christin

“Non si conosce molto del suo passato” – queste sono, nella maggiorparte dei siti e delle wiki dedicate alla serie YS, le prime parole spese per il protagonista Adol… anche perché, beh… nemmeno lui sa chi è! Anzi, si dimentica pure quello che ha fatto poco prima! Ecco: LUI è l’icona dell’Alzheimer nel panorama JRPG. Il tipico protagonista dal cuore d’oro che vive mirabolanti avventure salvagenti e salvamondi… ma poi non se ne ricorda! O meglio, non c’era, se c’era dormiva, e se dormiva aveva assunto dosi massicce di sonniferi per cavalli. Poor Adol!

 

I villaggi hanno gli occhi

Tutti conoscono il detto “Paese che vai, armi e armature più forti che trovi”, no?
… Ah, forse non era propriamente così il detto?
Beh, pazienza. Perché i JRPG se ne fregano devi vostri proverbi da quattro soldi! Loro vogliono i big mon- vabbè, scusate.
A prescindere dal tipo di villaggio/città/metropoli/favelas/ammassodimacerie che troverete DOPO quello che state attualmente visitando, questo avrà SEMPRE e COMUNQUE armi più forti di quello prima! E’ una regola che non è scritta, no, è proprio incisa nella pietra del primo pixel del primo edificio del primo JRPG del primo sviluppatore del primo… boh, del primo! Ci siamo capiti!

Immaginate questo scenario.

Siete arrivati in una città enorme, fiorente, altamente tecnologica e piena di cose da fare e vedere, con macchine volanti e gente dai vestiti fluorescenti (?)? Ecco, bene. Comprate le vostre “spade del potere“, le vostre “magie di primo livello” e le vostre “pozioni“, pronti per riprendere l’avventura e passare alla prossima meta. Il tempo va e passano le ore (cit.), tra andirivieni e di combattimenti random, e finalmente arrivate ad una nuova città, guarda caso situata in mezzo al deserto e che si rivelerà… un villaggio distrutto! Capanne in cenere, o ancora a fuoco, persone ferite che implorano aiuto, mostri che camminano tranquillamente a destra e a manca e… TOH! Due capannoni sono ancora messi bene! E, che, combinazione, proprio la locanda e il negozio! Ma con tutto questo trambusto, in corso ormai da settimane prima del vostro arrivo (come spiegherà uno degli NPC morenti che troverete per terra), non saranno sicuramente ben messi economicam-
Spade dal Caos Oscuro Intensificato“, “Magia della Meteora Finale della Distruzione“, “SuperMegaHyperPozioniTurboHD2.5Remix“… CHI SONO I FORNITORI? I MOSTRI? QUESTI STANNO CON LE MACERIE IN TESTA E HANNO OGGETTI CHE COSTANO PIÙ DEI GIOIELLI? C’E’ LA MALAVITA DI MEZZO? È ILLEGALE!

No no, noi sappiamo la verità, quella nuda e cruda, e ora ve la sveleremo:

*SUSPANCE TIME*

… Tutti i negozi e i mercanti del mondo sono collegati da un’organizzazione segreta che segue e osserva gli Eroibambini ed è controllata nientepopodimenoche dal mercantarmageddon. Chi??? IL MERCANTARMAGEDDON! Quel venditore che è così furbo e astuto che sarebbe capace di rifilare ad uno spadaccino uno spaghetto con un’elsa, per giunta scotto e già condito, spacciandolo per una spada dalla forza misteriosa. Ma sì dai, avete capito chi. Quel venditore così leggendario che la sua merce è la fine del mond- eh niente dai, oggi va così, abbiate comprensione…
Pensateci un attimo! Sapete che è così! Sono “Criminali del bene”, silenziosi osservatori travestiti da edifici (o da villaggi interi), che seguono i prossimi salvatori del mondo e  i loro progressi durante il loro viaggio, passando da una città all’altra e fornendo, a chi di dovere, e rigorosamente sotto texture, gli equipaggiamenti giusti per la forza accumulata dagli eroi. Il tutto ovviamente dietro pagamento di un gentil pegno. Tipo il 200% del reale valore degli oggetti. Mica stanno a fare la beneficenza!
… Geniale no? CALZA A PENNELLO, AMMETTETELO! E così, anche l’ultima delle baraccopoli in mezzo al nulla e assediata da terribili mostri, possiede, per il solo fatto di trovarsi DOPO, nell’ordine degli eventi, rispetto alla metropoli ultra accessoriata di cui sopra, upgrade all’ultimo exp, e lucra grassamente sui poveri Eroibambini di turno.
Riattivate il telefono azzurro!
… Non siete convinti???
Trovateci una motivazione più logica, vi sfidiamo! Anzi, facciamo così, chiamateci Adam Kadmon, così ve lo conferma lui!

