Cos’è l’indice di rapimento

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L’indice di rapimento è l’indice di gradimento marziano. Fraziona il grado di eccellenza di un’opera in 6 differenti gradazioni di colore che corrispondono a diversi livelli di soddisfazione e coinvolgimento. Si parte dall’ultimo in ordine di apprezzamento, il tristissimo nero, per arrivare via via all’estasi multicolore del primo. Non esistono numeri in queste recensioni, né, quindi, media matematica possibile in questo sistema di valutazione. Non troverete box riassuntivi fitti di + e -, non troverete categorie di giudizio usate e abusate. Per questo potreste ritrovarvi spaesati, potreste non volerle neppure chiamare recensioni. Chiamatele come vi pare, sono le nostre opinioni; è vero sono un po’ strane. Anzi sono marziane.

neroNERO / NEFASTO

Non c’è niente da salvare qui, ma neanche sforzandosi. Anche dopo una più calma e attenta riflessione, a freddo, passato il disgusto e il fastidio, anche dopo qualche tempo si tratterà sempre di un’esperienza disdicevole, degradante, che offende l’intelletto umano e che pare impossibile sia stata partorita da persone con dei sentimenti o soltanto sane di mente. Un gioco che ci rende individui tristi e peggiori. E si ricorda come un incubo.


 

rossoROSSO / BRUTTO

NO, non ci siamo proprio. Qui molte cose non funzionano o sono del tutto assenti. Si tratta di un prodotto deficitario o, peggio, incompleto. Non c’è rapimento possibile con opere del genere. Statene alla larga e impiegate il vostro tempo in modo migliore.


 

arancioGIALLO / MAH!

Senza infamia, senza lode, «Tra color che son sospesi». Giochi da giocare distrattamente o non giocare affatto, il risultato non cambia. Non si distinguono per particolari mancanze, né tanto meno per caratteristiche che possano elevarli dalla mediocrità. Dimenticabili.


 

verdeVERDE / SI COMINCIA A RAGIONARE

Bene! Non sarà il gioco della vita, ma sa regalare momenti piacevoli e, a sprazzi, esaltanti. Il rapimento è discreto e si esce dal cimento soddisfatti. Grazie.


 

bluAZZURRO / CHE MERAVIGLIA!

Si tratta di giochi che solo per pochissimo – qualche sbavatura di tanto in tanto, qualche aspetto minimo che fa storcere un po’ il naso – non possono dirsi capolavori. Ma restano esperienze eccellenti, capaci di avvincere e convincere. Applausi.


 

estasiESTASI COLORATA / CAPOLAVORO!!!

Siamo videogiocatori per poter vivere le sensazioni che giochi di questa categoria ci sanno regalare. Giochi che fanno sentire il privilegio e la fortuna di avere tutte quelle scatole dal design discutibile sparse per casa.
La bocca spalancata, o atteggiata a un sorriso del tutto involontario, gli occhi brillanti di stelle lontane, sono tutti sintomi inequivocabili con cui il corpo ci dice che «Sì, è amore!». Si tratta di giochi che ridefiniscono il termine coinvolgimento, che si piantano come pietre miliari, e segnano una tappa fondante, nel cammino di un videogiocatore; sono esperienze che entrano a far parte del proprio vissuto con la nitidezza e la forza della vita reale. Sono rare e preziose gemme, ma non stupitevi se i marziani vi daranno conto di un buon numero di queste bellezze, il loro tempo è poco e cercano di dedicarlo in prevalenza a giochi di questa specie. Rapimento totale.