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bluQuando Hawaii Five-O incontra i ninja.
… No, aspè, non c’entra niente. Mi ha giusto confuso il titolo americano: Ninja Five-O.
Ma vabbè, che sia quello o Ninja Cop, in effetti di questo si parla: un ninja poliziotto che sventa i crimini di una malvagggia organizzazione terroristica, influenzata dal potere di mistiche maschere.
La profonda LORE vi ha attirato? Magari no.
Ma in un veloce action-platform portatile ce ne possiamo fregare? Magari sì.
Sei al comando di un agile ninja armato di tecniche speciali e rampino che salva civili e uccide cattivi, di che altro hai bisogno se non di un gameplay stratosferico? Un’alta longevità? No grazie, per un titolo del genere non c’è bisogno. D’altronde si parla di un’esperienza portatile, a mo’ di “toccata e fuga”, e vanno benissimo anche solo una o due orette totali per una partita. Però, ehi, che partita intensa. Non si parla certo di una passeggiata. A meno che non si abbia una “conoscenza completa del gioco”, perché in quel caso i 20 stage, divisi in 6 missioni, potrebbero durare anche mezz’oretta… ma lo stesso non si può dire della prima run.

Eh sì, inizialmente può sembrare davvero un gioco ostico (e lo è), ma una volta imparate tutte le azioni del buon Joe Osugi dopo aver completato i primi stage di apprendimento, le quote di  divertimento e apprezzamento salgono alle stelle. Niente tutorial, niente cutscene (a parte la spiegazione della missione che ok…), niente di niente: dritto all’azione soldato! Nessuno tiene la manina in questo mondo crudele!
E – senza partire dalla difficoltà o dai livelli più impegnativi magari, vista la possibilità scelta iniziale – ci si ritrova piano piano ad essere maestri di combattimenti ravvicinati con la katana.
Di lancio di shuriken, trasformabili in magie ninpo sempre più distruttive.
Di arrampicate, salti al muro e salti “a spinta” tramite l’uso della corda uncinata Kaginawa Wire.
Di salvataggio di ostaggi e di attacchi in stealth nei giusti tempismi di distrazione dei cattivoni.
Ma, soprattutto: MAESTRI DELL’UCCISIONE (nel giusto ovviamente… mhmh…).
E tutto seguendo una difficoltà crescente ma ben bilanciata per la continua comprensione delle meccaniche, mettendo sempre più alla prova tutto quello che si assimila durante la partita, grazie anche ad un sublime level design ogni volta più vario ed articolato di missione in missione.
Non verrà ricordato per chissà quale OST o muscolatura grafica, ecco, ma il divertimento duro e puro che regala Ninja Cop è indiscutibile e questo lo porta ad essere un sempreverde recupero per Game Boy Advance, oltre che uno dei giochi più interessanti dell’intero parco titoli della portatile Nintendo.

E dire che fino a poco tempo fa, in tutta franchezza, nemmeno sapevo dell’esistenza di questo gioco. Ora mi trovo qui, a dire a tutti di non perdere e/o di riprendere questa piccola grande esperienza a 16-bit della mai troppo compianta Hudson Soft.
… Certo, i suoi prezzi in giro per il webbe non aiutano, ma vabbè…