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Cosa c’è di meglio di una bella località montana per affrontare il soffocante caldo estivo? Sarebbe bello trovarsi immersi nella neve, con una cioccolata calda ad aspettarci alla fine della discesa sugli sci. Uno scenario impossibile a Ferragosto, ma possiamo comunque solcare le piste innevate nel mondo videoludico. Di titoli adatti per trastullare la fantasia con ideali di freschezza ce ne sono diversi, ma la solita nostalgia canaglia mi riporta ai tempi della mia prima console, il Sega Master System, e il suo Winter Olympics ’94, dedicato alle Olimpiadi invernali di Lillehammer.
Il gioco comprendeva un discreto numero di discipline, dalla classica discesa libera e Super-G al pattinaggio di velocità su ghiaccio, che richiedeva la classica pressione furiosa alternata dei due tasti del controller. Le mie discipline preferite erano però il salto con gli sci, con la tensione di rovinare tutto con un atterraggio rovinoso, e il biathlon, una gara di resistenza anche per il giocatore, con la necessità di raccogliere i propri nervi per le complicate sessioni di tiro al bersaglio. Faticavo abbastanza a macinare tempi dignitosi nelle gare di bob e slittino, ma il vero incubo era sciare sulle gobbe, il cui funzionamento mi è oscuro ancora oggi: da piccolo osservavo interdetto l’atleta ondeggiare tra le dune di neve, senza capire l’obiettivo della gara.
Tutte le discipline erano affrontabili singolarmente, ma ovviamente la vera sfida era affrontarle in sequenza, per rivivere il brivido dell’evento sportivo e tentare di scalare il medagliere. Non so se questa escursione digitale può offrire un po’ di refrigerio nel vostro agosto, ma tenete conto che riuscire a strappare un’invidiabile sequenza di sole medaglie d’oro richiedeva una discreta sudata. Ma che soddisfazione!