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Una volta c’erano l’E3 e il Tokyo Game Show (tempi semplici, eh?).
Poi è arrivato il palcoscenico tedesco con il GamesCom di Colonia (con le bionde a offrirti la Coca Cola Zero). Il GDC, la Paris Game Conference (con David Cage).
A partire dall’anno scorso, Sony si è inventata un nuovo evento di fine anno con il Playstation Experience, uno sguardo ulteriore alle promesse videoludiche dei mesi a venire (o anni, dipende dall’ottimismo).
E questo del 2015 è partito col botto. È Uncharted 4 ad aprire le danze con un video inaspettatamente pacato. Esatto, nessuna sparatoria o inseguimento all’ultimo respiro. Nathan Drake si trova nel suo ufficio e d’un tratto viene interrotto da una visita sorprendente: il fratello Sam, dato fino ad allora per disperso, bussa alla porta e racconta di certi guai che potrebbero trascinarci in nuove avventure.

 

 

Pare il ritratto di un Indiana Jones in pensione, quello di Nathan (addirittura sposato!).
Del resto i titoli parlano chiaro: Uncharted 4 segnerà la fine di un ladro, no?
Ah, avete notato il dialogo a risposta multipla verso le battute finali? Proprio birboni quelli di Naughty Dog!

 

Poi arriva l’altro peso massimo. Final Fantasy 7 Remake, una delle chimere più attese dai giocatori nell’ultimo decennio, si mostra finalmente con sequenze di gameplay concrete (tempestive, tutto sommato).
Vedere la sagoma di Cloud a quel livello di definizione, mentre si aggira tra le strade di Midgar presentate a quel livello di definizione…sì, deve aver fatto ribaltare qualche sedia!
Il sistema di combattimento, si sapeva, avrebbe strizzato l’occhio alle derive action. Si nota quando partono le mazzate. Nomura e Kitase, comunque, assicurano che le meccaniche ci sorprenderanno, perchè le carte ancora da svelare non mancano.
Intanto beccatevi il video, che merita!

 

 

E per ingannare l’attesa che ci separa dal rilascio del Remake (non è che fa la fine di The Last Guardian, vero?), è stato pubblicato sul Playstation Store il Final Fantasy 7 originale, disponibile su Playstation 4 con risoluzione 1080p e il supporto ai trofei (il Platino allunga la vita, come è noto!).

 

A seguire, un pò di noia. La partnership con Activision e il suo brand più potente, Call Of Duty, viene puntualmente decantata con dlc in esclusiva temporanea e l’inaugurazione di una nuova piattaforma per l’e-sport, la Call of Duty World League, che vedrà i migliori team al mondo sfidarsi per un montepremi da capogiro (mica pizze e fichi). Naturalmente solo su Playstation 4.
Del medesimo filone lo spazio dedicato a Star Wars Battlefront: l’esperienza migliore possibile indovinate su quale piattaforma? Playstation 4!
E quando prende parola Randy Pitchford, presidente di Gearbox (sì, quelli di Borderlands), per parlare del loro nuovo fps ispirato ai MOBA, Battleborn? Avete indovinato: dovreste giocarvelo su Playstation 4, che vi beccate l’open-beta in anteprima e diversi contenuti esclusivi. (Ma non era l’Xbox la console degli fps?).

 

Molto allungato il siparietto di Ono, complice la presenza dell’interprete (ma solo Kaz Hirai sa parlare inglese in Giappone?). Street Fighter 5 è un’esclusiva (console, ricordiamo) di grande valore, anche per questioni simboliche (in un certo senso rappresenta un peso massimo dell’industria nipponica, e naturalmente del picchiaduro, due fenomeni in leggero declino rispetto alle prime generazioni Playstation).
Vengono annunciati nuovi combattenti, tra cui F.A.N.G, disponibile nel roster di partenza. Gli altri saranno rilasciati nel tempo, dietro pagamento istantaneo (e col Season Pass) oppure gratis per chi gioca (perchè, giocando, si sblocca la moneta di gioco, che vale veramente qualcosa).
La data di pubblicazione, sì, è stata dichiarata: Street Fighter 5 vedrà luce il 16 Febbraio.

 

 

 

Quando viene il turno di Gio Corsi, responsabile delle produzioni Third Party, arriva la carrellata dei titoli indie.
Nella rapidità e nella brevità con cui i trailer si presentano, non è semplice farsi un’idea su giochi ancora sconosciuti. Però qualcosa è saltata all’occhio.
Come Head Lander di Double Fine o l’adventure in cell shading Hob, dai creatori di Torchlight.

