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Mentre in pochi possono raccontare di aver guidato una Ferrari, molti appassionati di quattro ruote avranno avuto l’occasione di mettersi alla prova su un kart. Un ottimo modo per provare l’ebbrezza di una corsa su asfalto, senza dover affrontare gli esborsi imponenti di un bolide da competizione. Dopotutto, proprio nei kartodromi è iniziata la carriera di tanti campioni del mondo del motorsport. È anche per questo motivo che li ritroviamo anche nei videogiochi di corse, come Gran Turismo o come inizio dell’avventura in Project Cars.
In questi titoli i kart però sono quasi accessori, una scuola per “educare” il piede ed un assaggio di velocità prima di lanciarsi sull’asfalto a bordo di una Lamborghini o di una Porsche. I videogiochi esclusivamente dedicati ai kart sono solitamente di stampo arcade, come i vari Mario Kart, Crash Team Racing e affini. KartKraft, titolo in accesso anticipato sviluppato da Black Delta, cerca di riempire questo vuoto, offrendo un prodotto simulativo che tenta di replicare fedelmente la sensazione di guida di un kart.

GIRO DI RISCALDAMENTO

Nelle intenzioni degli autori, KartKraft vuole essere un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti dei kart ed auspica di riuscire ad offrire vari modelli e classi di veicoli nella sua versione finale, oltre che a numerose opzioni di personalizzazione. Tuttavia, il primo impatto col titolo lascia un po’ spiazzati per la povertà di contenuti. Ad ora, il gioco ad ora presenta un singolo modello di kart monomarcia in varie colorazioni e tre tracciati. Navigano tra i menù si intravede la struttura per realizzare le ambizioni degli sviluppatori, con la presenza di un negozio dove comprare parti, colorazioni e modelli, ma al momento risulta desolatamente vuoto.

L’interfaccia è pulita e gradevole, ma una parte degli elementi presenti deve ancora essere sviluppata appieno

Altri elementi dell’interfaccia suggeriscono future elaborazioni di KartKraft, ma che restano solo accennate. Accedendo alla pagina “Box”, per esempio, si può selezionare ogni singolo componente del veicolo, con un livello di dettaglio invidiabile, ma che non offre ancora pezzi alternativi tra cui optare. Allo stesso modo trovate la personalizzazione della “Squadra”, che si traduce nella sola colorazione del gazebo, e dell’equipaggiamento, che consiste solo in un drone da sfruttare per la modalità fotografica. Qualche opzione è invece presente per quanto riguarda la colorazione della tuta e del casco del pilota.

Insomma, si resta un po’ interdetti nell’esplorare menù dedicati a funzionalità ancora non implementate, ma, alla fine, quel che importa è l’esperienza una volta scesi in pista. Su questo fronte avete tre modalità tra cui destreggiarvi: la semplice pratica, la gara contro l’intelligenza artificiale e la prova a tempo. Anche qui, quindi, l’offerta è ridotta ai minimi termini, almeno per il momento. Tuttavia, e qui arrivano le buone notizie, una volta avviato il motore, guidare i kart è estremamente divertente.
La premessa è che abbiate a disposizione un volante, perché, come quasi tutti i titoli simulativi, solo con una periferica di gioco dedicata è possibile fruirne appieno del potenziale. Detto ciò, la fisica di gioco riesce a restituire in modo piuttosto soddisfacente l’esperienza di guida di un kart. Un mezzo agile e scattante, che richiede una certa delicatezza nelle sterzate e nel gioco di pedali, pena un rapido testacoda. Resta spazio di miglioramento (i kart ogni tanto sembrano perdere stabilità troppo facilmente), ma già ad ora restituisce sensazioni più gratificanti rispetto a prodotti più blasonati come il citato Project Cars.

Obiettivo: sopravvivere al caos della prima curva!

Necessita invece di un lavoro più profondo la fisica dei contatti tra tutto quello che non è ruota-asfalto. Toccando un cordolo in leggero rilievo ci si ritrova troppo spesso a testa in giù, come se ci fossero delle molle immaginarie pronte a scaraventarci fuori pista. Ugualmente, non restituiscono una sensazione realistica neanche i contatti tra kart nelle gare contro l’IA, che risultano spesso fin troppo accentuati nelle reazioni. Problemi comunque marginali, visto che se si guida pulito non si incappa in queste situazioni.

ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO

Con così pochi contenuti, il primo dubbio che sorge è: non è che mi potrei stancare presto di KartKraft? A parer mio, se siete amanti dei simulatori, ci sono diverse ore di divertimento assicurato. Non centinaia come un Assetto Corsa e le sue mod, ma comunque un numero adeguato al costo del titolo.
Il primo passaggio è gettarsi in qualche sessione di pratica per abituarsi a veicolo e tracciati. Quindi si può passare alla gara, che si rivelano appassionanti, a patto di sopportare un’IA non troppo rifinita. Attraverso i diversi livelli di difficoltà, è possibile trovare una sfida adeguata per noi, ma i piloti artificiali tendono a non curarsi troppo della nostra presenza, sfoderando qualche sportellata di troppo pur di seguire la traiettoria ideale. A questo aggiungete le reazioni esagerate del sistema di collisioni ed ecco che vi troverete qualche gara rovinata dall’esuberanza dell’IA.

La scalata delle classifiche è una pratica che dà assuefazione

La modalità dove però mi sono trovato a perdere la cognizione del tempo è la prova a tempo. Si tratta della classica sfida contro il cronometro tipica dei giochi di corse, con annesse classifiche online internazionali e nazionali. Un buon modo per farsi un’idea di quanto è valida la nostra prestazione. Black Delta ha però avuto l’intuizione di impostare la modalità come una sorta di 1vs1, contro il fantasma di chi ci precede nelle graduatorie. Così, la scalata verso il tempo migliore si trasforma in una sequenza di appassionanti testa a testa, che, oltre ad aggiungere un po’ di pepe alla sessione di gioco, ci permettono anche di capire come migliorare la nostra guida. È infatti possibile attivare anche la traiettoria del nostro avversario “immaginario”, che, tramite diverse colorazioni, ci suggerisce quando l’uomo da battere ha iniziato la frenata o ha aperto il gas.
Non è certo una rivoluzione, ma è una piccola aggiunta che migliora l’esperienza di gioco e che mi auguro di vedere anche in altri titoli di guida. Inoltre, trattandosi di brevi tracciati, è abbastanza facile lasciarsi trascinare dal motto “Provo un ultimo giro e poi smetto”, per poi scoprire di aver passato gli ultimi tre quarti d’ora a perfezionare i propri tempi.

Ogni tanto, la fisica di gioco regala delle prospettive…”innovative”

Un’immersione ulteriormente aiutata dall’ottima resa grafica, capace di tenere testa a produzioni dal budget decisamente più elevato. Inoltre, uno degli ultimi aggiornamenti ha introdotto il supporto alla realtà virtuale, consentendo di vivere ancora più da vicino le sensazioni di guida di un kart.
In attesa di altri tracciati e modelli di kart (magari a più marce), quello di cui si sente più la mancanza sono le gare multigiocatore. Considerato quanto è facile intestardirsi nelle sfide “asincrone” della prova a tempo, l’aggiunta della possibilità di sfidare direttamente gli altri piloti umani potrebbe dare un’altra notevole spinta alla godibilità di KartKraft. Dopotutto, si tratta di una modalità prevista dagli sviluppatori tra i contenuti in lavorazione per l’accesso anticipato.
Resta solo da augurarsi che Black Delta prosegua sulla strada intrapresa, perché KartKraft è estremamente promettente, ma il lavoro per ultimare il titolo è ancora molto per aggiungere contenuti e pulire il gioco da bug e imperfezioni.

Indice di rapimento

Ci si potrebbe domandare se c’è spazio per un gioco dedicato esclusivamente ai kart, tra tanti giochi di corse a disposizione. Dopo qualche giro in compagnia di KartKraft, la risposta sembra essere sì. Si tratta di un prodotto ancora acerbo, che lascia trapelare a più riprese il suo attuale stato di accesso anticipato. Lo si coglie dai contenuti, ancora limitati a un kart e tre tracciati, e da alcune sbavature nei menù e nelle impostazioni. Anche così, tuttavia, si può godere della buona fisica di gioco, che, seppur rivedibile in certi aspetti, restituisce le stesse sensazioni che si possono provare guidando un kart reale. Per questo motivo, gli amanti delle simulazioni, sempre assettati di rivivere nel salotto di casa le emozioni di ogni genere di quattro ruote, possono guardare con interesse a KartKraft, sperando che completi la sua evoluzione, a partire dall’introduzione del multigiocatore.