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Mighty No 9 cover

 width=“Peccato…”
Questa è stata la prima cosa che ho pensato una volta finito Mighty No.9
Non è il peggio del peggio come molti dicono eh, avviso già da ora. O meglio, non è così disastroso come qualcuno lo ritrae, ma non è nemmeno un gran titolo e con tutto quello che ha passato, tra tempo speso e denaro ricevuto da mille campagne Kickstarter, poteva anche esserlo. Anzi: DOVEVA esserlo. Il fatto che si presenti come un “seguito spirituale” di MegaMan, creato dallo stesso padre di quest’ultimo, mi ha subito attirato, quindi non ho potuto resistere, a prescindere da tutta la storia dello sviluppo travagliato e dagli stupidissimi trailer che lo ha reso “famoso”. E in effetti, alla fin fine, ho dovuto fare i conti con la realtà, che poteva essere MOOOOLTO più bella di così.
Le idee ci sono, la base è buona, alcune sue feature originali, date sul tipico gameplay action-platform “alla MegaMan”, sono davvero interessanti – come l’assorbimento dei nemici e l’uso dei diversi scatti – e le battaglie contro i boss le ho trovate fantastiche per pattern del nemico e strategie per sconfiggerlo, per non parlare dei personaggi, nel loro piccolo, ben caratterizzati (alcuni boss su tutti, come Avi) e di alcune musiche azzeccate per il loro stage d’appartenenza… alcune. Ma tutto ciò non riesce a rendere pienamente giustizia al resto del gioco, al contrario: se le boss fight, infatti, risultano divertentissime, il resto dei livelli non riesce a convincere appieno a causa di un level design discutibile, che passa dall’essere piatto e semplicistico all’essere addirittura frustrante, soprattutto in alcuni passaggi dettati da una certa “scorrettezza”, che, di conseguenza, rendono la difficoltà altamente sbilanciata. Un paio di buone idee e meccaniche, poi, non vengono sfruttate in modo regolare: alcune vengono lasciate al loro destino dopo un paio di livelli e alcune non servono proprio, se non in una parte di un determinato livello, tra l’altro spiegate da un “tutorial dato sul momento” che, però, può significare la perdita di una vita per una prova andata male. In più il comparto tecnico mediocre, tra modelli 3D scarni ed effetti speciali quasi ridicoli, non aiuta. E quel doppiaggio inglese potevano anche risparmiarselo…
Eh sì, purtroppo Mighty No.9, una volta finito, non mi ha fatto né caldo né freddo. Non mi è dispiaciuto completamente, mi ha divertito abbastanza in alcuni frangenti, ma, durante la partita, mi ha fatto pensare solo e soltanto ad “un’occasione persa”, soprattutto dopo i troppi rinvii atti a “migliorare l’esperienza”… MEH!
Però mi ha fatto salire voglia di MegaMan, questa sì che è una cosa positiva… circa.