Earthbound merchant

“Mercantarmageddon… is that you???”

 

Non ci vuole un cuore grande, ma un grande inventario

* musica d’atmosfera: ON *
NPC
: “Oh coraggioso Eroebambino, la sfida che ti attende oltre quella delicata soglia è grande e le insidie numerose come le stelle del firmamento. Prendi dunque questo prezioso oggettoacaso, saprà guidarti e tenerti al sicuro. Credimi.”
Eroebambino: “Ma- ma… non posso accettare! Per avere questo prezioso COSO hai dovuto vendere tua madre, tua sorella, tua figlia… persino la tua casa!”
NPC: “Sì, e anche un rene. Ma tanto ne avevo due…”
Eroebambino: “Non posso approfittare di tanta generosità. Tienilo tu, sul serio. Saprò cavarmela e custodirò sempre nel cuore questo tuo incommensurabile gesto.”
* musica d’atmosfera INTENSIFIES *
NPC
: “No, caro piccolo grande eroe. Ho vissuto una vita discutibile, piena di errori (vendere la casa e la famiglia, per esempio…), e ora non sono che un povero vecchio (ben 35 anni suonati!) pieno di rimpianti. Consentimi dunque di trovare un pizzico di redenzione aiutando un impavido condottiero come te.”
*musica d’atmosfera OVERLIMIT*
Eroebambino: “Oh beh, mio buon amico, comprendo le tue parole e dunque accetto il tuo generoso dono. Lo serberò con me come ciò che ho di più car-”
Messaggio di sistema: Inventario pieno. Non puoi portare altri oggetti.
NPC: … *comparsa lieve rigonfiamento vena su fronte*
Eroebambino: “… Ooops… aspetta eh, che ora butto qualcosa, magari quel pezzo di formaggio raffermo che ho lì da tre mesi! Anche se, potrebbe pur sempre servirmi… ah, trovato! Butterò quella piuma di piccione!… Mmmh… ripensandoci però, metti che c’è l’esigenza di travestirmi da piccione per passare inosservato in uno stormo di piccioni… no no, dovrei tenerla… Allora vediamo… la conchiglia rotta? Mi serve. Il sasso colorato? Anche. Per non parlare poi della gomma masticata, fai che poi devo creare un qualcosa alla MacGyver per salvarmi le chiappette… Niente, non so che fare… Non c’è proprio spazio! Mi dispiace!”
NPC: … *comparsa di vena rigonfiata sulla vena rigonfiata in fronte e di una misteriosa aura oscura*
Eroebambino: “Ma no, ma che sciocco! Ecco! Ho buttato il sacro amuleto dei miei avi! Intanto era lì a prender polvere! Oh, ok, ora posso proprio portare il tuo prezioso dono. Grazie ancora, sei stato come una luce sul mio tempestoso sentier-
NPC: “Seh, vabbè, taglia corto. Oramai il momento è andato. Ecchecos’è. Non li fanno più gli intermezzi intensi di una volta. Si stava meglio quando i pixel stavano peggio, c’è poco da fare. Me ne vado va, mi rimane la nonna da vendere… CIAO CORE!”

Prima di affrontare una scena intensa, a tratti drammatica, sicuramente strappa lacrime, assicuratevi di avere almeno uno slot libero nell’inventario. Ne va della vostra reputazione e, inoltre, potreste aiutare la ricerca contro gli NPC inutili.
Aiutatela.
Donate l’8 per mille allo studio per la prevenzione dei momenti distrutti dall’inventario pieno e in regalo avrete una borsa più grande!

parasite eve inventario

“Vuoi davvero scartare l’oggetto?”… Non è che “vogliamo”… DOBBIAMO! Se no dove ci mettiamo gli oggetti veramente importanti, nel…le scarpe???

