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Nell’era della prima PlayStation era solito riunirsi a casa di un amico, portando il proprio controller, per giocare fianco a fianco titoli multigiocatore, indipendentemente dalla natura cooperativa o competitiva degli stessi. L’essenziale era aver una console, un numero sufficiente di controller e un divano abbastanza spazioso. Con l’evoluzione del mondo videoludico, sempre più connesso alla rete, il multigiocatore è virato sulla componente online, espandendo le nostre cerchie di amici, ma riducendo sempre più le persone presenti sul nostro divano. Preparatevi quindi a pulire casa e soffiar via la polvere accumulata sui cuscini, perché è in arrivo Oh My Godheads, disponibile a partire dal 5 dicembre per PS4 e XBox One, e già in accesso anticipato su PC.

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Una delle schermate di inizio mette subito in chiaro come stanno le cose

Teste contestate
Il gioco sviluppato da Titutitech e distribuito da Square Enix Collective non presenta alcuna trama ad importunare le nostre sessioni di gioco. Tutto ciò che dovremo fare sarà trovare tre amici con cui giocare e darci man forte in sfide all’ultimo sangue, tutti contro tutti o divisi in squadre.
Da un certo punto di vista Oh My Godheads riporta alla mente il classico Crash Bash, senza però presentarne la medesima profondità di gioco, riuscendo comunque a proporre sfide interessanti combinando modalità di gioco e scenari dalla difficoltà variabile. A condire il tutto, oltre a dare il titolo al gioco, avremo a che fare con le teste di alcune divinità, le quali contribuiranno a rendere più ardua la sfida attraverso malus e bonus di varia natura.
In particolare le modalità di gioco tra le quali scegliere sono:

  • A caccia di teste: è il classico ruba-bandiera dove due squadre dovranno portare nel proprio goal la tesa della divinità.
  • Re delle teste: in una sorta di deathmatch a squadre, o tutti contro tutti. Vincerà chi riuscirà ad accumulare il maggior numero di punti tenendo per più tempo la testa della divinità.
  • Cacciatore di teste: questo è un semplice e puro scontro tra i giocatori, senza divinità, dove vince chi riesce a totalizzare per primo il numero di uccisioni stabilito.
  • L’ultimo sopravvissuto: simile alla modalità precedente, ma con la possibilità di tornare in gioco solo alla fine di ogni round. Vince chi per primo rimane vivo nel numero di round stabilito.
  • Sfide: questa è l’unica modalità pensata per il giocatore singolo, e serve essenzialmente a prendere dimestichezza con il gioco, attraverso sfide a tempo o a punti.
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La giusta combinazione tra scenario e testa, può dare il giusto pepe all’azione

Qualche grattacapo
Se Oh My Godheads non spicca dal punto di vista delle modalità, tenta di presentare una certa varietà nelle combinazioni tra sette scenari e altrettante teste. Ogni arena sarà contraddistinta da un proprio livello di difficoltà basato sulla complessità del terreno e dalla presenza di ostacoli e trappole. Ciò non può che far bene alla dinamicità del gioco, specialmente se si andranno a combinare mappe complesse come Vulcano, con teste di divinità che rendono difficoltosi gli spostamenti dei personaggi.
E a proposito di teste, come non citarne alcune, ad esempio quella di Zeus, capace di fulminare i nemici vicini, o Namazu, un pesce gatto capace di creare tsunami (semplicemente delle onde che spingono via i giocatori), o ancora Bastet, il dio gatto che inverte i comandi.
E’ quindi facilmente intuibile che Oh My Godheads da il meglio di sé giocato con gli amici, il che sarà possibile esclusivamente in modalità locale (niente multiplayer online) su PS4, XBox One e, strano a dirsi, anche su PC. Specialmente su quest’ultima piattaforma è consigliabile munirsi di controller, pena il doversi spartire in due la tastiera, non certo una scelta felice vista la tipologia di gioco.
Se invece apparteniamo alla schiera degli irriducibili lupi solitari, possiamo affrontare qualsiasi modalità di gioco lasciano che il computer si occupi di gestire gli altri personaggi, ma non risulta certo il metodo migliore per fruire del titolo.

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Alcune mappe riusciranno a mettere a dura prova le nostre abilità, complice il caos che si genera a schermo

Divino ma non troppo
In definitiva, il titolo di Titutitech si propone come un party game spensierato e con poche pretese, sicuramente inadatto all’esperienza singolo giocatore. Non eccellendo nella varietà di modalità e situazioni di gioco, demanda gran parte dell’esperienza all’affiatamento del gruppo di amici. Il prezzo di 14,99€ proposto per l’edizione in accesso anticipato, che probabilmente verrà mantenuto al lancio, può risultare un tantino elevato per i contenuti al momento disponibili. Se consideriamo però l’acquisto nell’ottica del dividerne la spesa tra quattro persone, Oh My Godheads può rappresentare l’occasione di rivivere, in tempi odierni, alcuni momenti di aggregazione del passato.