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Gli ultimi trenta giorni sono stati estremamente soddisfacenti per gli appassionati di strategia. Dopo l’uscita dell’ottimo Stellaris (qui il nostro incontro ravvicinato) e dell’apprezzato Total War Warhammer, è l’ora di Hearts of Iron IV. A stretto giro, dunque, Paradox Interactive lascia lo spazio futuristico per metterci alla guida di una nazione all’alba della seconda guerra mondiale. Se non siete familiari con la serie, HoI IV si ascrive al sottogenere Grand Strategy e offre un approccio profondo e complesso, con una grande attenzione all’accuratezza storica. Avremo la possibilità di pianificare con precisione i movimenti e le azioni delle nostre divisioni militari, mentre ci dedichiamo al contempo alla gestione delle infrastrutture, delle risorse, della ricerca e dell’indirizzo politico. Il ventaglio di opzioni offerte al giocatore per assicurare un roseo futuro al proprio Stato è semplicemente immenso, ma è necessario prestare attenzione a ogni minimo dettaglio per evitare il tracollo.

Come forse avete intuito da questa breve introduzione, Hearts of Iron IV non è un gioco semplice, così come non lo erano i suoi predecessori. È quasi brutale nel subissare il giocatore di elementi da controllare e scelte da prendere. È presente un tutorial, ma sarebbe esagerato persino affermare che scalfisce la punta dell’iceberg. Si limita a presentarvi gli elementi principali senza offrirvi molte spiegazioni sul perché bisognerebbe agire in un modo piuttosto che in un altro. Un aiuto più concreto arriva, invece, dal canale YouTube di Paradox, dove potete trovare una serie di Let’s Play che vi permetteranno di addentrarvi meglio nelle meccaniche del gioco. Il principale strumento di cui disporrete sarà, però, la pazienza. Solo dedicandovi al gioco con calma e superando la frustrazione iniziale, dovuta all’inevitabile spaesamento, arriverete a capire il funzionamento di Hearts of Iron. Nonostante ciò, probabilmente anche dopo molte ore, vi ritroverete con meraviglia a scoprire qualche nuova opzione.

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E’ l’ora di scegliere chi guidare alla vittoria della Seconda Guerra Mondiale!

All’inizio di una nuova partita dovrete scegliere innanzitutto se cominciare dal 1936 o dal 1939. Si tratta di un’opzione particolarmente rilevante, perché nel primo caso la scoppio della seconda guerra mondiale non è ancora imminente e avrete tempo e modo per organizzarvi al meglio, magari correggendo gli errori storici della vostra nazione. Partendo dal 1939, invece, il conflitto è alle porte e dovrete affrontarlo con le risorse che avete. Il passo successivo è selezionare lo Stato che controllerete. Qui potete scegliere una delle sette maggiori potenze dell’epoca, ognuna dotata di unità uniche e orientamenti politici peculiari, oppure optare per una qualunque altra nazione che tuttavia presenterà nomi per le milizie e obiettivi nazionali generici. A questo punto potete scegliere la difficoltà, che si limita a cambiare dei modificatori di bonus e malus alla ricerca e alla produzione industriale e militare, sebbene il livello della sfida dipenderà piuttosto dallo Stato che decidete di controllare. Mettersi alla guida della Polonia, stretta nella morsa tra Reich tedesco e forze sovietiche, si rivelerà un’impresa titanica, mentre controllare gli Stati Uniti, lontani dal conflitto e con ottime unità da schierare, sarà decisamente più semplice.

