Share

Home-A-Unique-Horror-copverde“A unique horror adventure”, recita il sottotitolo di Home, gioiellino indie del talentuoso Benjamin Rivers. E così è. Non tanto per l’atmosfera alla Resident Evil degli inizi, con la progressione legata alla raccolta e all’utilizzo di oggetti per risolvere gli enigmi ambientali e l’animazione ripetuta per l’apertura delle porte. Non basterebbe neanche il solo sistema delle scelte, che consente di modellare l’avventura e i suoi esiti, per un’esperienza sempre diversa.

La pixel art, poi, alimenta ed accresce il senso di mistero, ma si è già vista in molte produzioni di questo tipo. Dunque? La peculiarità, che giustifica il sottotitolo, sta nel modo in cui Home rielabora questi elementi in un’avventura densa di significati, da giocare tutta d’un fiato, complice anche una durata che non supera l’ora e mezza.

L’impressione è quella di un gioco che si adatta al proprio punto di vista, impercettibilmente ma senza soluzione di continuità, risultando in un’esperienza fortemente personale. Unica. Provare per credere, magari in portabilità e a patto di non lasciarvi scoraggiare dall’assenza di una localizzazione italiana. Il prezzo budget, del resto, vi lascia poche alternative.