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Soddisfazione alle stelle.
Hype a mille.
Lacrime virili a catinelle. 
Questo è stato – ed è – per me Yakuza.

Scrivo queste righe ora, dopo aver visionato la scena finale del remake per PS4, Yakuza Kiwami. Ancora mi devo riprendere un po’ da tutto quel popò di roba che è successa, ma mi sento in dovere di parlarne almeno un po’. Anzi, ne approfitto per inaugurare questa nuova “rubrica” – se così la possiamo definire – in cui si parlerà in parole povere dei giochi appena finiti, così, su due piedi, a sentimento, senza aspettare e mettere insieme le proprie idee. “A mente calda” appunto.

Tornando a noi, ecco… questa è stata la mia prima vera esperienza con la serie SEGA, tolta la prima metà giocata sul capostipite originale per PS2 anni fa, che mi lasciò pure dei buoni ricordi. Ho voluto ricominciarlo su questa nuova versione sfruttando gli sconti del PSN. Tredici euro ben spesi ma, beh… ora lo voglio fisico.
Infatti, superati i “buoni ricordi” della prima metà – tra l’altro qui migliorati dalle varie aggiunte/modifiche di Kiwami – ed una volta arrivato alla seconda parte, per me inedita fino ad ora, non ho fatto altro che dire “WOO“. E non solo.
E quando un gioco mi fa quest’effetto allora ha diritto di stare nella mia libreria.

Colpi al cuore continui, un crescendo di combattimenti epici, colpi di scena assurdi e tanti di quei maledetti “feels così ben scritti e ben narrati, quasi reali, ma mai invasivi, esagerati o casuali, anzi.
Ci sono stati dei punti in cui ho letteralmente gridato, sospirato, pianto o, comunque, mostrato una qualche emozione verso lo schermo, magari dall’adrenalina del momento, come durante il boss finale: una Boss Fight come Dio comanda che riesce a chiudere perfettamente il cerchio della storia, tanto ricca ed incalzante quanto bella ed interessante. Si può dire che proprio ora stia scrivendo tutto questo guidato da quelle emozioni.

In più mi sono innamorato subito dei personaggi per la loro caratterizzazione, il loro background, e vivere la situazione del protagonista Kazuma Kiryu in prima persona, grazie anche alla libertà offerta dal gioco e dalle tante sfaccettature del quartiere di Kamurocho, non ha fatto altro che aumentare a dismisura la mia empatia verso il Drago di Dojima e tutte le persone che lo circondano.

Sinceramente mi aspettavo un bel gioco, sì, ma non COSÌ bello. Me ne sono innamorato istantaneamente, a prescindere dai limiti che tiene, come un comparto tecnico non proprio all’avanguardia – soprattutto per i modelli umani troppo statici e talvolta un po’ inespressivi – ma che fa comunque la sua porca figura nel rendere la giocabilità fluida e l’ambientazione bella VIVA, grazie alle mille luci, attività e persone che riempiono le strade di Kamurocho.

D’altronde si parla di un gioco uscito anche su Playstation 3 in Giappone, come successo col prequel Yakuza Zero, dal quale Kiwami ne riprende non solo l’engine grafico, ma anche le novità sul fronte gameplay, come l’uso di molteplici stili di lotta e di attacchi speciali che hanno reso il sistema di combattimento ancora più vario e divertente di quanto ricordassi, seppur non poco impegnativo da padroneggiare. Ma una volta fatto il callo e sbloccato qualche potenziamento, l’appagamento e il piacere delle botte sono altissimi, purissimi e levissimi, soprattutto negli scontri 1v1 contro alcuni boss, come già accennato.

E non tralasciamo la miriade di cosedafare, dall’aiutare/picchiare persone per i più disparati motivi, al giocare con macchinine, carte o crane-game, fino all’incontrare ed uscire con hostess di club.
Ah, e farsi trovare dal nostro nemico/amico Goro Majima e prenderlo a cazzotti in tutti i modi e luoghi possibili, forse la cosa più divertente e spassosa del gioco.
Per dire: in 24 ore di gioco, a storia finita, ho la percentuale di completamento al 35%
Il bello è che, in tutto questo, non annoia MAI. Ne voglio ancora e meno male che c’è molto da fare!

Però, ecco, il problema è proprio questo… alla fine si è avverata la mia paura più grande: voler continuare la serie, possibilmente prendendola tutta retail. E non posso permettermelo. Ma nel tanto spero in una remastered della trilogia PS3, anche perché sicuramente giocherò Kiwami 2… prima o poi.
Aiuto, sono già in hype e ho appena iniziato ‘sta serie, con i remake poi, com’è possibile.

Vabbè, intanto devo ancora riprendermi da tutto questo e finire ancora moltissime secondarie, calmo Pazzo, calmo, che la tua mente qui va ancora a fuoco… anche se, una volta raffreddata, non penso che cambierà queste mie impressioni a caldo. Ho il presentimento che questo fuoco me le abbia marchiate nel cervello per sempre.

 

E comunque Majima miglior personaggio di sempre.