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Come ho potuto… COME???
Cari lettori… vi do il permesso di punirmi con tutto quello che potete.
Togliendo quelli che vogliono farmi del male gratuitamente, vi state per caso chiedendo il perché?
Beh… non sono sicuro di dirlo.
La cosa è grave, molto grave… ma proprio per un videogiocatore “in generale”, non solo per me e basta eh…
… Vabbene, lo dico… quindi… ora come ora… SONO UN IGNORANTE TOTALE SULLA SERIE DI METRO- NON UCCIDETEMI ORA, FATEMI FINIRE!

Allora… uno dei miei generi preferiti è quello che viene definito il Metroidvania, quel miscuglio, generalmente bidimensionale, di azione, avventura, piattaforme e gioco di ruolo, tra esplorazione e sviluppo di ambientazione e personaggi/o. Guarda caso, una delle mie serie preferite è Castlevania, di cui ho giocato la maggior parte dei titoli in poco tempo in stile “maratona”, amando pure i capitoli “MEH”, seppur i titoli non siano, ovviamente, tutti dello stesso stile, soprattutto quelli più vecchi, molto”arcade” e meno esplorativi, vista la divisione in stage “vai da punto A a punto B, dove B sta per Boss”.
Quindi… sapendo che questo mix di generi unisce, tra le altre cose, anche il nome di due delle serie che più incarnano questa fusione, ovvero Castlevania e Metroid… PERCHÉ NON HO MAI CONOSCIUTO QUEST’ULTIMA COME SI DEVE?
Ecco, è proprio questo ciò che mi stavo chiedendo all’inizio: COME HO POTUTO NON GIOCARE I METROID DA PRIMA, CONOSCENDOMI? Certo, si dice “meglio tardi che mai”, e “meno male” aggiungerei, ma è stata comunque una grave mancanza, un buco nero che d’ora in poi cercherò prontamente di tappare pian piano.
Esatto, avete capito bene! Ho intenzione di giocare tutta (possibilmente) la serie della cacciatrice di taglie super-potenziata Samus Aran, così come ho fatto (e come sto ancora facendo) con i Castlevania!

Quindi perché non appoggiate torce e forconi per accompagnarmi in questo nuovo viaggio spaziale con il primo titolo della saga da me giocato? Se tra di voi c’è qualcuno che non ha mai toccato il titolo in questione, beh… meglio così, almeno non mi sento solo…
… anzi no, aspè… PEGGIO! DOVETE GIOCARLO!
NON ASPETTATE MICA LO SPIRITO SANTO, COME HO FATTO IO!

Super Metroid Spirito Santo

Ricordo come se fosse ieri… mi è apparso in sogno… ero intento a guardare il mare e i gabbiani, tra questi ultimi scorgo un uccello diverso dagli altri… era una colomba, una meravigliosa colomba bianca che risplendeva di luce propria… essa si avvicina a me, mi guarda e mi pone tra le mani uno strano oggetto, da me mai visto e toccato in vita, che ha tenuto tra le sue zampette fino a quel momento… era proprio Super Metroid. Mentre mi chiedevo il perché di tutto questo, non faccio in tempo a proferire parola che il maestoso uccello splendente esclama: “… MA TI PARE CHE NON HAI MAI TOCCATO UN METROID? MI DELUDI TANTISSIMO! TIÈ, FACCIO IL BRAVO PERCHÉ SONO LO SPIRITO SANTO, SE NO, GUARDA, NGH, MAMMA MIA PER POCO BESTEMMIO! ORA VAI E RIPARA SUBITO AL DANNO O TI MANDO ALL’INFERNO A SUON DI CEFFONI PIUMATI!” Mi caga in testa e se ne va.  NON FATE QUELLA FACCIA, STO BENE ORA, NON SONO PAZZ- ah…

