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*ATTENZIONE, LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE IN MODO VELOCISSIMO COME NELLE PUBBLICITÀ DEI MEDICINALI* 
Q
uesto articolo potrebbe non essere serio al 100%.
Il prodotto potrebbe avere effetti collaterali indesiderati per la sanità mentale.
Se si ricerca della serietà in queste righe poco serie su un titolo non serio di serie A, consultare un medico serio.
Seriamente.

Avvertiti vi ho avvertiti.

Ora… tornando SERI:

pepsiman start

PEPSIMAAAAAAAAAAAAN

L’IDOLO DEGLI ANNI ’90 CHE TUTTI AMANO!
Che IO amo!
Ma chi non lo ama? DOVETE amarlo!
Chi pensa a voi nei momenti in cui volete bere una soda fresca? Babbo Natale con Coca-Cola?
GIAMMAI!
Lui corre in tutto il mondo e mette in costante pericolo la sua vita SOLO PER AIUTARE NOI POVERI ASSETTATI!
Abbiamo le prove: le dodici pubblicità che lo ritraggono nella sua grande opera di benevolenza!

Peccato che siano tutte esclusive giapponesi… eh sì, secondo voi, da dove può nascere una cosa così, se non dal Giappone? Certo, è stato disegnato dall’illustratore canadese Travis Chares, ma solo i giapponesi riuscirebbero a partorire ed amare un personaggio del genere… ed è per questo che noi amiamo anche i giapponesi… no?
Ma a proposito di esclusività nipponica: vi pare che un’icona di tale spessore non venga trasposta su più media? EH? Un film dite? MA MAGARI! Un videogioco va benissimo.

Ed è così che KID (no, non un bambino inglese a caso, ma una defunta casa sviluppatrice) rilasciò PEPSIMAN per le sole Playstation giapponesi, console che, essendo region-free, ci ha comunque permesso di godere di questo “””STRATOSFERICO””” connubio tra il Paese del Sol Levante e gli Stati Uniti.
Eccerto, la Pepsi è pur sempre americana, quindi il setting e i personaggi devono essere quelli no? Anche il doppiaggio… coi sottotitoli jap ovviamente, se no come farebbero gli orientali a godersi la LORE?

Ma se dobbiamo iniziare a parlare del gioco in sé, è meglio farci aiutare dal nostro amico: L’AMERICANO MEDIO!

Sì, questo tizio è il protagonista delle “cutscenes” che passano tra un’area e l’altra del gioco. E tutte ritraggono lui in panciolle che beve, mangia, ride come uno scemo ed enuncia profondi motti ed inni alla Pepsi, come “HAVE A PEPSI” o “PEPSI FOR PIZZA”… Che senso ha “Pepsi for Pizza“? Ah, che domande: NON NE HA! Ed è meglio non sapere il perché di tutto questo (maledetto budget limitato, sempre colpa sua)… o c’è un intenso significato nascosto che noi poveri umani non riusciamo a percepire? Mh…

Comunque, ehi, non c’è solo quel nostro simpatico e stereotipato compagno. Dopo tutte le belle visioni pregne di pubblicità e patriottismo, viene fuori quella che poi sarà la grande motivazione dietro ciò che succederà poi nel livello, praticamente la Storia, con la S maiuscola di “Scherziamo?”: il nostro eroe viene fermato da un povero cittadino/poliziotto/lavoratore/tizioacaso che, con un toccante discorso unilaterale doppiato da qualcuno con problemi gravi alle tonsille, chiede “Ehi Pepsiman, sta succedendo un casino, tipo che la città è in preda a morte, distruzione e veicoli che perdono mobili, ma stiamo finendo le Pepsi e la gente lì c’ha sete, quindi corri correndo per salvare la vita a ‘sti meschinetti per favore, tvb.”

Lo sentite anche voi l’odore di ALTRUISMO? Io sì, tantissimo.

Marvel, DC, SPOSTATEVI!
Pepsiman è l’eroe di cui abbiamo bisogno in questi tempi di crisi!

pepsiman level

“Corre, corre, è PEPSIMAN (PEPSIMAN)! E con agilità, in un attimo è qua, proprio qua. CI PIACE PEPSIMAN, CI PIACE COM’È” – cit. Cristina D’Avena (?)

E si corre. E si salta. E si scivola.