I principali aspetti che dovrete considerare sono infrastrutture ed edifici, le forze militari, la ricerca e la situazione politica. Come agire dipenderà dalla vostra condizione di partenza e dai vostri obiettivi di lungo periodo. In HoI è sostanziale pianificare le vostre mosse, pensando al quadro generale e a un orizzonte lungo di tempo. Limitarsi a reagire alle crisi man mano che si presentano, difficilmente vi porterà alla vittoria. In questo senso è spesso utile iniziare rafforzando la propria industria civile, costruendo nuove fabbriche. Queste determinano la velocità con cui potete edificare gli altri miglioramenti e sono essenziali per poter commerciare con gli altri Stati. Più avanti nel corso della partita sposterete la vostra attenzione sulle fabbriche militari, indispensabili per assicurare rifornimenti e nuove unità. Altrettanto utili sono le infrastrutture, come le fortificazioni per usufruire di bonus difensivi, o le rotaie per velocizzare gli spostamenti e i rifornimenti. Completare queste costruzioni richiedere lunghi lassi di tempo, quindi sarà necessario decidere quali realizzare prioritariamente. Se contate di affrontare una guerra di espansione, sprecare tempo ed energia per rafforzare le vostre difese sarà inutile. In questo caso sarà più scaltro focalizzarvi sulle rotaie per assicurare rifornimenti costanti al fronte e sulle fabbriche per sostituire gli equipaggiamenti persi in battaglia.

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Una ricerca scientifica accorta vi darà il vantaggio necessario per annichilire i vostri avversari

Il vostro esercito si suddivide in forze di terra, flotte e aviazione. Anche in questo caso, trovare la giusta sinergia tra queste tre parti è essenziale. Il controllo dei mari permette di difendere i convogli commerciali e offre la possibilità di attaccare i porti del nemico, magari aggirando l’assembramento di forze al fronte. La superiorità aerea è sostanziale per non subire i bombardamenti e per fiaccare il nemico, indebolendo le unità di terra e danneggiando le sue strutture. Il grosso degli scontri, però, sarà deciso dalle forze di terra e qui Hearts of Iron IV offre grande libertà di gestione delle divisioni. Potremo organizzarle a nostro piacimento, magari favorendo piccoli gruppi di fanteria, o, al contrario, puntando su potenti unità di carri armati. Tuttavia la loro forza sarà irrilevante, se non saremo in grado di fornire loro l’equipaggiamento adeguato e i rifornimenti necessari. Altrettanto importante sarà disporli con astuzia, studiando lo schieramento nemico e sfruttando il terreno a nostro vantaggio. Organizzare una difesa lungo un fiume, per esempio, garantirà un bonus notevole, complicando la vita a chi attacca. Aggredire rapidamente una penisola al centro con un’invasione via nave, tagliando i contatti con l’entroterra, ci può permettere di conquistare rapidamente ampie porzioni di territorio.

Organizzare la vostra strategia militare perfetta può risultare complicato all’inizio. Per dare ordini alle divisioni è necessario organizzarle in un esercito, al quale bisogna designare un ufficiale di comando. A questo punto potete decidere di schierare le forze lungo un fronte, o destinarle a protezione di una certa area. È possibile anche pianificare l’invasione del territorio nemico, in questo caso tracciando una freccia che segnala la direttiva per l’avanzata delle nostre truppe. In ogni caso, una volta decisa la strategia, è necessario dare tempo alle proprie milizie per prepararsi al meglio, o incapperete in un malus per la disorganizzazione. Se i vostri sogni di conquista si dovessero infrangere e i nemici sembrano avere la meglio, è sufficiente ordinare alle vostre divisioni di organizzare una ritirata lungo un nuovo fronte all’interno della propria nazione. Il gioco si comporta abbastanza bene nel manovrare le molte unità nei conflitti su larga scala, ma se doveste osservare qualche comportamento che non condividete (una divisione che dovrebbe ritirarsi, ma che si ostina a combattere, o un gruppo di fanteria che attacca una certa provincia, invece di dare il colpo di grazia ai nemici in quella adiacente) è sempre possibile controllare singolarmente i propri soldati. In questo senso, una volta assorbiti i meccanismi, la libertà di manovra offerta da Hearts of Iron IV è davvero notevole.