Giocare Super Metroid solo ora è stato come un fulmine a ciel sereno che mi ha colpito in pieno, folgorandomi completamente e facendomi istantaneamente innamorare di Samus e le sue avventure (detta così però sembra il nome di un cartone della Melevisione…)!
Ok, ammetto che, vista l’idea di giocare tutta la serie, iniziare proprio da Super Metroid, IL TERZO CAPITOLO DELLA SAGA (in ordine di uscita), non è stata proprio una mossa saggia… ma, ehi, volevo provarne uno… e poi, alla fin fine, NON POTEVO ASPETTARMI DI MEGLIO!
E meno male che il gioco stesso avverte il giocatore con una intro tipo “nelle puntate precedenti”, raccontando in poche righe tutto quello che poi si attaccherà all’incipit di questo capitolo, ovvero (riassumo in parole così povere che chiederanno anche l’elemosina):

Dopo aver shockato tutti per essersi mostrata senza la storica Tuta Energia come una procace donna 8-bit nel primo capitolo per NES del 1986 e dopo aver sterminato buona parte della razza aliena dei Metroid portandone in salvo solo un piccolo esemplare nella colonia spaziale Ceres dal secondo capitolo per GameBoy del 1991, la bella cacciatrice Samus Aran, una volta lasciata la stazione della colonia, riceve una chiamata d’emergenza da quest’ultima, che l’avverte di un attacco a sorpresa dal generale dei pirati spaziali Ridley, già “arcinemico draconico rompispalle che si rigenera sempre e non muore mai” della nostra protagonista, il quale ruba il piccolo Metroid (specie artificiale da sempre impressa nel suo mirino per le sue abilità) per portarlo sul pianeta Zebes, già ambientazione del primo gioco e parte integrante dell’infanzia della donna. Quindi, prossime coordinate:
1) Il pianeta Zebes, per salvare il cucciolo di Metroid.
2) Il sedere di Ridley, per prenderlo a calci l’ennesima volta… oltre a tutti quelli che si metteranno in mezzo, sottoposti di Ridley compresi.

Semplice no? Eh, anche io pensavo così… ma per Samus (e per noi) mica è così facile! ANZI!
Tralasciando il resto della storia, racchiusa maggiormente, dopo la narrazione iniziale, nella sola parte finale con tanto di “colpi di scena” e momenti cinematici (scritti e diretti, insieme al resto del plot, dal buon Yoshio Sakamoto) che ho personalmente adorato, la bounty-hunter infatti se la deve vedere con una ricerca mica veloce, facile o lineare, NOOOOOOO, macché… SBAGLIO O STIAMO PARLANDO DI UNO DEI CAPOSTIPITI DEL METROIDVANIA? Eccerto che sì! E il bello arriva ora!

Super Metroid Samus

E VIA, ALLA RICERCA DI EL DORADO… mh… no, ci stiamo dimenticando qualcosa… AH, GIUSTO! IL SEDERE DI RIDLEY! Abbiamo già gli stivaloni della Tuta Energia pronti, gneheheheh *sfrega le mani in modo malvagggio*

Parola d’ordine? ESPLORAZIONE!
Non a tutti piace l’esplorazione purtroppo… ED È UN MALE! Ma in questo caso anche coloro che la schifano potranno, e dovranno, chiudere un occhio, perché pure per loro Super Metroid, grazie al suo level design, potrebbe rivelarsi una delle esperienze più soddisfacenti della vita!
Ecco, ed è proprio qui che vi volevo: sul level designZebes è un pianeta di ben 11700 kilometri di diametro, mica un monolocale, quindi dev’essere GRANDE, ma soprattutto VARIO… e tutti questi aggettivi vengono sfruttati alla grande!

Ben SEI zone completamente esplorabili (Crateria, Brinstar, Norfair, Maridia, Wrecked Ship e Tourian)alcune riprese dal primo titolo e alcune originali, tutte di una magnifica varietà, dal tipo di grandezza al tipo di stile, così come al tipo di terreno, passando dalla fitta vegetazione con flora e fauna locali (quest’ultima  da abbattere prontamente) alla “fitta” ferraglia caratterizzata da gallerie di muri metallici pieni di tubi, dalle fasi sott’acqua alle fasi “sotto lava”, fino ai covi dei vari boss.

