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Mutropolis: A classic adventure game, for fans of the genre, gamers with retro heart and for people just passing by.

Questo recita, fiera, la pagina di Greenlight di Mutropolis, punta e clicca tutto humor e spedizioni archeologiche, previsto per Windows e Mac, della software house indipendente Pirita Studio, che ha da poco ricevuto il pollicione in su dalla community di Steam.

Attualmente ancora in fase di sviluppo, il gioco si inscrive nell’oramai florido filone di titoli ambientati in un futuro post-apocalittico, con un pianeta terra devastato da un cataclisma nel 23esimo secolo e l’umanità costretta a fare fagotto in favore della polverosa Marte.

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Nessun brusco cambiamento, comunque, a dispetto di quanto si potrebbe pensare: con piante ed animali al seguito ed un ferreo programma di riadattamento al nuovo clima, il pianeta rosso è ben presto diventato una nuova casa per i terrestri e la buona vecchia Terra, poco più un lontano ricordo, assieme alle grandi imprese su di essa compiute, come la costruzione delle piramidi e i film di Humphrey Bogart (sic!…che poi sarei d’accordo!). Tremila anni dopo la migrazione di massa, la Terra stupisce tutti riacquistando stabilità ed abitabilità, tanto che l’umanità decide di iniziare a riconsiderare il ritorno in patria. Non prima di aver spedito team su team di scienziati a fare da apripista, naturalmente.

MUTROPOLIS-3E’ proprio una di queste spedizioni che ci vedrà protagonisti: quella di Henry e del suo gruppo, esperti nel ritrovare cimeli del ventesimo secolo del calibro di mummie, console e oggetti “made in China” (anche qui, sic!) e ora incaricata della delicata ricerca di MUTROPOLIS, città che le leggende additano come casa del più grande tesoro del genere umano. Un’avventura mica da poco, soprattutto considerando la strenua opposizione degli altri gruppi intenti nella stessa impresa. Se troveranno ciò che cercano, e cosa troveranno in tal caso, non è dato saperlo, ma le premesse per una storia interessante, seppur non strappa capelli per l’innovatività, ci sono tutte.

Se parte dello spirito fondamentalmente umoristico e dissacrante del progetto è già presente nel taglio dato all’esposizione del setting narrativo, che ho tentato di preservare nella traduzione, il tutto è ulteriormente esplicitato nell’elenco delle features, che recano chiaramente l’indicazione “A story full of fun & puzzles”. Puzzles, sì, perchè, altra indicazione abbastanza chiara, il gioco sarà “100% point and click”. Nessuno spazio per dubbi.

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Completano questo veloce quadro una componente narrativa che promette di essere centrale, con molte “scenes” a fare da fil rouge dello snodarsi degli eventi, ed un comparto grafico interamente realizzato a mano che già pare decisamente ispirato. Oltre ad un variegato cast di personaggi dal gradevolissimo design, che già è apprezzabile, in parte, sulla pagina di Steam Greenlight.

Occhi aperti, allora, per l’evolversi dello sviluppo di questo Mutropolis, altro gioco indipendente (“Absolutely indie: Two people. Two computers. Two cactus to separate them.”) che sembra voler contribuire a tenere alta la bandiera delle avventure grafiche punta e clicca in questo 2016. Ammesso che riesca, come sembra, ad essere rilasciato quest’anno.  Vi lascio al trailer, che pure non lesina in quanto a humor, e alla pagina Greenlight, oltre che al sito ufficiale ancora in costruzione!