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Perseguire i giusti obiettivi nazionali è parte integrante di una strategia vincente

Combattere con unità obsolete, contro nemici armati degli ultimi ritrovati tecnologici, può rendere la vita difficile anche al miglior stratega. È pertanto necessario valutare al meglio le proprie scelte, anche per quanto riguarda la ricerca scientifica. Questa è organizzata con il classico sistema ad albero, con ogni ricerca che sblocca la possibilità di studiare il suo livello successivo. È interessante notare che qui, però, è presente una contestualizzazione storica, quindi tentare di scoprire un tecnologia del 1940 nel 1938 comporterà un aggravio dei tempi di ricerca. Starà a voi decidere se quel maggiore investimento vale il costo che comporta, o se non sia preferibile focalizzarsi sulle opzioni coerenti con l’anno in corso nel gioco. La ricerca è suddivisa in aree tematiche, che comprendono le tre tipologie di forze armate (terra, mare e aria), le dottrine militari e lo sviluppo industriale e teorico.
La prima categoria di ricerca permette di ottenere nuove unità e miglioramenti per quelle già esistenti, mentre le dottrine sono ricerche più lunghe che ci consentono di ottenere grossi bonus. Puntare sullo sviluppo industriale garantisce invece una maggiore efficienza del processo produttivo e dell’estrazione di risorse, mentre gli studi teorici ci permettono di sbloccare tecnologie come la radio o la bomba atomica.

L’ultimo grande aspetto di Hearts of Iron IV è la politica. Parallelamente alla ricerca scientifica potremo perseguire gli obiettivi nazionali (National Focus nel gioco), che, oltre a succosi bonus di vario tipo, aprono la possibilità di intraprendere certi percorsi diplomatici o di avviare le ostilità contro certi Stati. Il Giappone può causare, per esempio, l’incidente diplomatico con la Cina al ponte di Marco Polo, mentre la Germania fascista può attivare l’Anschluss, così da annettere l’Austria al proprio territorio. Scegliendo la relativa opzione all’inizio di una nuova partita, si può far sì che l’intelligenza artificiale segua questi obiettivi riproducendo, nel limite del possibile, il corso storico degli eventi. Questo vi permette in un certo senso di barare, se avete reminiscenze di storia, perché saprete dove sta per scoppiare una nuova ostilità. La curiosità qui sta nel fatto che l’esito di taluni eventi rimane incerto e potrebbe contraddire i libri di scuola. La guerra civile spagnola, per esempio, potrebbe terminare con la vittoria dei repubblicani.
Anche per gli obiettivi nazionali è previsto uno sviluppo ad albero, richiedendo al giocatore di pensare, oltre ai bonus immediati, anche al lungo termine. Questi elementi, insieme alle battaglie e a certe azioni diplomatiche, possono influire sull’indicatore della tensione mondiale. Si tratta di una variabile importante, perché alcune nazioni (come gli Stati Uniti) si schiereranno solo quando la temperatura del conflitto mondiale avrà raggiunto un certo livello. Pertanto, in linea di massima, gli Stati aggressivi dovranno cercare di tenere sotto controllo la tensione mondiale, per evitare di affrontare troppi nemici contemporaneamente.

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Questo assembramento di forze renderà presto questo confine molto scottante

Da questa panoramica si può intuire la complessità di Hearts of Iron IV. Già gli elementi illustrati basterebbero per confezionare uno strategico valido e profondo, mentre ancora tanti sono gli aspetti su cui è necessario sorvolare per amor di sintesi. Non abbiamo menzionato, per esempio, l’importanza del meteo, le opzioni diplomatiche, la gestione della popolazione, gli utilizzi dell’esperienza militare o l’analisi della logistica. Inutile dilungarsi su grafica e sonoro, funzionali al gioco, ma totalmente accessori per l’esperienza. Il cuore del gioco sta nella stessa soddisfazione intellettuale che si può provare vincendo una partita di scacchi. Sta nel congegnare una strategia e nel riuscire a portarla a termine con successo, magari ribaltando con la propria arguzia una situazione di svantaggio.

Indice di rapimento

bluHearts of Iron IV non è un gioco per tutti e non tenta minimamente di esserlo. È complesso, stratificato, stracolmo di opzioni ed elementi da valutare. La curva d’apprendimento è ripida come l’Everest e richiede ore per essere scalata. Se scervellarvi per decidere se è meglio muovere una truppa verso questo o quel fronte, mentre organizzate tutte le linee di rifornimento, vi fa venire il mal di testa, allora il titolo di Paradox è probabilmente l’inferno in Terra per voi. Se tutto questo non vi spaventa e, anzi, l’idea di padroneggiare uno strategico di questa portata vi galvanizza, allora Hearts of Iron IV è il vostro paradiso.