Ogni parte è strutturata magnificamente, disegnata e studiata nei minimi dettagli, in modo che il giocatore si stupisca ad ogni zona scoperta, che non si annoi nel ritornare sui propri passi e che, anzi, si stupisca pure durante il backtracking, parte fondamentale del titolo e del genere. Molte delle vie infatti saranno bloccate ma pronte al nostro ritorno una volta trovato uno dei tanti potenziamenti e/o equipaggiamenti disponibili durante la “caccia”, che siano essi per la Tuta da battaglia, per il Raggio Energia, per gli Stivali (e quindi per il salto o la corsa) o aggiunte più generali, come la Morphing Ball e le bombette (non i cappelli, ma le piccole bombe) che si possono rilasciare in quella forma a sfera, con la quale Samus potrà diventare, appunto, una bellissima palletta.

E non dimentichiamo il ritrovamento delle mappe delle zone, che mostreranno anche le parti non ancora calpestate, delle armi secondarie, come vari tipi di missili ed esplosivi, delle riserve di energia, che aiutano a non finire subito KO se si arriva a poca vita, o degli upgrade un po’ più classici, come l’aumento della vita e del numero di munizioni per le secondarie appena citate.
… Però, in tutto questo, mi viene in mente uno dei quesiti, ancora insoluti, più importanti della mia vita… come fa Samus a mettersi a palletta? Nel senso, non sarà un po’ scomoda? Mh…
Ah, eh, mh, mi stavo perdendo nei miei pensieri… TORNIAMO ALLE COSE SERIE!

Super Metroid wave

Ecco una delle “stanze del tesoro”, con la statua reggi-trofeo di turno. Stavolta ci troviamo davanti ad uno dei cinque tipi di Raggio Energia, il Wave Beam,  il quale permetterà al colpo di attraversare le le pareti e, quindi, colpire i bersagli con più facilità. Super Metroid non si fa mancare niente… e non c’è nemmeno bisogno di cheat per arrivare a questo tipo di cose, come la capacità di saltare continuamente fino a volare, ad un certo punto del gioco! Ah, la tecnologia…

Con un po’ di pazienza, un po’ di senso dell’orientamento e, sì, anche un po’ di “senso dell’esploratore” (e del conseguente uso continuo della mappa), si potrà quindi vagare per foreste, miniere, fabbriche, sabbie mobili, fiumi di lava, cunicoli sommersi e così via, ma ricordiamo anche una cosa… Samus è forte già di suo eh! Come già detto, la maggiorparte delle zone sarà reclusa per la mancanza di determinati upgrade, ok, ma all’inizio ci si organizza ugualmente bene grazie alla abilità di base, come la corsa, il salto al muro o il semplice raggio, che rendono la nostra sovrumana donna una vera macchina da guerra… o da caccia.

Ma in tutto questo verremo aiutati da tutorial o guide varie?
… ahahah… AHAHAHAHAH- NO! E voi, gente pigra che volete la pappa pronta, NON COMINCIATE A LAMENTARVI! Dov’è che lo mettete quel “senso dell’esploratore” che ho richiesto prima se no??

Da bravi boyscout dovete PROVARE e OSARE, controllare ogni comando e ogni sua funzionalità, macinare kilometri fino a conoscere le zone a memoria, osservare ogni anfratto e ogni dettaglio per scoprire i molteplici segreti del pianeta e raccogliere pure la mondezza che rilasciano i cadeveri, capire come muoversi in certi frangenti, rialzarsi e continuare ad ogni morte e/o perdita della via… insomma, bisogna GIOCARE! Ma anche sopravvivere in quel mondo mortale quale è Zebes!