Paragrafo sul gameplay finito.

… Dai che scherzo… forse.

Ma, a conti fatti, il gioco è quello: Pepsiman corre come un forsennato e il giocatore lo aiuta a schivare e saltare gli ostacoli che gli compaiono davanti, che siano buchi, macchine, camion, motociclisti guastafeste, muratori che non sanno lavorare, casse di Pepsi su dei tapis roulant della fabbrica di Pepsi City, e altri grandi nemici della vita di tutti i giorni.

Ah, ma si può anche scattare o rallentare eh, per poco dimenticavo di dirlo… un po’ come si sono dimenticati gli sviluppatori, visto che sono comandi che NON VENGONO NEMMENO MENZIONATI NELLE OPZIONI! Ma ehi, si prova un po’ di tutto all’inizio no? E poi ci sarà un tutori-no.
Allora si provano combinazioni di tasti a caso e VIA, si scopre che lo scatto si fa con “Avanti + Scivolata”. Davanti ad una buca però (tratto da una storia vera).
Che divertentezza.

Poi, certo, non è sempre tutto “rose e corse”. Ogni tanto si può anche inciampare su un bidone della spazzatura e fare mezzo livello con quella roba in testa e i controlli invertiti, o rotolare su un barile in un canyon, o sciare su uno skate in mezzo ad una città, o ancora scappare da un autoarticolato assettato di sangue con la visuale davanti al protagonista e non alle spalle… ma aspettate… io queste due ultime situazioni le ho già viste da qualche parte…
EHI SEGA, CHE FAI, COPI DAI MIGLIORI?
GOTTA GO FAST!

Pepsiman sonic

FOLLOW ME! SET ME FREE! TRUST ME AND WE WILL ESCAPE FROM THE CITY!

Avrete capito la natura di codesta meraviglia ricercata (viva o morta) no?
Esatto: uno dei capostipiti dei cosiddetti “running game” in 3D.

Ancora prima di robe infinite come Temple Run o Sonic Dash, ma con la raccolta di lattine Pepsi al posto degli anelli… e (fortunatamente) con un numero limitato di livelli a tempo, quattro per la precisione, divisi in tre atti manco fosse davvero un Sonic Adventure (sempre in mezzo ‘sto porcospino oh, sarà il blu Pepsi)… ma senza boss e con fasi di fuga alla “corri per la vita” .
Tutti stage tratti, tra l’altro, da alcune delle pubblicità inizialmente accennate, come se si giocassero le gesta REALMENTE ACCADUTE del nostro angelo custode!

Ovviamente non senza il tipico tema musicale, riprodotto in più salse contestualizzate per ogni ambientazione presente del titolo, ma sempre con il suo commovente testo pieno di pathos, soprattutto quando parte il “PEPSIMAAAAAN” o ancora nel ritornello “PEPSIMAAAAAN”, e così via.

Un’oretta circa di perfezione assoluta quindi.
Se nella perfezione si comprendono anche la frustrazione nel farsi colpire ripetutamente per via di hitbox riprovevoli, o i momenti finali che ti tirano in faccia un level design malvagggio alla Turbo Tunnel Bestemmiante di Battletoads, o i momenti in cui si mancano delle lattine ma si vuole finirlo al 100% per sbloccare IL PIÙ GRANDE SEGRETO DELLA STORIA DEL TRA- DEI VIDEOGIOCHI: un… una… una skin.
… Ah… vabbè dai, c’è anche la modalità Esperto in caso, così si sbloccano cose più import- ah no… un’altra skin… mh…  ok.
Grazie KID, per avermi mostrato il vero senso della vita.

pepsiman for tv game

COLPO DI SCENA, PAFFUTO COMPARE! STIAMO FINENDO!

Indice di rapimento

pepsi gifChe finora abbia parlato solo e soltanto di una grandissima, discutibile ma geniale trovata pubblicitaria interattiva?

Macché oh. Qua si parla di gioconi incompresi, che sia per un motivo (lecito) o per l’altro (anch’esso sicuramente lecito). Si parla della storia della prima Playstation.
Come potete anche solo pensare che… boh, mah, io non…

PLAY PEPSI
DRINK PEPSI
YES PEPSI CAN

MAKE PEPSIMAN GREAT AGAIN

pepsiman