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bluCon l’annuncio di Dissidia NT per PS4, e conseguente esplosione di hype, non posso non riprendere il primo di questa miniserie spin-off su Final Fantasy. “Un po’ picchiaduro, un po’ Action-RPG”, ed è subito amore.

Vedere tutti (o quasi) i personaggi principali di ogni capitolo di una delle mie serie preferite, darsele di santa ragione in un mix di due dei miei generi preferiti, non può che darmi sensazioni “solide”.

La dinamicità dell’azione, unita alla strategia e alla progressione tipici del gioco di ruolo, danno vita ad originali combattimenti mozzafiato, grazie anche al sistema “dramatic progressive action” che aumenta, col tempo, l’intensità degli scontri 1vs1 sulle enormi arene 3D, distruttibili e percorribili tra scatti, corse sui muri, slittate ed inseguimenti.

Personalizzazione dell’equip, acquisizione di EXP e Guil, tecniche e magie speciali tipiche dei 22 pg tratti da 12 capitoli della serie: la base dei Final Fantasy, con tanto delle loro ambientazioni e musiche modernizzate, c’è tutta – tralasciando la semplicità della storia, giusta per il suo genere “non canonico” –, ma è la parte “picchiaduro” che stupisce e dona innovazione e profondità al gioco.

Non si parla di un semplice “colpisci e togli vita”. Si va di attacchi Bravery (BRV) che accumulano, e rubano, un certo numero di danni che solo dopo, con un altro tipo di attacco (HP), vengono inflitti alla vita del nemico; si cerca di non rimanere senza BRV per non entrare in Break, status che mette in pericolo il giocatore rafforzando il rivale; si potenzia la propria barra EX tramite cristalli o, semplicemente, subendo colpi, per entrare in una modalità che permette mosse più forti ed EX Burst, potenti tecniche simili alle Limit Break

Insomma, una divertente, ma ragionata, miscela, migliorata ulteriormente con Dissidia 012, cronologicamente situato come prequel ma molto più ricco per roster, contenuti e meccaniche.