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L’anno nuovo è ormai alle porte e, come ci ha anticipato il nostro Pazzo, si prospetta ricco di giochi promettenti. Con così tante proposte risulta difficile racimolare tempo e denaro per recuperare tutti i titoli di rilievo in arrivo, in particolar modo dopo un 2018 che ci ha lasciato in eredità diversi giochi degni di nota. Un catalogo considerevole non solo in termini di quantità e qualità, ma anche sorprendentemente vario, che offre una moltitudine di generi ed esperienze differenti.

È facile richiamare alla mente i prodotti tripla A che sono stati apprezzati da pubblico e critica, come Red Dead Redemption 2, Monster Hunter: World o God of War. Tuttavia, nel corso dell’anno sono stati pubblicati diversi giochi indie che hanno subito conquistato gli appassionati, come Into the Breach, Celeste, Dead Cells o Return of the Obra Dinn. Lavori, questi ultimi, che fanno emergere la passione degli sviluppatori e riescono a ritagliarsi spazi nelle classiche top 10 di fine anno, a fianco di produzioni ad alto budget.
Non sono inoltre mancati i ritorni nostalgici dal passato, come Spyro Reignited Trilogy o la riedizione HD di Shenmue I & II, che scaldano il cuore dei videogiocatori più attempati e incuriosiscono quelli più giovani.

La cosa probabilmente più gradevole di questo periodo d’oro del mondo videoludico è la trasversalità delle sue produzioni, che riesce a soddisfare una molteplicità di gusti differenti. Chi ama i gdr occidentali si è potuto buttare su Pillars of Eternity II: Deadfire, mentre chi era alla ricerca di un valido jrpg è stato soddisfatto con Dragon Quest XI: Echi di un’era perduta e Octopath Traveler. Pancia piena anche per chi cercava un degno picchiaduro, con l’esordio di Dragonball FighterZ, il ritorno di Soulcalibur e l’interessante Blazblue Cross Tag Battle. Per non parlare dell’ultimo arrivato: Super Smash Bros. Ultimate.
God of War e Red Dead Redemption 2 vanno a soddisfare chi desiderava un po’ di azione, combinata con una valida narrativa. Un po’ come Yakuza 6: The Song of Life o Yakuza Kiwami 2, se si apprezza l’eccentricità della nota serie giapponese.

Non sono mancate proposte per chi era alla ricerca di una sfida impegnativa, come i già citati Celeste e Dead Cells, oltre a Mega Man 11. Sempre presenti le avventure grafiche, come Unavowed, Unforeseen Incidents o Detective Gallo. Nel corso del 2018 si è arricchita anche la libreria dei titoli VR, con piccole perle come Moss o Astro Bot Rescue Mission. Discorso analogo per i titoli con componenti strategiche, che possono vantare tra le loro fila Into the Breach, Battletech, Northgard, Valkyria Chronicles 4 e Mutant Year Zero: Road to Eden. Se invece siete più in favore di un gestionale, avete ore da investire su Two Point Hospital, Surviving Mars o Graveyard Keeper. Tra i prodotti del 2018 figurano anche esperienze di gioco particolari, come il tanto discusso Kingdom: Come Deliverance, The Red String Club, Minit, Unravel 2 o Another Sight.

Insomma, roba da giocare ce ne è stata in abbondanza in questo 2018. Troppi titoli per raccontarli tutti, ma ne abbiamo raccolti un buona parte in questo video, che ci accompagna, mese dopo mese, attraverso l’anno appena trascorso. Cosa avete recuperato quest’anno? Cosa vi siete lasciati indietro, ma vi augurate di acquistare al più presto? Quali di questi titoli vi sono rimasti più impressi? Fatecelo sapere nei commenti o venite a trovarci nel nostro gruppo Telegram: La Saletta di Vita Extra. Ci rivediamo con i giochi del 2019!