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Non gioco praticamente mai sul cellulare. Un po’ per via dello schermo minuscolo che mette alla prova le diottrie a ogni riga di testo, un po’ per il tipo di fruizione a singhiozzo che non combacia molto con la mia idea di sezione rilassante e coinvolgente di gameplay. Poche sono le eccezioni che mi sono concesso e l’unica per la quale ho sborsato denaro sonante è stata Motorsport Manager. I gestionali rientrano tra i generi che più mi attirano e l’idea di guidare la mia scuderia al successo, elaborando una geniale strategia di gara, mi allettava. Non me ne sono pentito, perché la versione mobile di Motorsport Manager è ben confezionata e profonda quel che basta per divertire nelle brevi partite tra una fila alla posta e un viaggio in autobus.
Quando, a qualche mese di distanza, mi sono imbattuto nell’annuncio di una versione migliorata e più articolata per PC, il click per spedire per direttissima il titolo nella lista desideri è stato immediato. Certo, spesso i titoli che partono dal mondo mobile finiscono per essere eccessivamente semplificati, ma Motorsport Manager non è uno di quelli. La versione PC è un gestionale soddisfacente, che riesce a coprire tutti i principali aspetti manageriali della realtà delle corse, pur restando approcciabile anche senza una laurea in ingegneria. Abbiamo ovviamente la gestione dello staff, dai piloti ai meccanici, così come un sistema per sviluppare i singoli componenti delle auto della nostra scuderia. Dobbiamo preoccuparci di disporre di infrastrutture adeguate, come un centro di meteorologia per scegliere la giusta mescola di gomme o una galleria del vento per perfezionare l’aerodinamica della vettura. Tutto ciò va fatto tenendo uno sguardo attento sulle finanze, racimolando sponsor da una parte e ponderando con attenzione le spese dall’altra. Di quando in quando dovremo fronteggiare anche delle decisioni importanti, come votare a favore o contro del cambio di regolamento o se cedere o meno al capriccio del nostro pilota. Ogni scelta mostra infine i suoi effetti sul weekend di gara, dove si concentra tutta l’azione. Le corse sono mostrate in un formato tridimensionale semplice ma funzionale e l’interfaccia ci consente di tenere (quasi) tutte le variabili sotto controllo. Resta da studiare il migliore assetto per le auto, studiare la strategia per i pit stop e definire gli ordini di scuderia per i piloti. L’obiettivo finale è vincere (prima o poi) il campionato, ma Motorsport Manager riesce a regalare soddisfazioni anche quando si strappa un decimo posto, migliorando di poco la classifica del gran premio precedente. Quando un gestionale riesce a gratificare il giocatore anche per i piccoli successi, allora, pur non essendo perfetto, si tratta indubbiamente di un titolo ben realizzato.

PS: Il gioco non ha nessuna licenza ufficiale, ma, se volete rivivere la stagione di Formula 1, il Workshop di Steam vi offre tutto il necessario.