 

 

 

Di Double Fine si parlava, ed ecco spuntare Tim Schafer!
Bomba in arrivo? Qualcosa del genere.
Tanto per cominciare, abbiamo una data per il remaster di Day Of the Tentacle, gigantesca figata (se non ci credete, ve ne abbiamo già parlato) per gli amanti di avventure grafiche e non!
I possessori di Playstation 4 e Playstation Vita potranno giocarselo a partire da Marzo 2016.
E non finisce quì. Un altro classico LucasArts godrà in futuro di un trattamento parimenti eccezionale: nientemeno che Full Throttle! (se ne parla non prima del 2017, però).

 

 

 

Gio Corsi torna a parlare di Giappone e di giochi giapponesi, perchè i giocatori Playstation ci tengono (molti di loro vorrebbero essere nati a Tokyo, si dice).
Oh, avete presente SEGA e la sua straordinaria capacità di non portare in occidente alcuni tra i suoi brand migliori?
Qualcuno ha detto Yakuza? Tipo Yakuza 5? O Yakuza Zero? Sì? Sì. E avete detto bene. E sarete accontentati, più o meno.
Infatti dovete godere solo a metà: perchè se Yakuza 5 ce lo ritroveremo sullo Store in formato digitale, Yakuza Zero è confermato solo per il mercato nordamericano, al momento. Valli a capire…

 

 

 

In ogni caso, se vi piace pestare duro, e in particolare pestare duro alla vecchia maniera, un pò come faceva il Re, qualcosa bolle in pentola.
King of Fighter 14 è realtà, e si presenterà con una grandissima quantità di personaggi (una cinquantina).
Lo stile grafico, a dire il vero, lascia un pò freddini, ma va considerato il coraggio di passare al 3D.
Le meccaniche di combattimento, naturalmente, saranno bidimensionali (e te credo, poi i fan ti pestano duro sul serio).

 

 

 

Per rimanere in tema di gente che ama picchiare, una delle migliori presenze è stata senza dubbio Ni-Oh, il nuovo (mica tanto, è in sviluppo dal 2004) action-adventure del Team Ninja, ispirato alle atmosfere di Onimusha e ad alcune meccaniche dei Souls.
La vicenda, a quanto pare basata su uno script del celebre Akira Kurosawa (davvero, non scherziamo), è ambientata nel Giappone feudale dell’era Sengoku, e incentrata sulle vicende di un samurai dai capelli biondi (e somigliante in maniera sospetta a Geralt di Rivia) in lotta contro il proprio destino. L’intero bestiario pescherà a piene mani dalla mitologia del Sol Levante.

 

 

 

Prima di aprire una piccola parentesi sulla Realtà Virtuale, tecnologia per cui Sony pare stravedere (dai, Summer Lesson lo vorremmo tutti ORA), è importante ricordare la presenza di Ratchet & Clank, uno di quei nomi che qualche nostalgia (e un certo modo di fare i giochi di un tempo) la risveglia.
E infatti Ratchet & Clank, su Playstation 4, arriverà in veste di Remake.
Si riprenderà lo spirito dell’originale, con qualche piccola aggiunta all’arsenale (tra cui un’arma in grado di intrappolare i nemici in improbabili danze), nuovi boss fight e miglioramenti al sistema di controllo.
L’uscita è fissata per il 12 Aprile 2016.

 

 

 

Playstation VR viene introdotta nel modo migliore possibile. Se tutti i progetti legati alla realtà virtuale fossero fighi quanto quello che stiamo per mostrarvi, la realtà virtuale sarebbe la cosa più figa del mondo. Anche il mondo sarebbe un posto più figo. Ok, ma noi Marziani siamo abbastanza fighi per raccontarvelo? (facciamo finta di sì).
Anche ipotizzando di essere fighi, mai lo saremo quanto Tetsuya Mizuguchi.
Quando Rez è uscito sul Dreamcast nel 2001, chi avrebbe mai detto che lo avremmo giocato indossando un casco immersivo? Capite? La massima rappresentazione videoludica dell’immaginario virtuale-elettronico…dentro la realtà virtuale! Con Playstation VR sarà possibile grazie a Rez Infinite.
Ora, c’è modo e modo di presentare una simile figata sul palco. E solo un vero figo come Mizuguchi può farlo con certo stile. Guardate per credere.

