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A chi non piace la maionese?
No, non rispondete tutti. Potrebbe essere fatale. Per le risposte negative.
Ma voi, amanti della maionese, amanti delle vere sfide, amanti delle cose belle, non mi deludete: non lasciatevi scappare My name is Mayo.

La storia potrebbe risultare inizialmente semplice , ma col tempo si rivela a noi come ricchissima di sfaccettature dettate da quello che è il punto cardine di un vero videogioco: il gameplay.
Un mix di generi e di emozioni ineguagliabile oggigiorno. Toccare un barattolo di maionese, d’altronde, non è una passeggiata, ma la libertà di approccio riesce a renderla comunque una gioia inaudita.
Si può passare dalla calma e la spensieratezza di un party game alla velocità e la dinamicità di un action, portandoci addirittura ad un piazzamento strategico dei colpi in stile picchiaduro, rigorosamente 2D.
Ma arrivare alla fine non è facile, le nostre energie potrebbero non seguire i passi dei nostri sogni ed arrivare al nostro obbiettivo finale, ed è lì che si aggiunge il fattore survival del gioco.
Per non parlare del barattolo in sé. Non un semplice barattolo, ma anche  un barattolo papà, un barattolo bambino, un barattolo rockstar, un barattolo filosofo, un barattolo mimo, un barattolo banana, un barattolo seducente, provocante, semi-nudo e semi-freddo: come se non bastasse, quindi, anche il gioco di ruolo si fa prepotente, e talvolta pure “scottante”, arrivando ad esaudire ogni nostra possibile fantasia come nessun eroge è riuscito a fare prima d’ora.

Si sente il tocco dell’autore, il tocco del maestro.
Nel barattolo di maionese.
Nel nostro animo.

Siamo noi, umani (e marziani), rappresentati da quel barattolo di maionese, così caratterialmente ed esteticamente vario?
Niente spoiler.
Lo scoprirete solo giocando.
Forse.

E se siete dei platinatori incalliti alla ricerca di un ennesimo riempimento per la vostra bacheca virtuale, ecco il regalo che fa per voi: la guida per i trofei!
Non si sa mai. Meglio non prendere tutto alla leggera, soprattutto la maionese.
Che senso ha senza olio dico io.

 

Ah già: BUONA PASQUA TERRESTRI!
Inzuppate un bel pesce fresco nella maionese per cena.