 

Il dilemma dello scoglio (No, non le linguine, quelle sobbone e basta)

Se i ponti sono crollati, i piedi pieni di calli, i chocobo in sciopero, il teletrasporto in ritardo e le normali barche oramai ridotte ad un parco giochi di un mostro marino bicefalo, non disperate, perché a portarvi a destinazione ci pensa LEI, la nave volante ultra sonica con vele ricavate dalle ali di una famiglia di fate di pura lana merinos (?), interni foderati di carta da zucchero e pan di zenzero, una ciurma che profuma di Arbre Magique e un motore ad impatto zero, alimentato dall’alito di un’orda di nani appena usciti da un after-hour di due mesi in locanda.
Mica male eh? Full optional, ovviamente.

Questa bambina dalle elevatissime prestazioni è capace di percorrere 100.000 miglia con un solo pieno di alitosi e di sfidare qualsiasi imprevisto, sia anche una tempesta perfetta (…) o una cascata di colpi di un cannone magico di inusitata potenza messo su dal cattivone di turno dopo anni di sacrificio ed abnegazione nella fine arte della malvagità.
Insomma, con lei a farvi da mezzo di trasporto, non c’è niente di cui aver paura. Nessun luogo è inaccessibile o troppo lontano. Il mondo diventa, improvvisamente, un piccolo cortile, nel quale passeggiare a proprio piacimento.
A patto di non…
Ecco…
Ci sarebbe un piccolissimo particolare. Un’inezia, s’intende.

Diciamo che, questi prodigi della tecnimagia hanno un unico, insignificante, limite.

Possono sorvolare l’intero globo terracqueo in una frazione di secondo a sua volta frazionata, ma non riescono, in alcun modo, a sostare sugli scogli.
Niente.
Lanciatele in picchiata nella bocca di un vulcano, e ne usciranno indenni. Schiantatele contro una parete di ghiaccio alta 8.000 piedi, e non si faranno neanche un’ammaccatura.
Ma provate a parcheggiarla su quattro sassetti nell’acqua, che neanche si potrebbero chiamare scogli per quanto sono ridicolmente piccoli, o, peggio, su un leggero dislivello, o semplicemente su una superficie colorata di marrone, e vedrete che si rialzeranno, mettendo in pratica la più fastidiosa delle animazioni dopo quella delle braccia dondolanti dei personaggi mentre impugnano una spada. Quella, appunto, della nave volante che, dopo l’illusione di un atterraggio, si risolleva in aria, facendosi beffe del giocatore.
C’è poco da fare.
I migliori ingegneri studiano questo fenomeno da che il JRPG ha un nome, ma ancora nessuno ha saputo porvi rimedio.

Non ci resta che confidare nella scienza, e, nel frattempo, rassegnarci a dover magari percorrere inutili distanze a piedi perché una roccia sulla riva, tanto piccola che persino la Sirenetta l’avrebbe schifata, ha impedito al nostro mirabolante destriero volante di atterrare a meno di un centinaio di miglia dalla destinazione.
Ad maiora!

FF VI

Quando si dice “al millimetro”… cosa non si fa per camminare un po’ di meno eh? Final Fantasy VI: Airship Tetris Edition

 

Eccoci così giunti alla fine di un’altra avvincente puntata della guida più scientificamente accurata dell’intero panorama guidereccio.
I test in laboratorio lo confermano.
Non temete, comunque, torneremo presto a condividere con voi nuovi interessanti risultati delle nostre ricerche, che ricordiamo essere condotte dai migliori esperti sul campo… di calcio, ovviamente.
Solo il meglio per i nostri JRPG-isti.

Alla prossima, allora.
E che la FOR sia con voi (e anche la DIF, l’INT, la FORT, e così via… eh oh, bilanciate un pochino le statistiche)!

Noi intanto ci facciamo una pausa dalle guide.

FFXV Macchina

… L’avete capita? Le guide… No?… Mh… Ok, ce ne andiamo.