 

 

Ora, noi tutti vogliamo quella tuta. E noi tutti sospettiamo che quella tuta, in particolare sotto le mutande, nasconda tonnellate di vibratori. Ricordate il trance vibrator in dotazione con la versione Playstation 2 di Rez? Precisamente. E immaginate di esserci dentro fino al midollo.
Ok, i più cinici diranno – “Ma in fondo è un gioco del 2001, dove sarebbe lo shock?“.
Ehi, ma va a 60 frame al secondo ed è in accadì (1080p, numero magico!).
Eh, capirai, però rimane lo stesso identico gioco del 2001, alla fine!“.
Ma vedete quanto siete distratti? In chiusura si nota la presenza di un livello inedito!
Insomma, non è per fare il Marinetti della situazione, ma anche un solo livello di Rez è immensamente più bello della Vittoria di Samotracia! Quindi prendetevi a schiaffi da soli e attendetelo come una divinità.
(Comunque vorrei far notare che Mizuguchi è così figo che non ha bisogno di aprir bocca. O forse mancava l’interprete?).

 

Tornando coi piedi per terra, Playstation VR non sarà tutto rose e Rez.
A parte la bombetta lanciata con Ace Combat 7, forse nuova linfa vitale per una saga storica.
Hanno mostrato cose simpatiche, tipo Job Simulator (esattamente un simulatore di lavoro) e una roba in cui dovete trasportare simpatici zombie a bordo di un taxi. Cose audaci come Golem (in cui controlliamo un Golem!) ed Eagle Flight di Ubisoft, ancora troppo evanescenti – però.
Il resto convince molto poco. E sfiora l’imbarazzo con la tech demo ispirata a Tron.
L’impressione è che al momento occorra procedere con molta cautela nella considerazione di Playstation VR, a cavallo tra lo sperimentalismo tecnologico e la pochezza applicativa. Anche a fronte di un investimento molto impegnativo richiesto agli acquirenti. Il tempo farà luce sulla verità delle cose.
In cuor mio, spero ne valga la pena. In ogni caso c’è Rez.

 

 

Siamo a un passo dalla rivelazione finale! Sì, hanno aperto bene e chiuso in altrettanta buona maniera. Gente di galateo, alla Sony.
Prima due parole su Destiny (buuuuuuuh buuuuuuuuh). Vero, vero, Activision ama spillare i soldi alla gente e Destiny, almeno all’inizio, offriva poco. Poi è diventato molto carino, ammettiamolo.
Ma una comune fantasia metteva d’accordo tutti i suoi giocatori dal giorno del debutto: l’Astore, quella sorta di motocicletta antigravitazionale che faceva molto Star Wars e Wipeout, gridava palesemente alle corse.
In Halo avevano fatto qualcosa di simile con la fucina e i mongoose. Perchè non ripeterlo con Destiny?
Fatto (menghia, solo un anno c’è voluto). Toh, beccatevi il trailer per la Sparrow Racing League. E se non vi piace, beccatevelo lo stesso. Se invece non vedete l’ora di mettere mano ai vostri Astori, sappiate che l’evento ha inizio l’8 Dicembre e durerà tre settimane.

 

 

 

Quindi l’esplosione finale? Sicuri? Volete saperlo? Lo sapete già, vero? Però quando le cose vengono ripetute dai marziani hanno un sapore di novità, sempre!
Dunque. I jrpg e level-5. I mondi colorati. L’inno all’infanzia! La fantasia da studio Ghibli!
Sì, la roba buona, da vero artigianato. Da giochi d’un tempo, mica gli shooter scontati. Mica sparare agli alieni. O peggio, sparare agli alieni pagando dlc a peso d’oro per farlo!
Ragazzi, ve lo devo dire. Presente Ni No Kuni, vero (dai, sgamatissimo, cioè, level-5, jrpg, studio Ghibli, ma ci prendiamo in giro?)? Ne hanno annunciato uno nuovo! E il trailer è roba da lungometraggio animato, quello d’autore! Da sogno a occhi aperti! (e col principino androgino).
Non è seguito diretto, sappiatelo. Nuovo cast, nuova storia, nuovi mondi. Una cosa bellissima, dai.

 

 

 

(Aspè, Epic? Cosa! Epic sta facendo un Moba per console? L’hanno mostrato con un trailer in computer grafica? Manco gameplay? E lo mostrano dopo Ni No Kuni 2? Come presentazione di chiusura per il Playstation Experience? Ma si può essere così geniali? No, no, è troppo, davvero. Manco vi dico come si chiama, il gioco. Ve lo andate a cercare. Con affetto. Un abbraccio).