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*ATTENZIONE: prima di usufruire del seguente prodotto cliccare sul link sovrastante per entrare completamente in un mondo straripante di bellezza filosofica universale mista ad estrema epicità.
Non somministrare a persone troppo serie.*

Ecco che torna l’atteso (abbiamo detto ATTESO!) appuntamento con le “””recensioni””” di TALESOFPAZZO!
Anzi, oggi fondiamo ufficialmente la rubrica rinominata “Attenti a quei due“!
Perchè dovreste stare attenti dite? Ovvio! C’è SEMPRE da stare attenti con noi perchè, come da “buona” abitudine, anche stavolta abbiamo selezionato un titolo di elevatissimo spessore socio – culturale!
State già ascoltando la canzoncina suggerita dai nostri medici qualificati nel loro avviso? Sì?
Allora quando il vostro corpo inizierà a muoversi a ritmo, fino a sfiorare le convulsioni, esclamate in modo forsennato “MC PIXEL SAVE THE DAY!
Fatto? Ok, ora siete pronti una volta per tutte per leggere!… O per chiudere il sito, uscire da internet, spegnere il pc e buttarlo dalla finestra, boh… la scelta sta a voi! (Non abbandonateci! Vi vogliamo bene!)

YEEEEEE

Buttiamoci A BOMBA nelle giornate tipo del buon McPixel!

Cos’è McPixel?
O meglio, chi è?
McPixel è un’icona, una leggenda, un’idea che sfiora il mito e ci parla di eroi di meravigliosi telefilm anni ’70 -’80, quando con una gomma e un bullone si poteva salvare il mondo, ed il mix occhiale da sole e capelli tagliati con l’accetta era vincente.

State pensando a Lui? Come darvi torto, la citazione per eccellenza di questo piccolo gioiello è proprio all’imperitura leggenda di MacGyver, cui noi tutti tributiamo, ogni volta che lo sentiamo anche solo nominare, un rispettoso ed ossequioso cenno di approvazione (N.d.R. Se NON conoscete MacGyver, fermo restando che dovreste essere perma bannati dal mondo, vi invitiamo a rimediare istant, al fine di poter rileggere queste righe e porgere anche voi il vostro ossequioso cenno di approvazione alla Leggenda!).

Questo eroico mucchietto di pixel, conscio della pesante eredità che è chiamato a portare sulle sue spalle quadrettate, ci accompagnerà allora attraverso una storia densa di significati, complessa, carica di suspense e di sotto trame intricate, in cui ogni dettaglio può essere fondamentale al fine di tentare di non giungere impreparati al fatidico colpo di scena fin— Ah, no… scusate… aspettate… andiamo con calma.

Recap: non è un gioco di MacGyver. E fin qui ci siamo tutti no? Stiamo parlando di quel bellissimo ammasso di pixel, o meglio di McPixel. Quindi: cosa accomuna queste due celebrità? Ovvio(?): la genialità e l’inventiva nell’aiutare la gente e il mondo stesso a fuggire da una terribile sorte! Sono due supereroi senza poteri, due salvagenti gonfiati di carne, due geni del bene! Ma… avranno delle differenze? Altrettanto ovvio! Se infatti il buon MacGyver, con un elastico e una gomma da masticare, creava esplosivi per sfuggire alla morte e combattere i nemici, McPixel… beh… li spegne urinandoci sopra… sì… URINANDOCI!
COME? COME FATE A NON CREDERCI??? QUESTE SONO IDEE GENIALI! Altro che MacGyver!

Il gioco è diviso in tantissimi mini-livelli da 20 secondi l’uno, o “rompicapi” che dir si voglia, presentandosi così come un frenetico punta e clicca con un’alta concentrazione di ironia e divertimento no-sense, in cui il nostro impavido salvatore dovrà riuscire a trovare e spegnere un esplosivo prima che l’ambiente di gioco del momento esploda come in un film di Michael Bay, sia esso un treno, un aereo, un’isola, una discoteca, l’Inferno, la Casa Bianca, la BatCaverna o la Morte Nera di Star Wars.

E perché no, già che ci siamo ci occuperemo anche di salvare una mummia, di impedire la tragica dipartita di un venditore ambulante di hot dog e di far visita ad un simpatico marziano alle prese con un ordigno un po’ birichino… Può sembrare semplice… E INVECE NO! E’ DIFFICILISSIMO! Il giocatore infatti, accompagnato dalla bellissima OST in loop (che ora dovreste avere ancora nelle orecchie, in caso abbiate ascoltato il nostro consiglio iniziale… e SPERIAMO sia così!) e da un look grafico composto da grandi e prepotenti pixel in stile retrò, dovrà pensar-… no… NON pensare come si deve! Cosa vuol dire chiedete? Semplice (più o meno)… il giocatore in questione dovrà essere il più PAZZO possibile, il MENO logico, ed entrare nella mente malata del protagonista così da poter salvare l’intera umanità nel modo apparentemente più improponibile, ma decisamente in linea con la genialità intrinseca del nostro eccentrico artificiere.