Ti sei perso? Un respiro profondo, controlla la mappa e via.
Ah, ma hai poca vita? Si va alla ricerca di una stanza di recupero, o di una riserva, o, semplicemente, si uccidono tanti nemici fino a quando non rilasciano abbastanza essenze vitali (o sfere d’energia, che dir si voglia).
In tutto questo, non hai ancora salvato la partita e potresti perdere i progressi? SCAPPA SALTANDO TUTTO FINO ALLA CAMERA DI SALVATAGGIO!

Impegnativo? Certo. Frustrante? Per niente. Il termine giusto qui è soddisfacente!
Camminare, correre, saltare, rotolare, fare il moonwalk (seriamente, per sparare da una parte e camminare dall’altra) e sparare in otto direzioni, vincendo su tutte le insidie che Zebes e i pirati spaziali “gentilmente” ci offrono nelle varie ambientazioni prima descritte e negli innumerevoli nemici dalle mille specie e qualità, fino a trovare anche solo uno dei tantissimi potenziamenti, che sia esso una nuova arma o un nuovo slot per la vita. Il sollievo e l’appagamento che si prova è incalcolabile. Meglio ancora se, durante la scarpinata, si trova un boss, magari pure per sbaglio, e magari senza aver nemmeno salvato (sì, può succedere… e pure spesso), per poi sconfiggerlo senza morire nemmeno una volta, stando pronti e attenti alla loro bella lista di pattern di mosse da studiare in modo certosino durante la battaglia per avere la meglio… beh, in quel caso il senso di fierezza e onnipotenza potrebbe prendere il sopravvento su di voi e vi sentirete non bene, DI PIÙ!
Da bagnarsi le m- ok, no, senza diventare volgari… ma già avete capito no?

Super Metroid statue

Ma poi mica si parla di boss fuffa. Oltre a Ridley, infatti, ci saranno altri tre boss principali prima di lui, oltre che uno DOPO di lui (senza fare “spoiler”… e senza contare i “mini-boss” secondari), tutti di una stazza e pericolosità malvagerrima. Non per altro, già dall’inizio del gioco, si potrà scoprire una stanza con all’interno questa mistica statua che li raffigura in ordine di gerarchia nella loro possente figura… ed in cui dovrete tornare una volta battuti tutti. E non badate a me che miro alla statua, perché una volta entrato qui mi sono caga- spaventato non poco

Ehi, a proposito di moonwalk… no, non voglio parlare di Michael Jackson, sia chiaro. Parlo dei comandi! E non del semplice pad del Super Nintendo, che già è comodo di suo, ma del suo uso.
Come dice il detto: “da grandi poteri derivano grandi comandi”… circa.
Beh, d’altronde, tra tutte quelle abilità e movenze, alcune dovrebbero essere pure difficili da imparare o sfruttare, quindi la comodità dei comandi e del loro utilizzo, in questo caso, è d’obbligo. Ma EHI! Super Metroid non pecca nemmeno in quello! Parliamo proprio del moonwalk, per esempio.
Oltre ai soliti tasti di pausa, menù (il quale comprende mappa e organizzazione del personaggio), salto e attacco, vi sono infatti altri due tasti, L e R nello specifico, utili per mirare nelle varie diagonali, o in su, senza l’uso delle frecce direzionali. Con queste ultime si può sempre sparare in tutte le direzioni eh, sia chiaro, ma nel premerle bisogna anche muoversi (ovviamente), giusto? Ecco: con L e R la comodità nel “mirare e sparare” arriva a livelli così alti che nemmeno i divani delle Ferilli potrebbero dare la stessa sensazione! Vuoi sparare da fermo? Premi L, R o tutti e due, per modificare in più modi la visuale di tiro, e via. Vuoi sparare un colpo caricato verso destra ma, allo stesso tempo, camminare verso sinistra o viceversa? L/R verso una direzione + tasto di attacco + muoversi nella direzione opposta alla mira = Michael Jackson intensifies. WOOHOO!

