Share

Nudo e crudo! Così definisco questo gioco d’azione/avventura con elementi di ruolo.

Dai primi passi nel genere mi sono subito sentito catturato. Abbandonati a se stessi in un mondo ostico, colmo di creature malefiche, misteri da risolvere e personaggi carichi di epicità. Si si, alla fine si tratta come sempre di evitare che i “cattivi” prendano il sopravvento sui “buoni”, ma con un tono evocativo che in questo tipo di giochi la fa da padrone.

Lords of The Fallen non è da meno e, complici l’immediatezza, gli ambienti ispirati e le animazioni curate, è pure una gioia per gli occhi.

LotF1

Sguardo deciso e fulminante! Il protagonista Adyr non si scompone mai di fronte a nessuno come i veri uomini duri. Tutti i personaggi sono curati fino nei minimi particolari.

Dopo un bel filmato che ci introduce all’inizio dell’avventura, saremo subito lasciati a noi stessi contro creature che non vanno tanto per il sottile. Un’interfaccia intuitiva e funzionale ci permette di osservare e confrontare le varie armi, armature e amuleti per poi scegliere quelli che, proseguendo, si adattano meglio al nostro stile di gioco. Personalmente mi sono divertito molto a provare le più diverse armature, combinandole fra loro, anche solo per la loro estetica. Centinaia di combinazioni ben realizzate e con caratteristiche utili se usate al momento opportuno. Stessa cosa vale per le armi. Una montagna di possibilità con dozzine di potenziamenti, grazie alle mitiche rune, che ci faranno sbizzarrire. Per provare tutto tutto però si dovrà ripetere il gioco più volte esplorandolo a fondo e completando le varie sfide.

LotF3

“Dov’è il cuoco?! Avevo detto che la volevo al sangue la fiorentinaaaarrrrgh!” 😀 Affrontare clienti insoddisfatti di questo calibro richiederà parecchia tattica e prontezza di riflessi… oltre che abitudine a vedersi svariati game over.

In particolare mi sono piaciuti la varietà dei nemici ed i Boss di fine livello. Molto vari fra loro, con caratteristiche differenti che ci obbligano a cambiare spesso approccio, sempre con delle animazioni naturali e credibili. Gli errori si pagano, come nella nota saga dei Souls, e ad ogni morte si partirà dall’ultimo punto di salvataggio, per fortuna generosamente distribuiti, ma senza l’esperienza accumulata che dovremo poi recuperare nel punto del decesso. A tratti scoraggia un po’, ma ci può stare.

LotF2

Con meravigliosi giochi di luce, nuvole in movimento e suoni ambientali azzeccati, capita di rimanere qualche minuto a bocca aperta.

Nel complesso ho trovato tutto molto ben realizzato, tenendo anche conto che da parecchio non affrontavo un titolo appartenente al genere. A difficoltà massima i combattimenti sono abbastanza impegnativi fin da subito, con picchi al limite, se ci mettiamo i punti esperienza non assegnati a dovere. Il protagonista è perfetto per il contesto e potremo seguire risvolti diversi a seconda delle scelte che faremo. Nulla di complesso, ma le nostre decisioni si riveleranno abbastanza decisive per il proseguo della trama.

Indice di rapimento

Se le ambientazioni nordiche, accompagnate da vichinghi, maghi, mostri e guerrieri di ogni genere, vi affascinano, allora Lords of The Fallen fa al caso vostro. Non c’è niente da fare… quando si maneggiano armi leggendarie andando alla scoperta di mondi misteriosi in cui il pericolo è sempre in agguato, è sempre una magia. Incuriosisce, sprona a dare il meglio e lascia dei bei foto-ricordi 🙂 Trovarsi faccia a faccia coi nemici in una lotta per la sopravvivenza mette una bella tensione, richiede parecchia tattica e restituisce un buon senso di compiutezza.

Agli sviluppatori direi di continuare su questa linea, magari apportando delle dovute modifiche al sistema di danno, su noi e sui nemici, e in futuro i progressi saranno evidenti.