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Ma cosa ho appena recuperato, COSA!
Ve lo dico io cosa: BESTEM-*coff* MECHA IMPRECAZIONI VOLANTI!

Squaresoft mi ha detto in confidenza che il termine EINHÄNDER significa GAME OVER.
… No, non è vero… però quella scritta me la sono sognata la notte.

Ok, è da un po’ che non tocco shoot ’em up, quindi, come si suol dire: “GET GOOD“.

Ma a prescindere dal tempo e dalle urla mentali che mi ha fatto passare, trasformando una partita media di un’ora in tre ore buone di “riprova sarai più fortunato”, l’ho adorato sin dal primo minuto!

Vuoi per la dettagliatissima grafica tridimensionale sulle movenze bidimensionali del giocatore (2.5D), che modernizzava lo stile classico del genere con cinematici cambi di telecamera e di piani, soprattutto contro gli enormi boss.

Vuoi per la magnifica OST, che già dal primo livello mi ha pompato l’anima con canti da opera lirica – manco fosse Parasite Eve o Final Fantasy – e parti elettroniche che caricano la voglia di sparare in ogni dove proprio per la perfetta fusione tra tali musiche e gli effetti sonori (grazie Kenichiro Fukui).

Vuoi per il gameplay stratosferico, con un’intensità dell’azione alle stelle e una varietà estrema nel grandissimo numero di armi ottenibili e nel loro sfruttamento, tra diversi modi di utilizzo e di posizione, primaria o secondaria, nella propria navicella selezionabile in cinque modelli diversi (due segreti).

Vuoi per… tutto! Anche la storia, per dire! Il bello è che essa, in questo tipo di giochi, si presenta di solito come un fattore che nemmeno mi interessa, da contorno… ma in quel pochissimo tempo di gioco, tolto l’incipit molto basico, tutto si evolve con una parte finale che rende la partita ancora più interessante ed epica di quel che è stata fino a poco prima!

Non capisco perché un titolo di questo calibro sia rimasto fermo sui soli territori giapponesi e nordamericani, oltre che su una sola console – la prima Playstation – senza riedizioni/porting/remastered/remake/qualcosaperfarloresuscitare.

Prima o poi mi piacerebbe tantissimo tornare a rivivere la seconda guerra tra Luna e Terra e pilotare di nuovo la “one man army” Einhänder… o, perché no, avviare una TERZA guerra… con un sequel… magari con un multiplayer, qui “giustamente” assente, visto che si parla, appunto, di “one man army“… o, ancora, con una campagna più lunga e corposa
Eh, Square?
EH?

Vabbè che l’adrenalina e il divertimento lasciati da Einhänder durano fino alla fine dei tempi, ma già potrebbero prendere in considerazione l’idea, no? Sarebbe perfetto, per molteplici motivi. Anche se, per comprendere parte di questi ultimi, bisogna averlo giocato…
Anzi, posso dire di essere qui anche per questo.

A chiunque non l’abbia mai visto o provato, quindi, dico: prendetelo in considerazione!
Tralasciando il modo o la versione.
Va bene anche giocare la jappo, che tiene pure la modalità “Free“con vite infinite, seppur senza punteggio. Giusto per godere al 100% del gioco, senza dover ricominciare tutto daccapo dopo tot morti e senza lanciare pad sul muro, a prescindere dal grado di difficoltà scelto.
Intanto la prima run sarà comunque bella impegnativa

… Mamma mia, mi ha fatto tornare la voglia di BEI SPARACCHI BULLET HELL!