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top hunter cover

verdebCi sono i Metal Slug che danno cazzotti.
Si possono eseguire simil Hadouken, Shoryuken e i Vulcan/Bakudan Punch di Ralf Jones da The King of Fighters. Con tanto di motion direzionali prese dai giochi in questione, seppur si tratti di un action/platform.
Si può allungare il braccio (o un gancio) per afferrano ROBE alla Bionic Commando.
Ehi SNK… MI PIACCIONO I TUOI MINESTRONI!

Top Hunter: Roddy & Cathy, uscito 23 anni fa solo su macchine Arcade e console Neo Geo – e riesumato successivamente su Wii Virtual Console e su SNK Arcade Classics Vol.1 per PS2 e PSP – faceva sentire la potenza dei “100 Megashock” dati su cartuccia!
Certo, dura solo un’oretta massimo, ma è un’oretta “Megashock”, soprattutto in compagnia di un amico, così che uno dei due giocatori vada con l’elastico Roddy e l’altro con la bella Cathy, personaggi con abilità differenti ma tutte utili per prendere a botte i pirati galattici Klaptons.

La grafica deliziosa, dal design ben curato sia per ambientazioni che per caratterizzazione visiva dei personaggi, e l’ottima colonna sonora, dal tocco orchestrale, sono le prime cose che gli oltre 100 megabits mi hanno fatto saltare all’occhio e all’orecchio, ma una volta iniziato a giocare non mi sono nemmeno accorto dell’ora passata tra i quattro mondi giocabili, divisi in due sezioni l’uno e selezionabili nell’ordine che si preferisce (fattore che modifica lo sfondo di un mondo se fatto prima o dopo altri).
Divertente è dire poco.
Si salta e si picchia la gente.
Si cambia tra i due piani di un livello e si lancia la gente.
Si aprono passaggi tirando leve e si agguantano power-up… che si usano sulla gente.
Povera gente… d’altronde i protagonisti, grazie anche agli aiuti che troveranno durante il viaggio, non sono di certo scarsi… anzi, è proprio questo uno dei punti che rende il gioco un po’ troppo facile.

La difficoltà tarata verso il basso non è proprio una cosa tipica degli arcade anni ’90, al contrario, ma tra il moveset esageratamente forte (e vario) di Roddy e Cathy, la meccanica del cambio di piano che permette di schivare ogni cosa e gli aiuti bonus sull’attacco e sul timer del livello, la vita su Top Hunter si rivela sempre abbastanza comoda, in particolare in co-op.
Anche per questo la longevità di una run, purtroppo, ne risente, visto che in questo tipo di giochi, di solito, non facevo (e non faccio) altro che morire e ripartire da capo.

Ma, beh… basta ovviare quest’ultimo problema facendo più partite, sia in solitaria che con un secondo giocatore, scegliendo i mondi in un ordine sempre diverso e con tutti e due i personaggi! Intanto, che si giochi due o più volte, Top Hunter non annoia mai. Anzi, ogni tanto è anche bello tornarci!