“Eh, ma da come ne parli sembra un gioco perfetto, non è possibile. Ci sarà per forza qualcosa che non va. Come la mettiamo con grafica e sonoro?”
Ecco, in effetti… magari in quei fattori c’è qualcos- NOPE!
Ho già parlato del design vario e spettacolare che offre il titolo no? Quindi potete anche solo immaginare come pure il comparto visivo, grazie alla caratteristica appena accennata, in aggiunta alla potenza (al tempo) della console e della cartuccia (da 24 megabit) portate al massimo, possa essere altrettanto di livello. Così come il comparto sonoro eh. Quella potenza infatti si poteva ben sentire anche attraverso le musiche di Kenji Yamamoto e Minako Hamano, che hanno fatto un lavoro egregio con la OST portando, o meglio “aggiungendo”, una perfetta atmosfera a quella che già il mondo di gioco regala con dei temi che rispecchiano perfettamente lo stile delle zone di Zebes e dei momenti che il giocatore vive durante tutta l’esperienza, di circa 10 ore per NON completarlo al 100%. Tra il completamento della percentuale e l’altissima rigiocabilità, quindi… sì, anche in longevità il titolo non perde punti, è inutile!
Di solito, in matematica, si fa “più x più = più”, ma in questo caso è “più + più = piùpiù”.
Il nonplusultra proprio.
… In pratica, senza giri di parole, è bello anche in questi campi, capish?! C’è poco da dire (relativamente, visto che ho già detto troppo forse… anzi, senza forse).

Samus Super Metroid

Anche Samus dice di aver percepito la bellezza insita di Super Metroid… ma lei è di parte… a meno che il cenno positivo non si riferisca al fatto che il parere è finito e che finalmente potrà continuare a vivere in pace, come farete voi lettori tra poco

 

Indice di rapimento

Bello.
BELLO!
BELLOBELLOBELLOBELLOBELLOBELLO!
10, 100, 1000 su 5 il voto!
No, aspè, ma quale voto e voto, SIAMO MARZIANI! E allora MARZIANO DAI COLORANTI EPILETTICI PER SUPER METROID!
Un gioco che mi ha conquistato come non mai e che conferma tantissimo il mio enorme amore per il genere Metroidvania (insieme a quel capolavoro di Castlevania Symphony of the Night) che mi ha fatto tornare ai fasti del tempo, alla voglia di giocare e non staccarmi mai, neanche fosse l’ultima cosa da fare!
Non posso non continuare a dire di essere esageratamente entusiasta per aver giocato e finito questa grande perla targata Nintendo, anche perché… È IMPOSSIBILE NON CONTINUARE A DIRLO/SCRIVERLO/DISEGNARLO/GESTICOLARLO!
Divertente. Impegnativo. Gratificante. Longevo. Enorme. A tratti epico. Design eccellente. Mondo fantastico. Atmosfera sublime. Un perfetto sviluppo del personaggio. Incantevole sia per la vista che per l’udito (e non solo), ma soprattutto PER L’ANIMA DA VIDEOGIOCATORE CHE HO E CHE, spero, ABBIAMO TUTTI QUI!
Qual è la frase fatta, quella ovvia e “stereotipata”, che si dovrebbe dire in casi come questo?
UN MUST che tutti dovrebbero giocare almeno una volta nella vita!
Giocatelo in un modo o nell’altro, QUALUNQUE ESSO SIA, SENZA SCUSE, perché qui lo dico e qui lo sottoscrivo, senza nemmeno esagerare: Super Metroid è uno dei migliori giochi mai realizzati e una delle esclusive Nintendo di cui tutte le altre aziende dovrebbero ingelosirsi!
E non mi aspettavo certo di dirlo ai tempi “dell’ignoranza”…
E ora vado a recuperare gli altri capitoli.
AU REVOIR!
TORNO DA TE MIA BELLA SAMUS!