Vi sono usciti gli occhi dalle orbite? Vi sentite confusi? E pensate che questa è solo la base del gioco!
E’ normale il vostro stato d’animo tranquilli, sono gli effetti collaterali del citazionismo al limite dell’assurdo e del trash di cui questo titolo è intriso, quasi quanto un gelato affogato al no-sense, fatto e confezionato amabilmente da un solo bravissimo gelataio di nome Mikolaj “Sos” Kamiński.

Poke-Nope

… No… non è come pensate… non vi ricorda niente tutto questo… e non chiedete nemmeno perchè il Professor Oak— quel tizio sta prendendo un calcio negli zebedei da McPixel!

La soluzione dei rompicapi proposti non è mai scontata o banale, questo è sicuro, sia perché richiederà una pedissequa applicazione del “McPixelloso pensiero”, che, diciamocelo, non è proprio convenzionale, sia perché spesso saprà ben mimetizzarsi in modo da risultare difficilmente individuabile di primo acchito.
Ma lungi dal risultare frustrante, la necessità di ripetere più volte i vari livelli al fine di evitare la temuta detonazione dell’ordigno sarà occasione per vivere situazioni ad alto tasso di pericolo per le nostre mascelle, costantemente a rischio slogatura a causa delle risate che ci troveremo a rivolgere al monitor ogni qual volta vedremo McPixel eseguire azioni al limite del consentito e del concepibile a seguito di un nostro sfortunato/fortunato click… come prenderle a calci le persone davanti a lui totalmente a caso… o far volare un malcapitato di passaggio con una catapulta… o usare una gallina come arma… ma che ci possiamo fare? QUESTO E ALTRO PER SALVARE IL MONDO!

Sarà dunque parte imprescindibile di una piena esperienza di gioco tentare di visionare tutti i possibili approcci di McPixel ad ogni situazione, provando soddisfazione anche (e soprattutto) dai nostri errori, dai quali scaturiranno scenari di pura follia dal senso alquanto discutibile come quelli appena descritti, in grado di superare ogni più fantasiosa e deviata aspettativa del giocatore.

Tutto questo lanciati a piena velocità da un livello all’altro, fino al completamento di ciascuno dei quattro capitoli proposti e di tutti gli scenari segreti che sarà possibile sbloccare. Un concentrato di adrenalina e ironia, una cavalcata di un paio d’ore nelle verdi praterie del trash e dell’ingegno, senza alcuna sosta preventivata e con un crescendo di esaltazione mista a delirio, un po’ come correre i cento metri con il mouse in mano e un inalatore di Red Bull, per intenderci!

Nyan

Nyan-nyan-nyan-nyan-nyan-nyan-nyan-nyan-nyan-NOPE

Indice di rapimento

McPixel è un chiaro esempio di come si possa dar vita ad un titolo davvero divertente ed ingegnoso facendo ricorso ad uno stile di gioco semplice seppure mai banale e scontato e ad un comparto tecnico essenziale, che lascia spazio solo ai pixel strettamente necessari a dare vita ai geniali scenari proposti, in cui trash e citazionismo si fondono ad una dissacrante ironia, in un mix decisamente vincente.
Se a questo aggiungete una colonna sonora degna dei migliori loop stranianti, capace di accelerare il ritmo cardiaco sin dalle prime note e di generare movimenti involontari della testa di qualsiasi giocatore, anche il più ingessato, avrete il quadro della potenza celata in questo piccolo gioiellino nascosto nei meandri di Steam, che, peraltro, vanta il primato di primo gioco ad essere stato rilasciato attraverso Greenlight.

SEMBRAVAMO QUASI SERIAMENTE SERIOSI SI’??? Ma ormai lo dovreste sapere: “Serio” e “McPixel” NON SONO COMPATIBILI!
Esplosioni e cazzotti + Random estremo + Citazioni come se piovesse + Musiche epiche = Mascella da riparare = Gioco solo bello e “divertentoso”! Meno male che esistono persone come l’autore di McPixel che sprizzano genialità compressa da tutti i pori!
Magari non sarà un gioco da prendere al prezzo di base che Steam ci propone, circa quattro euro, ma ogni volta che arrivano i saldi scende a nemmeno un euro, quindi prima o poi giocarci diventerà D’OBBLIGO! NON AMMETTIAMO SCUSE INTESI??? A meno che non siate persone serie che vogliono un qualcosa di veramente impegnativo, longevo, emozionante… ma quelle persone, a quest’ora, non starebbero di certo qui a leggere queste righe, uh uh!
Ora potrete tranquillamente spegnere la musica che DOVRESTE aver messo all’inizio della lettura e chiudere davvero l’internet, ma prima preghiamo tutti insieme, mano nella mano… MCPIXEL SAVE THE DAY!