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FC3_Blood_Dragon_Cop

bluDopo aver girato mezzo mondo, passando da un’isola tropicale alle montagne dell’Himalaya, dalla preistoria all’America rurale, Far Cry è ormai giunto al suo quinto capitolo.Uno degli episodi più interessanti del franchise è però uno spin off, un condensato di follia e genialità in poche ore di gioco. Si tratta ovviamente di Far Cry 3: Blood Dragon, che riprende il gameplay della terza iterazione della saga targata Ubisoft, ma lo ripropone in salsa anni ’80.

Blood Dragon è infatti intriso di richiami alle pellicole più popolari di quella decade, con citazioni a Tron, Terminator, Robocop, Rocky e quant’altro. Un omaggio che non si limita a qualche battuta divertente o ad easter egg nascosti nella mappa, ma che influisce su tutto lo stile del titolo.

È un trionfo di luci al neon e palette cromatiche che ci catapultano direttamente nel buon vecchio tubo catodico. Altrettanto curate sono le cutscene e gli accompagnamenti musicali, che contribuiscono a restituire la sensazione di un salto indietro nel tempo, riportandoci agli anni d’esordio di Star Wars e Alien.

La longevità non è eccezionale, ma comunque in linea con il prezzo di lancio, largamente ripagato dalle numerose risate sguaiate che vi regalerà Blood Dragon. Del resto l’umorismo era assicurato, considerato che si tratta di un titolo nato quasi per scherzo: il gioco era stato infatti presentato il primo aprile e pertanto bollato come “pesce d’aprile”, ma, per nostra fortuna, ci siamo sbagliati.