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Life is Strange ha rappresentato indubbiamente la consacrazione di Dontnod Entertainment. Remember Me aveva portato i primi estimatori, facendo emergere il talento per la narrazione, sebbene oscurato da un’esecuzione con qualche difetto di troppo. Sono state però le vicissitudini di Max a valere il successo, grazie anche a una formula di gioco più adeguata agli intenti del team. Tolti gli orpelli di gameplay non essenziali per raccontare una storia, resta un’avventura interattiva sulla falsa riga dei titoli Telltale, che rimane impressa grazie al coinvolgimento emotivo che suscita.
Inevitabile allora l’attesa per il suo seguito, annunciato un anno fa in modo generico, quando gli sviluppatori si limitarono a confermare l’esistenza di un Life is Strange 2. Nel frattempo chi ha amato LiS si è potuto consolare con il prequel Before The Storm, realizzato dai Deck Nine Games. Autori diversi, ma comunque capaci di dare un adeguato approfondimento alle vicende che hanno portato Chloe Price agli eventi del capitolo principale. Infine, l’E3 2018 ci ha fornito qualche dettaglio in più su Life is Strange 2, in arrivo dal 27 settembre con la consueta pubblicazione ad episodi, e ci ha offerto un prequel gratuito, intitolato The Awesome Adventures of Captain Spirit.

Il piccolo regalo di Dontnod ci permette di prendere confidenza con il nuovo contesto narrativo. Una scelta intelligente, perché la nuova avventura, seppur ambientata nello stesso “universo”, dovrebbe essere totalmente inedita. Una mossa che ha deluso alcuni giocatori che speravano in un prosieguo della storia di Max e che, con questa sorta di demo, potrebbero trovare gli stimoli per tornare nel mondo di Life is Strange. Del resto, bastano poche battute per cogliere la continuità con la produzione originale, che emerge dallo stile grafico, dalla regia e dal piacevole accompagnamento musicale.
Anche la storia, che non è mia intenzione spoilerare, pur essendo diversa, fa emergere diversi elementi in comune. Il protagonista è sì più piccolo di Max, ma vive in una situazione di difficoltà e si deve districare tra responsabilità più grandi di lui.
In questo senso, la prima sensazione è positiva: anche qui sembra esserci la stessa capacità di pescare dall’animo umano emozioni profonde, senza scivolare nelle soluzioni stucchevoli o banali. Nell’ora o due che vi impegnerà questo prequel, l’aria si impregna ben presto di quel sapore agrodolce che caratterizzava diversi momenti del primo Life is Strange, lasciando così intuire che anche il nuovo corso, se ben sviluppato, riuscirà a strappare più di una lacrima.

L’impressione, dunque, è nel complesso positiva, sebbene mi abbia lasciato con qualche (marginale) perplessità. Innanzitutto, l’originale Life is Strange offriva un impatto più forte, in parte segnato dall’ovvio senso di novità, ma anche innescato da un’identità più definita. Nella prima mezzora di gioco emergevano alcune caratteristiche salienti della produzione, come il citazionismo (Twin Peaks in primis) o il riferimento al mondo della fotografia. In The Awesome Adventures of Captain Spirit è presente il palese rimando ai fumetti e ai supereroi, ma l’approccio è più generico e meno distintivo. Inoltre, era facile essere coinvolti nella quotidianità di Max, una liceale un po’ nerd, mentre vestire i panni del piccolo Chris si rivela, a tratti, più tedioso: le sue vicende sono interessanti, ma trovarsi a replicare una serie di attività di gioco di un bimbo di nove anni fa perdere rapidamente interesse per le varie operazioni “collaterali”, che non riguardano l’avanzamento della storia principale. L’idea di farci rivivere l’immaginazione di un ragazzino della scuola elementare è curiosa e stuzzicante, ma le sue illusioni risultano inevitabilmente “sciocche” a un giocatore più grande.

Ad ogni modo, per quanto mi riguarda, il prequel è riuscito nell’intento di stuzzicare la mia curiosità, sia per i temi che tocca, sia per vedere come verrà sviluppata la parte “paranormale” del gioco per storia e gameplay. I dialoghi sembrano scritti con la stessa cura della precedente iterazione e anche le poche scelte che si incontrano in The Awesome Adventures of Captain Spirit offrono alternative che si muovono in quella zona grigia capace di stimolare riflessioni. Max mancherà un po’ a tutti quelli che hanno amato Life is Strange (e noi siamo tra quelli, come vi abbiamo raccontato qui), ma Chris ha le carte in regola per riuscire a rimpiazzarla adeguatamente.