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Gli shoot’em up sono un genere affascinante, spesso però dedicato più ai nostalgici dei vecchi classici che ai giocatori più giovani. Forse perché è un tipo di prodotto difficile da approcciare, rinomato per il suo alto tasso di sfida, o forse perché i giochi più recenti faticano ad evolvere gli irraggiungibili maestri del passato. Qualcuno tuttavia riesce a farsi notare anche oggi (come ogni tanto ci segnala il buon Herman1800), grazie a qualche idea originale o a uno stile peculiare.
Personalmente, mi annovero tra i neofiti del mondo degli shoot’em up e soffro un certo timore reverenziale nell’avvicinarmi a questi titoli. Per questo motivo, Drifting Lands mi è sembrato da subito interessante: l’idea alla base del prodotto realizzato dai ragazzi di Alkemi è creare un’esperienza più a misura dello stile del giocatore e del tipo di sfida che va cercando. L’equipaggiamento della nostra navicella è infatti altamente personalizzabile, offrendoci la possibilità di definirne armatura, bocche da fuoco e abilità speciali. Un sistema che sembra uscito più da un gioco di ruolo che da uno shoot’em up e che consente ai meno avvezzi del genere di approcciarlo con più dolcezza. Come in un Jrpg è infatti possibile dedicarsi a ripetere i livelli meno impegnativi per raccogliere armi più potenti e corazze più robuste, così da affrontare i passi successivi con minor affanno. Se invece siete alla ricerca di una sfida adrenalinica come in un classico bullet hell, allora potete scegliere la nave più veloce tra quelle disponibili e fiondarvi tra i nemici, affidandovi ai vostri riflessi più che all’equipaggiamento di cui siete dotati.
Drifting Lands è dunque un’interessante esperimento d’ibridazione, che è riuscito ad impegnare piacevolmente diverse mie ore di gioco. Paga tuttavia una serie di difetti che ne limitano il potenziale, a partire da una certa ripetitività, che emerge dopo poche battaglie, e un sottofondo narrativo abbastanza dimenticabile. Quel che però porterò con me del mio tempo con Drifting Lands è il rilassante piacere di fluttuare nel cielo, a dispetto della pioggia di proiettili e nemici che mi circonda. Merito di uno stile grafico dai colori tenui, magari non appariscente ma gradevole alla vista, e di un accompagnamento musicale che compie il suo dovere. Se siete appassionati di lungo corso degli shoot’em up forse Drifting Lands vi sembrerà un prodotto un po’ troppo semplice e ripetitivo, ma se siete nuovi del genere può rappresentare una buona occasione per avvicinarsi a questi giochi, impegnativi ma gratificanti.