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È solo da qualche mese che sto provando a recuperare la serie di Yakuza.
Dopo Kiwami, Zero e Kiwami 2 ancora in corso d’opera, il mio amore – e la mia voglia di – altri titoli della serie e/o del creatore Toshihiro Nagoshi sta crescendo come non mai.
Come potevo, quindi, esimermi dal provare una sua nuova IP, presentata un paio di giorni fa durante l’evento Playstation LineUp?
*SBAM*
Demo giapponese scaricata e provata.
Non c’ho mica pensato due volte.

Judge Eyes: Shinigami no Yuigon, questo il suo nome (per ora).
Meglio conosciuto come Yakuza: Law & Order.

Dai, si nota già dai trailer: Nagoshi ha volato basso e, per non rischiare troppo, ha continuato a seguire le orme della sua serie più famosa e apprezzata. Non che sia un male… anzi:
– Ritornano le strade di Kamurocho, ancora più moderne e vivaci.
– Ritorna lo stile e il realismo del Dragon Engine, sempre più imponente e più dettagliato, soprattutto nella realizzazione dei visi umani.
– Ritorna il combattimento su più stili di lotta in un mix tra Yakuza Zero e Kiwami 2, ma con un protagonista esperto di arti marziali molto più tecnico e veloce, agile nei movimenti e nel suo parco mosse di calci volanti e salti acrobatici.

La base c’è tutta. Potrebbe sembrare un “copia-incolla”, compresa la presentazione dei personaggi… e in parte lo è… MA dietro il “furto d’identità” si nasconde una bellissima persona tutta da conoscere.

Stiamo parlando di un investigatore privato, ex-avvocato. Slegato dai limiti burocratici del suo vecchio lavoro, certo, ma comunque un uomo di legge. Indagini, pedinamenti, inseguimenti e, ovviamente, CAZZOTTI: tutte azioni possibili su Judge Eyes (o meglio: nella sua demo).

Si cerca la persona, la si riconosce in mezzo alla folla grazie ad un pratico identikit che fornisce i giusti indizi.
Poi la si pedina, ci si nasconde dietro persone ed oggetti e si arriva al “punto d’incontro”.
La si coglie in flagrante e VIA ALL’INSEGUIMENTO, con una corsa semi-automatica ma colma di QTE, perfettamente integrati, per il salto e la schivata di ostacoli ed oggetti lanciati dal fuggitivo.
E… PEM, PRESO!
E VIA DI BOTTE!
Le tipiche “mosse speciali” alla Heat Action di Yakuza sono sempre spettacolari e la professionalità di Yagami nell’esecuzione delle combo rende le meccaniche già collaudate dal team di Nagoshi molto più uniche ed “inedite”, seppur il feeling non risulti poi così nuovo. Ma ciò non toglie il divertimento, non sia mai.
Al contrario.

Di carne al fuoco ce n’è tanta, MOLTO più di quella mostrata nella demo (già nei trailer si notano tantissimi nuovi minigiochi). Anche la storia potrebbe rivelarsi una grandissima rivelazione, vista l’interessante incipit dato anche in questa versione di prova. Un problema però rimane: riuscirà ad “allontanarsi” da Yakuza, senza risultare una specie di semplice “spin-off” della serie, e a ritagliarsi una sua nuovissima setta di appassionati?

Ora come ora ho solo una risposta: io lo giocherò di sicuro.
Magari non si presenterà come una totale novità. Magari allontanerà qualcuno per il suo fare “già visto”. Ma se quel “già visto” è bello, beh… perché non dargli una possibilità?
E me ha convinto. Ma a rileggere le prime righe, beh, è ovvio…
Che poi mi aveva già convinto dalla bellissima opening in verità, ma vabbè, dettagli.