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La storia si ripete.

Non è passato molto tempo dalla mia esperienza vissuta con Yakuza Kiwami, di cui feci un articoloA mente calda“, proprio come quello che state attualmente leggendo. Anzi, fu giusto lui ad inaugurare tale rubrica di pareri scritti “sul momento”, con il pad appena appoggiato dopo aver visionato titoli di coda e scene post-credits. Ma eccomi qui, di nuovo, con il nostro alieno sorprendentemulticolorommioddiochebbello, marchiato a fuoco sulla serie di SEGA per la seconda volta.
Sì, perché anche Yakuza Zero è riuscito a darmi quelle emozioni e quel divertimento che mi hanno fatto amare Kiwami. E indovinate un po’… mi sono innamorato di nuovo!
Gran parte delle parole scritte sull’articolo prima linkato? Le potrei trascrivere una per una.

“Soddisfazione alle stelle. Hype a mille. Lacrime virili a catinelle. […] Colpi al cuore continui, un crescendo di combattimenti epici, colpi di scena assurdi e tanti di quei maledetti “feels” così ben scritti e ben narrati, quasi reali, ma mai invasivi, esagerati o casuali, anzi. Ci sono stati dei punti in cui ho letteralmente gridato, sospirato, pianto o, comunque, mostrato una qualche emozione verso lo schermo, magari dall’adrenalina del momento, […] mi sono innamorato subito dei personaggi per la loro caratterizzazione […]”

Facile scrivere qualcosa di “nuovo” copiando ed incollando robe “vecchie” eh?
Tutto questo e molto altro, però, mi si è ripresentato davanti giocando questo prequel, pertanto non potevo fare altrimenti. E non posso non essere contento per ciò.
Tanto.
Troppo.
Aiuto.
STO AMANDO QUESTA SERIE DOPO SOLI DUE CAPITOLI GIOCATI!

Già solo conoscere il background completo di Kazuma Kiryu e Goro Majima, coi ricordi di Kiwami ancora caldi, è stato spettacolare. Mi ha permesso di apprezzare ancora di più il sequel e i suoi personaggi, Majima in primis, che ormai è subentrato ufficialmente nella schiera dei miei pg preferiti.
Seriamente. Senza quei toni scherzosi usati nell’altro articolo.
Ma mettendo un attimo da parte la storia, insieme alla narrazione, esageratamente belle ed intriganti, e la caratterizzazione semplicemente perfetta dei personaggi, l’intrattenimento che mi hanno portato il gameplay e i contenuti è stato all’incirca il doppio del Kiwami, seppur quest’ultimo riprenda alcuni elementi dallo Zero (e non viceversa):. Il motivo è chiaro: doppia città, doppio protagonista, doppio divertimento!
Sembra uno slogan di un parco divertimenti ma, beh… vagare per le versioni anni ’80 di Kamurocho e Sotenbori è stato ESATTAMENTE come vagare per un parco divertimenti!

Le attività sono così tante che, boh, penso di non averle viste ancora tutte… e non parlo delle sole missioni secondarie o degli incontri nell’arena, ma di veri e propri “giochi nel gioco”, che passano dai “soliti minigame” – come dadi, freccette, shogi, karaoke e quant’altro – a dei veri e propri lavori – investitore immobiliare per Kiryu e gestore di un cabaret club per Majima – tanto geniali quanto importanti, sia per il denaro che per lo sblocco di tecniche speciali. Ma poi le ore passate sui cabinati di Outrun e Space Harrier? ANNI OTTANTA AL LORO TOP!
Per non parlare del sistema di combattimento a quattro stili, che si è dimostrato sempre più profondo ed appagante, soprattutto vista la presenza del doppio protagonista e, quindi, di ben OTTO stili totali. O dello sviluppo di mosse e statistiche basato sui soldi, invece che sull’esperienza, che mi ha dato maggior varietà di approcci e di sistemi per guadagnare e spendere milioni di yen al meglio dei miei “modi di fare”.
Tutti settori in cui… Majima regna.

PURTROPPO, nel mentre che scrivo tutto questo rileggendo le mie righe su Kiwami, è successo quello che temevo, l’irreparabile…
La paura, alla fin fine, ha preso il sopravvento e si è materializzata… la droga è ormai entrata in circolo… e ora sento un impellente bisogno di CONTINUARE A COMPRARE E GIOCARE ALTRI YAKUZ- toh, hanno rilasciato la demo di Kiwami 2 nello store del PSN… MA LO FATE APPOSTA?
CHE FAI, SEGA, MI ISTIGHI?

Scusate, vado a cercarmi quattrini… qualcuno sta cercando un gestore di club?
Ah, dite che Yakuza Zero non fa numero nel curriculum? Mannagg… dovrebbe stare nel curriculum di tutti però, almeno quello dei videogiocatori.

A proposito di opening, perché noi ci becchiamo sempre una roba strumentale che non c’azzecca nulla con le canzoni originale? Maledetti diritti… ‘sta cosa mi ha fatto sempre uscire Pazzo.
Meno male che il resto della OST non è stata toccata. Modificare le bellissime musiche 100% Japan del karaoke o del cabaret club sarebbe stato un crimine.